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sabato 14 dicembre 2019
Un panettone per Natale
IN QUESTO PERIODO ....... UN PANETTONE PER LE COLAZIONI.
Condivido la lettera mandata agli operatori della colazione:
Carissime amiche ed amici, anzitutto intendo ringraziarvi per il bene che avete fatto e fate a nome della nostra comunità, attraverso il dono del vostro servizio alle persone senza fissa dimora. Questo "servizio" è espressione concreta di una comunità in cammino che ricerca, nell'aspetto della "carità", una delle espressioni del suo essere. Pertanto non è soltanto un atto personale di "un qualcosa di bene" che uno sente di fare, ma è altresì espressione di quanti si sentono di vivere in una comunità, territoriale o di elezione, che insieme concordemente cercano di vivere il mandato del Signore.
Come spesso ripete Papa Francesco non siamo una ONLUS ma siamo una comunità ecclesiale.
Dopo tre anni di esperienza, su questo aspetto non marginale, ma essenziale, dobbiamo sempre interrogarci sull'importanza che ha, nella nostra azione, la comunione con gli altri, il nostro senso di appartenenza, il nostro senso di corresponsabilità.
Senza queste caratteristiche il servizio, pur avendo un grande valore umanitario, perde del valore ecclesiale che è alla base di quanto noi offriamo.
Un valore che intende esprimere comunità di intenti e di azioni sotto l'azione dell'unico spirito di Dio e della Sua parola. Quattro sono infatti i pilastri che connotano e identificano la vita cristiana: la Carità, la Preghiera, la Parola, l’Eucaristia. E nessuno può fare a meno dell’altro.
Prima della pausa di Natale, vi affido questa riflessione augurandovi ogni bene per voi e le vostre famiglie invitandovi a partecipare al momento di preghiera che comunitariamente faremo venerdì prossimo alle 17,30 con la Messa e l’Adorazione Eucaristica
Un caro saluto ed un grande ringraziamento
Don Giuseppe.
sabato 12 ottobre 2019
IN THE NAME OF AFRICA
Eliminare la fame e la malnutrizione sono le grandi sfide del nostro tempo. Dal 2015, dopo decenni di progressi, la percentuale di persone che non hanno accesso al cibo è tornata a salire. Nel 2018, 820 milioni di persone, ovvero 1 individuo su 9 del pianeta non ha avuto disponibilità di cibo sufficiente alla propria alimentazione. Intorno a questi temi si muoverà il 16 ottobre prossimo la Giornata mondiale dell’alimentazione. In vista di questo appuntamento, Cefa Onlus – Il seme della solidarietà sabato 12 ottobre sarà a Roma, in piazza del popolo, con “IN THE NAME OF AFRICA”, grande performance di pixel art urbana per porre l’attenzione sulle gravi condizioni di malnutrizione in cui vivono milioni di persone in tutto il mondo.
La piazza si trasformerà in una grande “tavola della solidarietà” apparecchiata con 10.000 piatti bianchi per ricordare che ancora oggi troppe persone soffrono la fame. Con il contributo dei volontari, i piatti ad uno ad uno verranno capovolti per formare, dapprima, il disegno dell’Africa, poi quello di un libro da cui nasce una spiga – illustrazione ideata dal fumettista Francesco Tullio Altan – e, infine, la sagoma dell’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, “a sottolineare come l’educazione e lo studio, la formazione agricola e la conoscenza tecnica siano i mezzi fondamentali per sconfiggere la fame”
(Da Radio Città Futura)
La piazza si trasformerà in una grande “tavola della solidarietà” apparecchiata con 10.000 piatti bianchi per ricordare che ancora oggi troppe persone soffrono la fame. Con il contributo dei volontari, i piatti ad uno ad uno verranno capovolti per formare, dapprima, il disegno dell’Africa, poi quello di un libro da cui nasce una spiga – illustrazione ideata dal fumettista Francesco Tullio Altan – e, infine, la sagoma dell’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, “a sottolineare come l’educazione e lo studio, la formazione agricola e la conoscenza tecnica siano i mezzi fondamentali per sconfiggere la fame”
(Da Radio Città Futura)
sabato 10 novembre 2018
Giornata del Povero
DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018
La dimensione della reciprocità trova riscontro nel logo della Giornata Mondiale dei Poveri. Si nota una porta aperta e sul ciglio si ritrovano due persone. Ambedue tendono la mano; una perché chiede aiuto, l’altra perché intende offrirlo. In effetti, è difficile comprendere chi tra i due sia il vero povero. O meglio, ambedue sono poveri. Chi tende la mano per entrare chiede condivisione; chi tende la mano per aiutare è invitato a uscire per condividere. Sono due mani tese che si incontrano dove ognuna offre qualcosa. Due braccia che esprimono solidarietà e che provocano a non rimanere sulla soglia, ma ad andare incontro all’altro. Il povero può entrare in casa, una volta che dalla casa si è compreso che l’aiuto è la condivisione. Diventano quanto mai espressive in questo contesto le parole che Papa Francesco scrive nel Messaggio: “Benedette le mani che si aprono ad accogliere i poveri e a soccorrerli: sono mani che portano speranza. Benedette le mani che superano ogni barriera di cultura, di religione e di nazionalità versando olio di consolazione sulle piaghe dell’umanità. Benedette le mani che si aprono senza chiedere nulla in cambio, senza “se”, senza “però” e senza “forse”: sono mani che fanno scendere sui fratelli la benedizione di Dio” (n. 5).
