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martedì 23 febbraio 2021

Rotary Day

Colazione offerta ai nostri amici di strada dal Rotary Club 2080.
Questa mattina I nostri amici hanno fatto una bellissima colazione e ben felici di aver accolto l'iniziativa del Rotary Day.

Il Rotary Club Roma è il punto d’incontro in cui uomini e donne intraprendenti, amici, conoscenti, professionisti ed imprenditori si riuniscono per impegnarsi a risolvere i problemi più pressanti, scambiare idee, agire ed apportare cambiamenti positivi e duraturi nella comunità. Le attività di club, gli eventi sociali e i progetti di volontariato offrono opportunità di networking che sviluppano le connessioni personali e professionali. (Cfr. Sito) 

venerdì 15 gennaio 2021

SUFFRAGIO E PREGHIERA PER MARCO

 Giovedì pomeriggio, con nutrita presenza di parrocchiani abbiamo celebrato una messa in suffragio per il nostro caro amico MARCO VULPIS (come si può vedere dal video del giorno). Oggi verrà tumulato a Palo del Colle accanto alla tomba della Mamma.


Giovedì scorso dopo aver prestato il suo servizio e dopo aver mangiato qui in parrocchia, Marco Vulpis (28 marzo1955- 7 gennaio 2021) si è recato a Santa Maria Maggiore per incontrare una persona e per strada è deceduto a causa di un infarto fulminante. Marco era una persona di strada che ha fatto un suo percorso molto difficile negli anni. Di provenienza pugliese vicino Bari, insieme alla famiglia, per motivi di lavoro, ha vissuto i suoi anni di infanzia fino ai 18 anni, in Belgio. Quindi parlava benissimo in francese. Poi tornato insieme ai suoi genitori a Bari ed ha iniziato a svolgere qualche piccolo lavoro saltuario. Ed è tornato a lavorare all'estero. Con molta difficoltà e tanta fatica, molte volte sfruttato, è tornato quindi l'Italia e, soprattutto, come cuoco e cameriere, ha svolto il suo lavoro sul litorale Adriatico. Da lì la sua vita ha avuto un percorso molto difficile. 

I soldi finivano presto e s'è trovato a vagare senza fissa dimora, per l’Italia, fino a trovare assistenza presso una comunità evangelica. In questa comunità prestava i suoi numerosi servizi gratuiti che diventavano sempre più pressanti, finché fu mandato in Svizzera a Ginevra, e da lì solo, senza un soldo, per lo più a piedi, attraversando le Alpi è cominciato il suo pellegrinaggio umano verso l'Italia. Non racconto ora le varie tappe ma ad un certo punto ed approdato a Roma. Anche qui non ha trovato lavoro e si è trovato a vivere in strada. Ospite diverse volte della Caritas o di varie comunità durante l'inverno, viveva il resto dell'anno a fatica ma sempre in modo dignitoso ed onesto. Ha iniziato a frequentare il nostro servizio di colazione e lì si è dimostrato come persona molto disponibile è buona nei confronti di tutti. Ha iniziato con piccoli servizi e lentamente è diventato una pietra miliare in questo aiuto che noi da oltre 4 anni prestiamo alle persone di strada. Tutte le mattine si recava presso bar o ristoranti per ritirare quanto mettevano a nostra disposizione, disponeva il cibo preparandolo in vassoi, aiutava le persone ad entrare, teneva tranquilla la situazione quando questa diversi motivi diventava ‘movimentata’; al termine, cercava di rendersi utile con i volontari, invitandoli ad andare a casa e facendo lui i lavori più umili, pulendo la sala e sistemando tutto ciò che era stato utilizzato. Un povero che si è messo a servire i poveri con generosità, bontà, disponibilità. La sera andava a dormire presso un piccolo dormitorio a Piazza Venezia ed il giorno per lo più viveva nella nostra chiesa ma con un senso di discrezione di disponibilità di affetto di amicizia verso tutti.

Se n'è andato in punta di piedi non ha voluto disturbare nessuno da solo camminando come aveva camminato per tutta la vita. Così il Signore lo ha chiamato. Tutta la parrocchia è rimasta sconvolta Addolorata per questo episodio. Tutti da lui hanno ricevuto almeno un sorriso….. un semplice sorriso. 

La famiglia, i fratelli, i nipoti hanno telefonato per ringraziare la nostra Parrocchia, perché avevamo resi sereni questi ultimi anni di vita di Marco. Era certo in difficoltà economiche, ma sereno. 

E’ stato bello che decine di persone di strada in questi giorni sono passate da me e dai nostri collaboratori ad esprimere le condoglianze, ed il proprio dolore quasi fosse mancato un nostro familiare. 