Sento l’esigenza di ringraziare chi ha dato sostegno alla nostra iniziativa di poter assicurare la Colazione alle persone di Strada. Senza la vostra collaborazione ci saremmo trovati in seria difficoltà in quanto da un anno (eccettuati i mesi estivi) abbiamo provveduto a preparare una media di 1500 pasti mensili. E non sono pochi. NELLA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI FAREMO UNA RACCOLTA STRAORDINARIA. DOMENICA 18 NOVEMBRE SI POTRANNO PORTARE: CAFFE’; ZUCCHERO IN BUSTINE; LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE; PIATTI DI CARTA; BICCHIERI DI CARTA; CORNETTI IN BUSTA MONOUSO; CROSTATE E DOLCI A LUNGA CONSERVAZIONE
Oppure per chi ha difficoltà a portare, domenica verrà consegnata una busta da consegnare a Messa oppure un’apposita busta dove mettere soldi per questo scopo
CI RACCOMANDIAMO ALLA VOSTRA GENEROSITA’: AMIAMO COI FATTI
La dimensione della reciprocità trova riscontro nel logo della Giornata Mondiale dei Poveri. Si nota una porta aperta e sul ciglio si ritrovano due persone. Ambedue tendono la mano; una perché chiede aiuto, l’altra perché intende offrirlo. In effetti, è difficile comprendere chi tra i due sia il vero povero. O meglio, ambedue sono poveri. Chi tende la mano per entrare chiede condivisione; chi tende la mano per aiutare è invitato a uscire per condividere. Sono due mani tese che si incontrano dove ognuna offre qualcosa. Due braccia che esprimono solidarietà e che provocano a non rimanere sulla soglia, ma ad andare incontro all’altro. Il povero può entrare in casa, una volta che dalla casa si è compreso che l’aiuto è la condivisione. Diventano quanto mai espressive in questo contesto le parole che Papa Francesco scrive nel Messaggio: “Benedette le mani che si aprono ad accogliere i poveri e a soccorrerli: sono mani che portano speranza. Benedette le mani che superano ogni barriera di cultura, di religione e di nazionalità versando olio di consolazione sulle piaghe dell’umanità. Benedette le mani che si aprono senza chiedere nulla in cambio, senza “se”, senza “però” e senza “forse”: sono mani che fanno scendere sui fratelli la benedizione di Dio” (n. 5).
Sento l’esigenza di ringraziare chi ha dato sostegno alla nostra iniziativa di poter assicurare la Colazione alle persone di Strada. Senza la vostra collaborazione ci saremmo trovati in seria difficoltà in quanto da un anno (eccettuati i mesi estivi) abbiamo provveduto a preparare una media di 1500 pasti mensili. E non sono pochi. NELLA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI FAREMO UNA RACCOLTA STRAORDINARIA. DOMENICA 18 NOVEMBRE SI POTRANNO PORTARE: CAFFE’; ZUCCHERO IN BUSTINE; LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE; PIATTI DI CARTA; BICCHIERI DI CARTA; CORNETTI IN BUSTA MONOUSO; CROSTATE E DOLCI A LUNGA CONSERVAZIONE
Oppure per chi ha difficoltà a portare, domenica verrà consegnata una busta da consegnare a Messa oppure un’apposita busta dove mettere soldi per questo scopo
CI RACCOMANDIAMO ALLA VOSTRA GENEROSITA’: AMIAMO COI FATTI
giovedì 16 novembre 2017
GIORNATA DEL POVERO
DOMENICA 19 NOVEMBRE 2017
DAL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
«Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità» (1 Gv 3,18).
La serietà con cui il “discepolo amato” trasmette fino ai nostri giorni il comando di Gesù è resa ancora più accentuata per l’opposizione che rileva tra le parole vuote che spesso sono sulla nostra bocca e i fatti concreti con i quali siamo invece chiamati a misurarci.
Invito la Chiesa intera e gli uomini e le donne di buona volontà a tenere fisso lo sguardo, in questo giorno, su quanti tendono le loro mani gridando aiuto e chiedendo la nostra solidarietà.
In questa domenica, se nel nostro quartiere vivono dei poveri che cercano protezione e aiuto, avviciniamoci a loro: sarà un momento propizio per incontrare il Dio che cerchiamo.
Sento l’esigenza di ringraziare chi ha dato sostegno alla nostra iniziativa di poter assicurare la Colazione alle persone di Strada. Senza la vostra collaborazione ci saremmo trovati in seria difficoltà in quanto da un anno (eccettuati i mesi estivi) abbiamo provveduto a preparare una media di 1500 pasti mensili. E non sono pochi. NELLA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI FAREMO UNA RACCOLTA STRAORDINARIA. DOMENICA 19 NOVEMBRE SI POTRANNO PORTARE: CAFFE’; ZUCCHERO IN BUSTINE; LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE; PIATTI DI CARTA; BICCHIERI DI CARTA; CORNETTI IN BUSTA MONOUSO; CROSTATE E DOLCI A LUNGA CONSERVAZIONE
Oppure per chi ha difficoltà a portare, domenica verrà consegnata una busta da consegnare a Messa oppure un’apposita busta dove mettere soldi per questo scopo
CI RACCOMANDIAMO ALLA VOSTRA GENEROSITA’: AMIAMO COI FATTI
martedì 17 ottobre 2017
GIORNATA DEL POVERO
Ai Parroci
ai Sacerdoti e ai Diaconi
della Diocesi di Roma
Carissimi,
“Non amiamo a parole ma con i fatti” è il tema che Papa Francesco ci ha dato per vivere la prima Giornata mondiale dei poveri che lui ha istituito, come segno del Giubileo della Misericordia, nella domenica precedente la solennità di Cristo Re dell’Universo, quest’anno il 19 novembre.
Il Santo Padre ha invitato ogni comunità a vivere questa occasione per «creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto». Una chiamata quindi a conoscere e incontrare i poveri nelle nostre parrocchie perché la povertà non è un’entità astratta, ma «ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro». Davanti a questi scenari, il Papa ci chiede di non restare inerti e rassegnati, ma di «rispondere con una nuova visione della vita e della società».
Per la nostra Diocesi la Giornata dei Poveri è anche l’invito a partecipare alle iniziative organizzate dalla Caritas diocesana e dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.
Sabato 11 novembre, alle ore 9.30, presso l’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense, presenteremo il Programma pastorale della Caritas di Roma e il Rapporto sulla Povertà nella nostra città. Un incontro a cui sono invitati i parroci, gli animatori e tutti coloro che, nell’ambito degli istituti religiosi e delle organizzazioni ecclesiali, sono impegnati nelle opere di carità.
Sabato 18 novembre, alle ore 20, si svolgerà la Veglia di preghiera per il mondo del Volontariato presso la Basilica di San Lorenzo fuori le mura (Piazzale del Verano, 3).
La domenica, alle ore 10, si sarà invece la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro, alla quale seguirà l’Angelus. La Messa è rivolta particolarmente ai poveri e agli emarginati assistiti dalle comunità.
Invito tutti voi a partecipare alle iniziative, nonché a promuovere momenti di preghiera e di incontro nell’ambito delle parrocchie, coinvolgendo in modo particolare quei gruppi, associazioni e movimenti ecclesiali impegnati nell’animazione alla carità.
I biglietti di accesso a Piazza San Pietro possono essere richiesti al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione (www.pcpne.va).
Vi saluto fraternamente con l’augurio che ala celebrazione della Giornata dei Poveri sia occasione per rinnovare il nostro spirito di preghiera, di condivisione e di carità.
+ Angelo De Donatis
Vicario Generale di Sua Santita’
per la Diocesi di Roma
giovedì 28 settembre 2017
Si parte
Proprio ieri abbiamo iniziato il nostro servizio. Il 27 settembre. Non era premeditato ma è coinciso con la festa di San Vincenzo De Paoli. Un grande Santo della Carità della prima metà del 1600. Proprio quando ha iniziato la sua attività la nostra chiesa di San Giacomo.
Vincenzo de’ Paoli, vivendo a Parigi si rese conto che la povertà era presente, in forma ancora più dolorosa, anche nelle città e quindi fondò anche a Parigi le ‘Carità’; qui nel 1629 le “Suore dei poveri” presero il nome di “Dame della Carità”.
Nell’associazione confluirono anche le nobildonne, che poterono dare un valore aggiunto alla loro vita spesso piena di vanità; ciò permise alla nobiltà parigina di contribuire economicamente alle iniziative fondate da “monsieur Vincent”.
L’istituzione cittadina più importante fu quella detta dell’”Hotel Dieu” (Ospedale), che s. Vincenzo organizzò nel 1634, essa fu il più concreto aiuto al santo nelle molteplici attività caritative, che man mano lo vedevano impegnato; trovatelli, galeotti, schiavi, popolazioni affamate per la guerra e nelle Missioni rurali.
Fra le centinaia di associate a questa meravigliosa ‘Carità’, vi furono la futura regina di Polonia Luisa Maria Gonzaga e la duchessa d’Auguillon, nipote del Primo Ministro, cardinale Richelieu.
Le prime ‘Carità’ vincenziane sorsero in Italia a Roma (1652), Genova (1654), Torino (1656).
E sotto la sua protezione abbiamo iniziato ad incontrare ‘gli invisibili della città di Roma’.
Devo sinceramente di cuore ringraziare le 25 persone che donano il loro tempo per questo servizio. Lo scorso anno abbiamo avuto una frequenza di oltre 60 persone con punte di 75. Grazie a chi con pazienza organizza. Non faccio nomi. Grazie all’architetto Tonino Ciocci che ha ridisegnato il locale e alla generosità di EuRoma2 che nella persona del dott. Davide Zanchi, ci ha aiutato nel realizzare questa iniziativa. Grazie ancora ai negozi e quanti portano secondo le loro possibilità ciò che occorre per la colazione.
Grazie infine, come all’inizio, al Signore, perché ci fa vedere che grande è il suo amore per noi.
Vincenzo de’ Paoli, vivendo a Parigi si rese conto che la povertà era presente, in forma ancora più dolorosa, anche nelle città e quindi fondò anche a Parigi le ‘Carità’; qui nel 1629 le “Suore dei poveri” presero il nome di “Dame della Carità”.
Nell’associazione confluirono anche le nobildonne, che poterono dare un valore aggiunto alla loro vita spesso piena di vanità; ciò permise alla nobiltà parigina di contribuire economicamente alle iniziative fondate da “monsieur Vincent”.
L’istituzione cittadina più importante fu quella detta dell’”Hotel Dieu” (Ospedale), che s. Vincenzo organizzò nel 1634, essa fu il più concreto aiuto al santo nelle molteplici attività caritative, che man mano lo vedevano impegnato; trovatelli, galeotti, schiavi, popolazioni affamate per la guerra e nelle Missioni rurali.
Fra le centinaia di associate a questa meravigliosa ‘Carità’, vi furono la futura regina di Polonia Luisa Maria Gonzaga e la duchessa d’Auguillon, nipote del Primo Ministro, cardinale Richelieu.
Le prime ‘Carità’ vincenziane sorsero in Italia a Roma (1652), Genova (1654), Torino (1656).
E sotto la sua protezione abbiamo iniziato ad incontrare ‘gli invisibili della città di Roma’.
Devo sinceramente di cuore ringraziare le 25 persone che donano il loro tempo per questo servizio. Lo scorso anno abbiamo avuto una frequenza di oltre 60 persone con punte di 75. Grazie a chi con pazienza organizza. Non faccio nomi. Grazie all’architetto Tonino Ciocci che ha ridisegnato il locale e alla generosità di EuRoma2 che nella persona del dott. Davide Zanchi, ci ha aiutato nel realizzare questa iniziativa. Grazie ancora ai negozi e quanti portano secondo le loro possibilità ciò che occorre per la colazione.
Grazie infine, come all’inizio, al Signore, perché ci fa vedere che grande è il suo amore per noi.
giovedì 14 settembre 2017
Si parte
Carissimi amici bentrovati,
dopo un periodo di riposo al paese natio, anche io ho ripreso le attività ordinarie estive della Parrocchia.
Il cambio di orario della celebrazione della Messa ci sarà domenica prossima 17 settembre: festivo: 9,30;10,30;11,30; 17,30 e 18,30 mentre dal lunedì al venerdì oltre la messa delle 17,30 verrà aggiunta la messa mattutina delle 8,30. Il sabato alle ore 17.30 e dal 7 ottobre, alle ore 19.00, don Stefano riprenderà l’impego di dire la Messa in Santa Maria Porta Paradisi.
Con l’inizio della scuola si accoglieranno le adesioni al cammino di catechesi per i bambini della prima Comunione terza e quarta elementare e della Cresima prima e seconda media. Per bambini e ragazzi di altre età bisognerà concordare direttamente con don Giuseppe.
Gli incontri di catechesi avranno inizio mercoledì 18 ottobre.
Ogni giovedì, dal 19 ottobre, ci sarà la Lectio Divina per gli adulti al termine della Messa delle 17.30 (circa 17.50) e durerà un’ora.
dopo un periodo di riposo al paese natio, anche io ho ripreso le attività ordinarie estive della Parrocchia.
Il cambio di orario della celebrazione della Messa ci sarà domenica prossima 17 settembre: festivo: 9,30;10,30;11,30; 17,30 e 18,30 mentre dal lunedì al venerdì oltre la messa delle 17,30 verrà aggiunta la messa mattutina delle 8,30. Il sabato alle ore 17.30 e dal 7 ottobre, alle ore 19.00, don Stefano riprenderà l’impego di dire la Messa in Santa Maria Porta Paradisi.
Con l’inizio della scuola si accoglieranno le adesioni al cammino di catechesi per i bambini della prima Comunione terza e quarta elementare e della Cresima prima e seconda media. Per bambini e ragazzi di altre età bisognerà concordare direttamente con don Giuseppe.
Gli incontri di catechesi avranno inizio mercoledì 18 ottobre.