Si parla sempre bene delle persone che muoiono ma di lui io non posso che parlarne bene perché era veramente una persona buona.


Don Giuseppe


sabato 22 febbraio 2020

QUARESIMA 2020


QUARESIMA 2020

Avrà inizio con la celebrazione delle ceneri il 26 febbraio alle ore 17.30 durante la quale verrà ricordato il primo anniversario della morte del caro don Stefano. Al termine della messa, per chi lo volesse, sarà consegnato un libretto nel quale abbiamo raccolto oltre 20 poesie che don Stefano stesso scrisse prima del 2000.
Con la Quaresima, entriamo nel cuore della nostra vita liturgica e di fede. Il punto di arrivo sarà la celebrazione della passione, morte e resurrezione di Gesù. A questo evento, che viene riattualizzato con la festa della Pasqua, dobbiamo prepararci lasciandoci aiutare dal cammino di fede che la Liturgia ci propone. Non celebreremo il ricordo della Pasqua, ma vivremo la Pasqua del Signore e la nostra Pasqua: il nostro passaggio dalla morte alla vita, dal peccato alla grazia. Il nostro battesimo. Diremo al Signore Risorto: ‘Cristo tu ci sei necessario’ e dal Lui troveremo la forza e la responsabilità del Suo annuncio nella vita quotidiana. Per questo motivo, la Quaresima, è un tempo in cui siamo invitati a cercare e trovare Dio, cercare e trovare gli altri, cercare e trovare noi stessi.
E' tempo di preghiera, è tempo di digiuno, è tempo di conversione, è tempo di penitenza, è tempo di carità.
Tempo di preghiera dunque: dice il Signore: “Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.” Non dovrebbe passare giorno in cui non abbiamo trascorso un po' del nostro tempo con Dio. Stare con Lui significa ascoltarLo, verificare la nostra vita, trovare la forza per operare il bene, invocarLo nei momenti di smarrimento, ringraziarLo nei momenti di gioia.
Partecipare alla Lectio Divina il Giovedì alle 18.30 iniziando dal 5 marzo, se non si ha la possibilità, almeno leggere un brano della Parola di Dio, magari la lettura della Messa del giorno; oppure rivolgerci al Signore mediante una Sua immagine che collochiamo in casa; oppure nel modo più semplice dicendo solo una parte del Rosario (un Mistero del rosario: Un Padre nostro 10 ave Maria e un Gloria al Padre) ….
Preghiera comunitaria: deve diventare, in questo periodo, più intensa.
Preghiera in famiglia: Prendere ed utilizzare il libretto Pregare in famiglia: un modo molto semplice di pregare con i nostri cari la Domenica prima di pranzo: sarà proposto un piccolo brano del Vangelo ed una preghiera da fare assieme. Proprio la domenica, giorno del Signore, scandirà i passi del nostro cammino: la Parola di Dio, che ascolteremo, ci proporrà gli obiettivi da raggiungere e il pane eucaristico che riceveremo, ci sarà di sostegno nel nostro impegno. Sempre, ma soprattutto in questo periodo, dovremo partecipare alla Messa come ‘Fulcro del Giorno del Signore’. Molte volte, presi da tanti impegni, da tanti lavori, la tralasciamo. Il Signore viene sempre dopo tutte le altre cose. Dobbiamo, allora, cercare di dare una giusta priorità ai valori. In questo modo potremo riappropriarci della nostra vita Battesimale: siamo stati battezzati e dobbiamo ogni giorno di più essere consapevoli di quanto ci è stato donato con l’intimità  con Dio e con la testimonianza concreta. Dobbiamo vivere la gioia del nostro Battesimo e l’Eucarestia sarà la ‘forza’, ‘il nutrimento’, ‘l’unione sacramentale con Cristo’ per dare vigore alla nostra vita.
Il Venerdì, sarà un giorno particolare per vivere la nostra Quaresima. Alle 17.00, prima della Messa ci sarà la pratica della Via Crucis con la quale, nella riflessione e nella preghiera si ripercorre la strada del dolore che ha vissuto Gesù nella sua Passione.
Il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo sono giorni di digiuno, che si estende anche a tutta la Quaresima come ‘stile di vita’. Il digiuno serve per chiedere a Dio, il dono della nostra conversione: essere essenziali, rinunciare a quanto è superfluo ed aiutare nella carità chi si trova in necessità, ci aiuterà a pensare alle nostre scelte e alla possibilità di conversione. E’ importante avere coscienza che ci sono persone che vivono ai limiti della tollerabilità di una vita decente, anche accanto a noi. Li abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi. Non possiamo dare risposte definitive, ma qualcosa possiamo…
Il frutto del nostro digiuno delle nostre scelte lo devolveremo alle iniziative di Carità e servirà ad aiutare l’iniziativa della ‘Colazione alle persone di Strada’
Durante tutto il periodo quaresimale i sacerdoti presenti in Chiesa, saranno disponibili per celebrare il sacramento della Penitenza: la Confessione. Il momento sacramentale in cui il nostro cammino di conversione si incontra in Gesù con la Misericordia del Padre e trova la forza dello Spirito per vivere nella ‘libertà dei figli di Dio’.
In modo particolare il 20 marzo alle 18,00 ci sarà una Liturgia Penitenziale di Prefettura (tutte le parrocchie del nostro territorio del ‘Corso’) nella nostra Parrocchia presieduta dal Vescovo ausiliare Mons. Libanori. Saranno a disposizione dieci sacerdoti per la confessione. Approfittiamo di questa occasione.
Per chi ha la possibilità e forza il 3 Aprile alle 18.00 con partenza dalla Parrocchia di San Salvatore in Lauro, ci sarà una Processione Penitenziale verso la Chiesa di San Giovanni Decollato e passaggio per la porta Santa (unica volta che verrà aperta) ricevendo l’indulgenza plenaria.
Coloro che desiderino avere la visita del Sacerdote e la benedizione della Famiglia possono compilare la scheda preparata ed inserirla nell’apposto contenitore e durante la quaresima e il successivo tempo pasquale verranno contattati personalmente per concordare giorno ed orario
Ci auguriamo di poter vivere questa Quaresima riscoprendo sempre di più la gioia del Battesimo: lasciamo che il Signore entri nel nostro cuore, nella nostra famiglia, nella nostra vita. 
Che Dio ci doni la capacità di vivere come figli della luce cosicché, perseverando nella fede, andiamo incontro al Signore che viene con tutti i Santi nel Regno dei cieli.