Ogni giovedì, dal 19 ottobre, ci sarà la Lectio Divina per gli adulti al termine della Messa delle 17.30 (circa 17.50) e durerà un’ora.
Da Mercoledì 27 settembre avranno inizio gli INCONTRI DI CATECHESI DEGLI ADULTI che avranno come tema: “Mai un uomo ha parlato così”
Facendoci guidare da Gesù Cristo, Vangelo di Dio, scopriremo il suo sguardo umanissimo sul quotidiano della vita degli uomini e delle donne, con la specificità che egli vede cose che tutti vedono, ma non tutti comprendono.
Gesù non è mai stato distaccato dall’uomo, anzi, lo ha preso per mano, gli ha parlato e lo ha ascoltato, fino a raccontarci il vero volto di Dio suo Padre: lo stesso mistero si ripete oggi per ciascuno di noi.
Gli incontri, anche quest’anno saranno l’ultimo mercoledì del mese, dalle 19.30 alle 20.30. Possibili variazioni del giorno dell’incontro saranno comunicate la domenica a Messa.
Facendoci guidare da Gesù Cristo, Vangelo di Dio, scopriremo il suo sguardo umanissimo sul quotidiano della vita degli uomini e delle donne, con la specificità che egli vede cose che tutti vedono, ma non tutti comprendono.
Gesù non è mai stato distaccato dall’uomo, anzi, lo ha preso per mano, gli ha parlato e lo ha ascoltato, fino a raccontarci il vero volto di Dio suo Padre: lo stesso mistero si ripete oggi per ciascuno di noi.
Gli incontri, anche quest’anno saranno l’ultimo mercoledì del mese, dalle 19.30 alle 20.30. Possibili variazioni del giorno dell’incontro saranno comunicate la domenica a Messa.
Con uno sforzo notevole della Parrocchia, è stata resa più idonea la sala dove serviamo le colazioni alle Persone di strada. Ancora si sta lavorando. Durante l’estate a tutti abbiamo garantito brioches o biscotti e succo di frutta. Presumibilmente il 25 settembre riprenderemo il nostro servizio. Ringrazio quanti ancora si sono resi disponibili per questo gesto di solidarietà dando il proprio tempo, pazienza e delicatezza.
Ringrazio quanti lo scorso anno, persone e negozi, hanno contribuito materialmente.
Ma ripeto che è importante che tutti ci sentiamo coinvolti, e non solo un gruppo, come comunità cristiana, almeno con l’incoraggiamento e solidarietà.
Allora faccio di nuovo appello per la raccolta di quanto serve: brioches o crostatine impacchettate monouso, biscotti, latte a lunga conservazione, caffè, thè, zucchero in bustine, piatti, bicchieri e cucchiaini di plastica monouso, tovaglioli di carta, rotoli di Scottex; sono molto graditi dolci fatti in casa (abbiamo frigorifero per conservarli). Nel caso doveste fare una festa e dovessero avanzare dolci, tramezzini, tartine…. (in buono stato di conservazione) potete portare il giorno dopo verrà consumato con appetito.
Ringrazio quanti lo scorso anno, persone e negozi, hanno contribuito materialmente.
Ma ripeto che è importante che tutti ci sentiamo coinvolti, e non solo un gruppo, come comunità cristiana, almeno con l’incoraggiamento e solidarietà.
Allora faccio di nuovo appello per la raccolta di quanto serve: brioches o crostatine impacchettate monouso, biscotti, latte a lunga conservazione, caffè, thè, zucchero in bustine, piatti, bicchieri e cucchiaini di plastica monouso, tovaglioli di carta, rotoli di Scottex; sono molto graditi dolci fatti in casa (abbiamo frigorifero per conservarli). Nel caso doveste fare una festa e dovessero avanzare dolci, tramezzini, tartine…. (in buono stato di conservazione) potete portare il giorno dopo verrà consumato con appetito.
Ricordo, infine, a quanti hanno partecipato al Convegno di giugno, e a chi volesse aggiungersi ancora, che lunedì 18 settembre alle 19.00 in Cattedrale a San Giovanni, ci sarà l’incontro conclusivo dei laici per la programmazione pastorale, guidato dal nuovo Vicario, Mons. Angelo de Donatis. È molto importante partecipare in quanto, in seguito a questo, faremo la nostra programmazione in Parrocchia.
Chiedendo la Benedizione del Signore, sotto lo sguardo di Maria vi saluto e a presto.
Don Giuseppe
Don Giuseppe
Parrocchia aperta
Le nostre parrocchie "devono essere case in cui la porta sia sempre aperta per andare incontro agli altri". Così inizia il videomessaggio di papa Francesco contenente l’intenzione di preghiera per il mese di settembre 2017, iniziativa promossa dalla Rete Mondiale di preghiera del Papa e realizzata dall’agenzia La Machi in collaborazione del Centro Televisivo Vaticano.
Nel video scorrono immagini di giovani che uscendo da una parrocchia si impegnano per dare sostegno e aiuto ai più bisognosi. Papa Francesco invita a pregare "per le nostre parrocchie, perché, animate da spirito missionario, siano luoghi di comunicazione della fede e testimonianza della carità".
Nel videomessaggio il Papa ricorda, inoltre, che è "importante che all'andare incontro agli altri segua una chiara proposta di fede". "Si tratta di aprire le porte e di lasciare che Gesù - prosegue Francesco nel videomessaggio - esca con tutta la gioia del suo messaggio. Preghiamo per le nostre parrocchie, perché non siano uffici funzionali, ma, animate da spirito missionario, siano luoghi di comunicazione della fede e testimonianza della carità". (fonte: Avvenire)
venerdì 19 maggio 2017
L'ODORE DELLE PECORE
Nel brusio
più o meno elevato della nostra sala della colazione, sento un colpo secco dato
da un pugno su un tavolo.
Improvvisamente,
tra gli ospiti, cala il silenzio.
Il mio
sguardo va verso la persona che ha fatto ciò.
Solo ad un
tavolo, ricurvo su se stesso, con lo sguardo fisso sul bicchiere di thè e
qualche pezzo di dolce sbriciolato, c’è un uomo di un età indecifrata. Si,
indecifrata, perché non riesci a dare un’età ai poveri.
Solo:
accanto a lui i quattro posti disponibili vuoti.
Mani nere,
quasi da operaio di miniera, vestiti che solo parvenza hanno del nome, piedi
nudi che calzano infradito malconcio. La testa ricurva rivela ferite e croste
tra i pochi capelli, un volto sofferente.
Cerco di
avvicinarmi, ma gli altri amici della sala mi sussurrano che ‘è matto’, ‘ sta molto
male’, ‘meglio lasciarlo stare’.
Mi avvicino
lo stesso. Un odore nauseabondo di chi non si lava da moltissimo tempo.
‘Hai bisogno
di qualcosa?’ gli chiedo.
Ricevo come
risposta un secco ‘No!’. ‘E perché hai battuto il pugno sul tavolo?’ gli
faccio.
Alza per un
attimo lo sguardo. Abbassa gli occhi; e, dopo un po’, sussurra: ‘sono nervoso’.
Riprende il
vociare nella sala.
Poco dopo si
alza e se ne va camminando in modo incerto.
Mi si è
stretto il cuore. Che cosa potevo fare di più? Sedermi accanto a lui? Parlare
con lui? Toccarlo?
In fondo
sono queste le piaghe di Cristo nell’Umanità ferita dei nostri giorni.
Sono gli
invisibili di oggi. E grazie all’amorevole impegno di volontari ogni giorno
passano qualche minuto qui alla Chiesa di San Giacomo per poi scomparire nelle
vie della Città eterna.
Si è vero in
qualche momento, per un po’ di tempo la nostra chiesa puzza….. ma, per quanto
riceviamo, questo ‘è l’odore, il profumo delle pecore’ del gregge del Signore.
martedì 14 febbraio 2017
gruppo scout ASSORAIDER Guido Marongiu di Ostia
Ieri mattina sono venuti a trovarci i lupetti del gruppo scout ASSORAIDER Guido Marongiu di Ostia e ci hanno consegnato il salvadanaio nel quale hanno raccolto il frutto della 'Buona Azione' del periodo natalizio. Hanno voluto donarlo per contribuire alla iniziativa della colazione per le persone di strada. Un bellissimo gesto di solidarietà. Che dirvi cari ragazzi????? GRAZIE GRAZIE GRAZIE E BUONA CACCIA
venerdì 20 gennaio 2017
LETTERA DI UN SENZA FISSA DIMORA
Buongiorno Padre,
partirò da Roma martedì 6 c.m.. Ho promesso alle sue collaboratrici della colazione che avrei imviato una cartolina.
Ho pensato di inviare 4 righe a lei ed allegare la cartolina.
In questo momento sono a Grosseto: è giovedì 8 pomeriggio.
Avevo denaro per il treno fino a Civitavecchia, poi sono arrivato qua in autostop.
Ho in tasca poco più di un euro e quindi quando spedirò il tutto, non ho ancora ne busta né francobollo, né cartolina, sarà (spero) tra qualche giorno.
HO LASCIATO ROMA PERCHE’ STAVO ENTRANDO IN DEPRESSIONE.
TROPPO DOLORE IN QUELLA CITTA’.
PER ME LA DEPRESSIONE E’ QUANDO IL SENSO DI IMPOTENZA MI SOPRAFFA’.
Non sono personaggio da dormitorio, né da mangiar troppo né da elemosina.
Sin da bambino sono stato uomo del fare.
LA CARTA SI LASCIA SCRIVERE, IL PENSIERO VOLA SOLO LE OPERE RESTERANNO.
Mi considero, ed è ciò che mi da voglia di vivere, non un senza tetto, ma un senza fissa dimora.
UN VAGABONDO. CIO’ MI DA AUTOSTIMA, NON AMO FINGERE.
Mi piace pensarmi una tartaruga che va piano e si porta sulla schiena la casa. IL DOLORE NASCE DA NON RITENERTI UNA TESTUGGINE CHE FICCA LA TESTA NELLA SABBIA.
SONO NON CREDENTE CONVINTO, SCOMUNICATO E DIVORZIATO.
RISPETTO I LUOGHI E LE PERSONE.
GIUDICO (ALL’INTERNO DI ME) GLI ALTRI E NON MI SCAMBIO CON NESSUNO DEGLI IPOCRITI.
La ringrazio dell’attenzione.
Buona giornata.
Firma
P.S. Giusto per completarsi: quando non ho voglia di frequentare mense mangio dai bidoni dell’immondizia
Trovo un sacco di cibo sotto il colonnato del Bernini.
Sa….. i credenti per riempiersi di spirito svuotano borse e borsellini.
GRAZIE PER QUELLO CHE MI HA DATO E, NON HO DUBBI CONTINUERA’ A DARE.
Firma
13 DICEMBRE 2016
P.S.2
HO CAMMINATO ANCHE DI NOTTE, AL BUIO, FISICO A PEZZI MA MENTE LUCIDISSIMA….. LA NATURA….. LA SOLITUDINE…. LA VOGLIA DI VIVERE
sabato 17 dicembre 2016
progetto "Miriam-Betlemme".
Famiglie missionarie per la famiglia. Parte a Roma il progetto "Miriam-Betlemme".
Carissimo,
c'è una novità nel cuore di Roma: una casa della Caritas pensata per farci prossimi alle famiglie e alle coppie. In via del Corso, a due passi da piazza del Popolo,(nella nostra Parrocchia) infatti, grazie alla disponibilità volontaria di una fraternità di tre famiglie, di cui due residenti,(che abbiamo avuto occasione di conoscere) è nata e sta crescendo piano piano "Miriam-Betlemme" (Maria-Casa del pane).
Miriam-Betlemme è un progetto promosso dalla Caritas di Roma pensato per ascoltare, accompagnare e accogliere nel quotidiano coppie, sposi e nuclei familiari in temporanea situazione di difficoltà e promuovere la famiglia come soggetto e come dono.
Un luogo in cui ascolto, accompagnamento e accoglienza vengono offerti con i tempi, gli spazi e i modi propri di una famiglia. Una casa in cui sostare, confrontarsi, condividere la vita e trovare sostegno quando avvengono fatti imprevisti che possono mettere in crisi anche le famiglie più solide.
Perché promuoviamo questo tipo di progetto? Per integrare sempre meglio il mandato originario della Caritas, in un momento in cui tutta la Chiesa è stata fortemente sollecitata ad una diversa attenzione pastorale verso matrimonio e famiglia; e a un ruolo più attivo delle coppie sposate.
Ti scrivo quindi per condividere con te la fiducia e la speranza di questa novità e invitare te e la tua comunità parrocchiale a custodire nella preghiera questo piccolo laboratorio di carità familiare, aperto anche alle sollecitazioni di tutta la Chiesa di Roma. A tale proposito io e le famiglie di questa fraternità siamo a tua disposizione nel caso tu vorrai conoscere ed approfondire il progetto e questa esperienza che nasce.