venerdì 20 dicembre 2019

mercoledì 18 dicembre 2019

La comunità Amore e Libertà celebra la Messa di Natale.



Ieri sera abbiamo accolto la comunità Amore e Libertà Guidata da don Matteo Galloni per la Messa di Natale.
Di che comunità si tratta?

Tutto quello che avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli lo avete fatto a me. (Mt 25,40)

Troppi sono i bambini che soffrono nel mondo
Andare a scuola per crescere da uomini liberi, avere una famiglia che ti ama, poter mangiare un pasto caldo con mamma e papà sono tutti diritti che ogni bambino dovrebbe avere. Eppure ancora oggi troppi sono i bambini vittime di povertà, malattia, abbandono o violenza.

Tutti dovrebbero vivere un'infanzia felice
Sarebbe bellissimo vivere in un mondo in cui tutti i bambini hanno una mamma e un papà che li amano e che si prendono cura di loro. Un mondo in cui tutti i bambini possono andare a scuola, studiare, giocare con i propri compagni. Un mondo in cui tutti i bambini possono vivere un’infanzia felice.

Ogni giorno ci battiamo perché questo sia possibile

Affinché tutto questo sia possibile noi della Comunità Amore e Libertà ci prendiamo cura dei nostri bambini e ragazzi, per tutta la loro vita, come una mamma e un papà. E ci impegniamo perché tutti possano studiare, creando nuove opportunità di formazione e lavoro, così da restituire dignità e speranza

venerdì 15 novembre 2019

DOMENICA DEL POVERO

Questa domenica è stata indicata da Papa Francesco come la giornata mondiale del povero.
Noi nel nostro piccolo da oltre due anni cerchiamo di dare sollievo, la mattina, con una abbondante colazione per le persone di strada. Cerchiamo di soddisfare circa 2000 pasti al mese. Un bell'impegno che grazie a Dio riusciamo a portare avanti con la vostra generosità e quella di alcuni commercianti del Tridente. Per questo motivo oggi e per tutta la settimana faremo una raccolta straordinaria di alimenti che possono essere portati in qualunque momento in cui la chiesa è aperta ed inoltre le buste che vedete e i soldi che verranno raccolti in questa domenica saranno tutti utilizzati per questo obiettivo.
Cosa serve per la colazione? 
brioche o crostatine impacchettate monouso, biscotti, latte a lunga conservazione, caffè, thè, zucchero in bustine, piatti, bicchieri e cucchiaini di plastica monouso, tovaglioli di carta, rotoli di Scottex; sono molto graditi dolci fatti in casa (abbiamo frigorifero per conservarli). Nel caso doveste fare una festa e dovessero avanzare dolci, tramezzini, tartine…. (in ottimo stato di conservazione), potete portare il giorno dopo verrà consumato con appetito.