Con l’augurio che questo tempo di Avvento sia occasione di rinnovato spirito di preghiera, di condivisione e di carità, ti saluto fraternamente.
Il Direttore della Caritas di Roma
Don Enrico Feroci
Carissimo,
c'è una novità nel cuore di Roma: una casa della Caritas pensata per farci prossimi alle famiglie e alle coppie. In via del Corso, a due passi da piazza del Popolo,(nella nostra Parrocchia) infatti, grazie alla disponibilità volontaria di una fraternità di tre famiglie, di cui due residenti,(che abbiamo avuto occasione di conoscere) è nata e sta crescendo piano piano "Miriam-Betlemme" (Maria-Casa del pane).
Miriam-Betlemme è un progetto promosso dalla Caritas di Roma pensato per ascoltare, accompagnare e accogliere nel quotidiano coppie, sposi e nuclei familiari in temporanea situazione di difficoltà e promuovere la famiglia come soggetto e come dono.
Un luogo in cui ascolto, accompagnamento e accoglienza vengono offerti con i tempi, gli spazi e i modi propri di una famiglia. Una casa in cui sostare, confrontarsi, condividere la vita e trovare sostegno quando avvengono fatti imprevisti che possono mettere in crisi anche le famiglie più solide.
Perché promuoviamo questo tipo di progetto? Per integrare sempre meglio il mandato originario della Caritas, in un momento in cui tutta la Chiesa è stata fortemente sollecitata ad una diversa attenzione pastorale verso matrimonio e famiglia; e a un ruolo più attivo delle coppie sposate.
Ti scrivo quindi per condividere con te la fiducia e la speranza di questa novità e invitare te e la tua comunità parrocchiale a custodire nella preghiera questo piccolo laboratorio di carità familiare, aperto anche alle sollecitazioni di tutta la Chiesa di Roma. A tale proposito io e le famiglie di questa fraternità siamo a tua disposizione nel caso tu vorrai conoscere ed approfondire il progetto e questa esperienza che nasce.
Con l’augurio che questo tempo di Avvento sia occasione di rinnovato spirito di preghiera, di condivisione e di carità, ti saluto fraternamente.
Il Direttore della Caritas di Roma
Don Enrico Feroci
Persone di strada
Mia cugina, che per diversi motivi deve andare in Irlanda, questa mattina ha postato su FB questa riflessione:
'In una fredda mattina Irlandese, ho notato questa immagine, raffigurante un senza tetto, istintivamente mi sono avvicinata, come per accarezzare quei piedi nudi.... Non erano dei piedi qualunque, erano i Suoi piedi...
Questa cosa mi ha toccata profondamente, tornando a casa, ne ho incontrati almeno un paio, ho dato una monetina, ma soprattutto ho cercato di donare un sorriso.
Ho voluto condividere con tutti voi, questa mia esperienza, ci hanno abituato all'indifferenza, in un momento cosí difficile per il nostro paese, cerchiamo di cogliere nell'altro quell'immagine che mi ha fatto tanto pensare ed emozionare.
Serena giornata a tutti'
'In una fredda mattina Irlandese, ho notato questa immagine, raffigurante un senza tetto, istintivamente mi sono avvicinata, come per accarezzare quei piedi nudi.... Non erano dei piedi qualunque, erano i Suoi piedi...
Questa cosa mi ha toccata profondamente, tornando a casa, ne ho incontrati almeno un paio, ho dato una monetina, ma soprattutto ho cercato di donare un sorriso.
Ho voluto condividere con tutti voi, questa mia esperienza, ci hanno abituato all'indifferenza, in un momento cosí difficile per il nostro paese, cerchiamo di cogliere nell'altro quell'immagine che mi ha fatto tanto pensare ed emozionare.
Serena giornata a tutti'
Questa mattina una delle persone di strada che vengono a fare colazione
da noi, mi ha ringraziato per le persone che aiutano in questo servizio
dicendomi
'grazie per quel che ci date, ma grazie soprattutto delle vostre parole, del vostro sguardo, del vostro sorriso'
credo che sia una bella cosa per quanti tra noi a vario titolo si occupano dell'iniziativa. Quello che facciamo è una piccola carezza a quei piedi nudi di Gesù rappresentato disteso su quela panchina d'Irlanda
'grazie per quel che ci date, ma grazie soprattutto delle vostre parole, del vostro sguardo, del vostro sorriso'
credo che sia una bella cosa per quanti tra noi a vario titolo si occupano dell'iniziativa. Quello che facciamo è una piccola carezza a quei piedi nudi di Gesù rappresentato disteso su quela panchina d'Irlanda
sabato 29 ottobre 2016
COLAZIONE
Dopo una prima settimana di assestamento, che ci è servita
da tirocinio, ora il nostro servizio di ‘prima colazione’ per le persone di
strada, sta andando a ‘regime’.
Sono coinvolte una ventina di persone per il servizio che si
alternano ogni giorno e nei diversi orari disponibili. Nello stesso tempo
abbiamo trovato un grande sostegno da parte della comunità con il portare
quanto serve nella preparazione. Sono stati coinvolti ed hanno mostrato
generosità : il bar MANESCHI in via della Frezza e GUSTO 28 a piazza dei
Lombardi.
Circa 35/40 persone ogni mattina si presentano. Alcuni si
fermano a parlare tra loro e credo che il più bel complimento che ci abbiano
fatto sia stato: ‘Grazie del vostro sorriso’. E noi ringraziamo loro per la
loro gentilezza e cortesia che fino ad ora hanno mostrato.
Ma grande è stata anche la generosità di tutti: alcuni hanno
portato ciambelloni e crostate che sono state graditissime. Quello che serve
ora: piatti piani e cucchiaini di
plastica; bicchieri grandi di 200cc sempre monouso; tovaglioli rotoli di carta.
Caffè e latte a lunga conservazione. Succhi di frutta monoporzione.
Un vero grazie. Siete stati per me un segno della bontà del
Signore.
sabato 15 ottobre 2016
SI PARTE
Con lunedì mattina daremo inizio ad nuovo semplice servizio, quello di dare una colazione alle persone di strada che ruotano attorno al nostro territorio.
Alcuni di noi si son mostrati disponibili a questo impegno che ci prendiamo dal lunedì al sabato; dalle 8.30 alle 10.00. Abbiamo allestito il locale, preparato i turni per questa settimana, reperito alimenti e quanto serve per offrirli.
Ma è l’intera comunità che deve farsi carico di questo ‘dono’: non il piccolo nucleo di persone che si è formato attorno a questa iniziativa. Intanto con la solidarietà e l’accompagnamento: ‘io ti son vicino’, poi con la disponibilità, secondo le proprie possibilità, di una presenza fisica; chi può, col portare in chiesa l’occorrente: pacchi di caffè, crostate e ciambellone (comprati o fatti in casa), cornetti, brioches, merendine, succhi di frutta, bicchieri e cucchiaini di plastica, tovaglioli e rotoli di carta e se qualcuno conoscesse qualche titolare di bar o negozio può sensibilizzare sulla legge 166/2016 sulle donazioni alimentari entrata in vigore lo scorso settembre.
Interessiamoci, chiediamo sempre come va, sosteniamo: solo se siamo tutti insieme, diventeremo piccolo segno di ‘Carità’ nell’Anno Santo della Misericordia.
martedì 4 ottobre 2016
WORK IN PROGRESS
Carissimi
amici,
ancora sto
attendendo conferma di iscrizione alla catechesi di molti bambini e ragazzi.
In questi giorni
ci hanno consegnato i locali dell’ex CUP (utilizzati dalla parrocchia fino al
2000) per cui confermo che l’inizio della catechesi si terrà nella nuova sede.
Ieri abbiamo
iniziato a sistemare qualcosa e presto completeremo.
Dal 10
ottobre vorremmo organizzare l’inizio del servizio della colazione alle persone
di strada dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 10.00 circa. Non è una cosa
complicata e son sufficienti due o tre persone.
Per ora la
fase organizzativa è data a Monica. Quanti
volessero dare disponibilità possono mettersi in contatto con lei. (3383849914)
Quindi sempre
stiamo raccogliendo per questa iniziativa merendine ed ora chiediamo anche
CAFFE’ (IN MODO PARTICOLARE) LATTE lunga conservazione e THE’.
sabato 17 settembre 2016
Catechesi
Cari Amici,
Sintetizzo quanto scritto la settimana scorsa .Il cambio di orario della celebrazione della Messa ci sarà domenica prossima 18 settembre:
festivo: 8,30;10,30;11,30; 17,30 e 18,30
mentre dal lunedì al venerdì oltre la Messa delle 17,30 verrà aggiunta la Messa mattutina delle 8,30.
Sabato e prefestivi alle 17.30.
Sintetizzo quanto scritto la settimana scorsa .Il cambio di orario della celebrazione della Messa ci sarà domenica prossima 18 settembre:
festivo: 8,30;10,30;11,30; 17,30 e 18,30
mentre dal lunedì al venerdì oltre la Messa delle 17,30 verrà aggiunta la Messa mattutina delle 8,30.
Sabato e prefestivi alle 17.30.
Con l’inizio della scuola si accoglieranno le adesioni al cammino di
catechesi per i bambini della prima Comunione terza e quarta elementare e
della Cresima prima e seconda media.
Gli incontri di catechesi avranno inizio mercoledì 19 ottobre.
Per quanto riguarda l’aiuto alle persone terremotate aderiremo anche noi alla colletta nazionale il 18 settembre: tutti i soldi raccolti verranno destinati a questo scopo.
Allego la scheda per pe persone interessate alla catechesi.
Chiaramente coloro che la compilano on line non hanno bisogno di scrivere mail, avendo già ricevuto questa lettera
A domenica (domani)
Don Giuseppe
Incontri di catechesi preparazione alla prima comunione e cresima
Prima comunione: terza (1°anno) quarta (2°anno) scuola elementare
Cresima: prima (1°anno) seconda (2° anno) scuola media
Da Mercoledì 14 settembre, fino al 14 ottobre ci saranno le Iscrizioni dei bambini e ragazzi che si preparano a ricevere i sacramenti della Eucaristia e Cresima. Tutti i genitori sono invitati ad incontrarsi con Don Giuseppe, anche dopo aver compilato la scheda dal martedì al venerdì, dalle 16.00 alle 19.00 (alle 17.30 c’è la messa) si può consegnare compilata via mail
Tel 063219419; (c’è segreteria telefonica dove si possono ricevere altre indicazioni), dongiuseppetrappolini@yahoo.it
Il giorno del catechismo dei bambini della prima Comunione, primo e secondo anno è il mercoledì 17.00 alle 18.00. La stanza della catechesi sarà già aperta alle 16.30 Il giorno di catechesi dei ragazzi di cresima primo e secondo anno, è sempre il mercoledì, dalle 18.00 alle 19.00.
Il primo giorno si catechesi sarà il 19 ottobre A questo primo incontro, nell’orario stabilito PARTECIPARANNO SIA GENITORI CHE RAGAZZI
La Messa domenicale a cui sono invitati bambini, ragazzi e loro genitori è quella delle 11.30
VI ASPETTIAMO CON TANTA GIOIA: Don Giuseppe e i Catechisti
Tutti dovranno portare compilata la scheda di iscrizione prima dell’inizio delle attività di catechesi
Anche coloro che hanno già fatto per qualsiasi altro motivo una iscrizione a qualche altra attività
Si prega di scrivere tutto con lettere maiuscole (per renderlo comprensibile)
Gli incontri di catechesi avranno inizio mercoledì 19 ottobre.
Per quanto riguarda l’aiuto alle persone terremotate aderiremo anche noi alla colletta nazionale il 18 settembre: tutti i soldi raccolti verranno destinati a questo scopo.
Allego la scheda per pe persone interessate alla catechesi.
Chiaramente coloro che la compilano on line non hanno bisogno di scrivere mail, avendo già ricevuto questa lettera
A domenica (domani)
Don Giuseppe
Incontri di catechesi preparazione alla prima comunione e cresima
Prima comunione: terza (1°anno) quarta (2°anno) scuola elementare
Cresima: prima (1°anno) seconda (2° anno) scuola media
Da Mercoledì 14 settembre, fino al 14 ottobre ci saranno le Iscrizioni dei bambini e ragazzi che si preparano a ricevere i sacramenti della Eucaristia e Cresima. Tutti i genitori sono invitati ad incontrarsi con Don Giuseppe, anche dopo aver compilato la scheda dal martedì al venerdì, dalle 16.00 alle 19.00 (alle 17.30 c’è la messa) si può consegnare compilata via mail
Tel 063219419; (c’è segreteria telefonica dove si possono ricevere altre indicazioni), dongiuseppetrappolini@yahoo.it
Il giorno del catechismo dei bambini della prima Comunione, primo e secondo anno è il mercoledì 17.00 alle 18.00. La stanza della catechesi sarà già aperta alle 16.30 Il giorno di catechesi dei ragazzi di cresima primo e secondo anno, è sempre il mercoledì, dalle 18.00 alle 19.00.
Il primo giorno si catechesi sarà il 19 ottobre A questo primo incontro, nell’orario stabilito PARTECIPARANNO SIA GENITORI CHE RAGAZZI
La Messa domenicale a cui sono invitati bambini, ragazzi e loro genitori è quella delle 11.30
VI ASPETTIAMO CON TANTA GIOIA: Don Giuseppe e i Catechisti
Tutti dovranno portare compilata la scheda di iscrizione prima dell’inizio delle attività di catechesi
Anche coloro che hanno già fatto per qualsiasi altro motivo una iscrizione a qualche altra attività
Si prega di scrivere tutto con lettere maiuscole (per renderlo comprensibile)
martedì 8 dicembre 2015
GIUBILEO PARROCCHIALE
Il Giubileo sarà per tutta la Comunità parrocchiale ‘una occasione importante di crescita spirituale ed esperienza di fede’. Sarà un tempo di ‘Grazia’; e tutti siamo invitati a farlo nostro e a vivervelo con intensità. Uscire fuori dalla tiepidezza per rinvigorire la nostra vita spiritale ed accogliere personalmente e comunitariamente la ‘particolare chiamata del Signore’ per convertirci e vivere, ricevere e donare il ‘perdono’.
Inizieremo, possibilmente, tutti insieme (almeno quanti non andranno via per il ponte, ma si fa sempre attempo per organizzarsi) martedì 8 dicembre con una Messa Solenne alle 17.30 ( non ci sarà la messa delle 18.30) in cui attraverso segni, daremo inizio al nostro cammino giubilare; sono invitati anche i bambini, ragazzi e loro famiglie.
Troveremo in quaresima momenti di ‘catechesi per adulti’ ove riscoprire e vivere il Sacramento della Riconciliazione; diciamocelo molto schiettamente: per molti di noi la ‘Confessione’ è diventata un ‘optional’ della vita cristiana; magari lo viviamo saltuariamente e spesso, quasi giustificandoci, diciamo che non sappiamo cosa dire, o che ce la vediamo direttamente con il Signore. Credo che un percorso di approfondimento serva a tutti.
Per lo stesso motivo, durante l’anno, in modo diluito nel tempo, faremo degli incontri con i genitori dei bambini che frequentano la catechesi. Questi incontri saranno di approfondimento e anche condivisione reciproca e fraternità.
Durante l’anno la preghiera verrà vissuta con più intensità nei momenti ordinari, ma dando anche spazi personali con l’Adorazione Eucaristica, ogni primo venerdì’ del Mese; con la partecipazione alla celebrazione Penitenziale che faremo in Quaresima ed eventualmente, a cura di famiglie che possono invitare, con la gruppi di preghiera in casa.
Verrà proposta la recita comunitaria del Vespro da situare durante la Messa vespertina feriale.
Dedicheremo più spazio alle preghiere dei fedeli per i vivi, malati, anziani; celebreremo in primavera, il 21 maggio Festa della Santissima Trinità, durante la Messa vespertina, l’ Unzione degli Infermi comunitaria.
Ciascuno dovrebbe riflettere e, secondo le proprie possibilità sul concretizzare, come dice Papa Francesco, le opere di misericordia corporale: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. E non dimentichiamo le opere di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti. Non possiamo sfuggire alle parole del Signore: in base a esse saremo un giorno giudicati.
Inoltre come segno di Carità, presto ristruttureremo i locali in via del Corso già utilizzati dalla Parrocchia prima del 2000. Oltre a svolgere le attività pastorali, la mattina, dal lunedì al sabato, faremo un servizio, in collaborazione con le parrocchie della nostra Prefettura e con la Caritas Roma, per dare la colazione alle persone di strada dalle 8 alle 9,30/10,00. Sarà un bel modo di concretizzare il nostro impegno verso gli ultimi. Non è una grande cosa, ma certo delle gocce d’acqua d’amore, per riempire il bicchiere.
Ci sarà da organizzare quindi la giornata proprio del giubileo della nostra Parrocchia. Come data potrebbe essere mercoledì 16 marzo. Data l’importanza dell’evento, abbiamo scelto un momento che non sia la domenica o un giorno di festa per impegnarci a dare al Signore qualcosa ‘di nostro’. Visto che lo programmiamo molto in anticipo, credo che gli adulti possono e debbano rinunciare ad un giorno di ferie e dedicarlo al Signore. E così i ragazzi ed i bambini per un giorno non andranno a scuola e non parteciperanno alle varie attività, sapendo che sarà un giorno dedicato al Signore. Lo dobbiamo a Lui; lo dobbiamo al suo amore misericordioso.
La mattina organizzeremo possibilmente un pullman per andare a san Giovanni, che è la nostra cattedrale. (forse a Santa Croce per permettere un piccolo tratto di cammino, il marciapiede è largo) e lì, dopo aver attraversato la Porta Santa, fare la nostra professione di fede. Quindi riprendendo il pullman andremo al Divino Amore dove prenoteremo una sala per pranzare assieme e quindi dopo la condivisione, avere la possibilità della confessione ed infine celebrare la Santa Messa e tornare a casa. (Impegno circa 10-18).
La nostra Chiesa sarà quindi anche luogo di accoglienza. Sia per permettere ai vari pellegrini di pregare, celebrare la Messa e sostare. Allora anche in questo serviranno persone disponibili, alternandoci nel tempo e negli eventi, sia nella logistica come nell’annuncio. Sarà anche importante che conoscano e parlino correttamente le principali lingue: Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Portoghese….. ed altro se ci fosse.
Don Enrico Feroci, direttore della Caritas, ci ha presentato quanto sta avvenendo dell’edificio dell’ex-ospedale di via del Corso e come noi ne possiamo essere partecipi e coinvolti.
Un progetto di Famiglia per le Famiglie. Gli spazi avuti in comodato d’uso per scopi sociali sono in via di ristrutturazione e serviranno a creare un clima di Famiglia in cui altre famiglie che sono in difficoltà, possano trovare accoglienza, ascolto, condivisione ed anche aiuto. La stessa comunità parrocchiale è invitata a vivere questa esperienza di supporto con la preghiera ma anche con la presenza secondo la disponibilità e competenze.
Infine, l’Anno giubilare sarà caratterizzato da Concerti che aiuteranno lo spirito e la mente a riflettere e contemplare l’Amore del Signore. I primi sono programmati per il 18 e 19 dicembre con connotazione Natalizia.
Con Maria e sotto la sua protezione iniziamo l’Anno di Grazia che il Signore ci ha dato.
Don Giuseppe
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