sabato 10 febbraio 2018

QUARESIMA 201

QUARESIMA 2018
Con il mercoledì delle Ceneri, iniziamo la Quaresima: lasciamoci aiutare dalle parole di Papa Francesco nel messaggio che ha voluto donarci per questo anno liturgico.
“Ancora una volta ci viene incontro la Pasqua del Signore! Per prepararci ad essa la Provvidenza di Dio ci offre ogni anno la Quaresima, «segno sacramentale della nostra conversione», che annuncia e realizza la possibilità di tornare al Signore con tutto il cuore e con tutta la vita.
Stiamo attenti ai falsi profeti.
Essi sono come “incantatori di serpenti”, Altri falsi profeti sono quei “ciarlatani” che offrono soluzioni semplici e immediate alle sofferenze, rimedi che si rivelano però completamente inefficaci….e poi c’è l’inganno della vanità, che ci porta a fare la figura dei pavoni… per cadere poi nel ridicolo; e dal ridicolo non si torna indietro.
Un cuore freddo
Ciò che spegne la carità è anzitutto l’avidità per il denaro, «radice di tutti i mali» (1 Tm 6,10); ad essa segue il rifiuto di Dio e dunque di trovare consolazione in Lui, preferendo la nostra desolazione al conforto della sua Parola e dei Sacramenti. L’amore si raffredda anche nelle nostre comunità: nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium ho cercato di descrivere i segni più evidenti di questa mancanza di amore. Essi sono: l’accidia egoista, il pessimismo sterile, la tentazione di isolarsi e di impegnarsi in continue guerre fratricide, la mentalità mondana che induce ad occuparsi solo di ciò che è apparente, riducendo in tal modo l’ardore missionario.
Cosa fare?
Chiesa, nostra madre e maestra, assieme alla medicina, a volte amara, della verità, ci offre in questo tempo di Quaresima il dolce rimedio della preghiera, dell’elemosina e del digiuno.
Dedicando più tempo alla preghiera, permettiamo al nostro cuore di scoprire le menzogne segrete con le quali inganniamo noi stessi, per cercare finalmente la consolazione in Dio. Egli è nostro Padre e vuole per noi la vita.
L’esercizio dell’elemosina ci libera dall’avidità e ci aiuta a scoprire che l’altro è mio fratello: ciò che ho non è mai solo mio. Cor 8,10). Ma come vorrei che anche nei nostri rapporti quotidiani, davanti a ogni fratello che ci chiede un aiuto, noi pensassimo che lì c’è un appello della divina Provvidenza: Il digiuno, infine, toglie forza alla nostra violenza, ci disarma, e costituisce un’importante occasione di crescita.
Una occasione propizia sarà anche quest’anno l’iniziativa “24 ore per il Signore”, che invita a celebrare il Sacramento della Riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica. Nel 2018 essa si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 marzo,
Vi benedico di cuore e prego per voi. Non dimenticatevi di pregare per me.
Mercoledì delle ceneri 14 febbraio, giorno di digiuno ed astinenza, avremo la celebrazione con l’imposizione delle ceneri la mattina alle 8,30 ed il pomeriggio alle 17,30 (questa insieme ai ragazzi che frequentano la catechesi con i loro genitori).
Il frutto del digiuno, ciò che non spendiamo per mangiare, trasformiamolo in ‘latte’ per i poveri della nostra ‘colazione’.
Ogni venerdì alle 17.00 ci sarà la via Crucis, seguirà la celebrazione della Messa. Si ricorda che il venerdì è giorno di astinenza dalle carni.
Ogni domenica sarà una tappa fondamentale che nella liturgia ci condurrà alla Pasqua. E sarà l’occasione per pregare in famiglia. Il Vicario ha preparato un semplice opuscolo che si può richiedere ai sacerdoti in ufficio o in sacrestia.
Mercoledì 21 febbraio un giorno impegnativo. Con appuntamento alle 17.50 ci recheremo in pellegrinaggio a piedi (15 minuti) presso il Santuario di Sant’Andrea delle Fratte dove con il Vescovo e i fedeli del centro storico celebreremo una Messa Penitenziale. (se a qualcuno rimanesse più comodo ci si può trovare direttamente sul luogo alle 18.30 ora dell’inizio della celebrazione).
Aderendo all’iniziativa proposta dal Papa “24 ore per il Signore”, proponiamo per venerdì 9 marzo un pomeriggio di ritiro spirituale (si tratta di dare poco più di due ore al Signore…. Credo che se le meriti), scandito da questi momenti: 17.00 Via Crucis Penitenziale; 17.30 Santa Messa – Segue esposizione eucaristica e breve meditazione. Adorazione personale “su un richiamo alle nostre comunità per riconoscere e curare le malattie spirituali” 18.30 risonanza e condivisione della riflessione personale. Sabato mattina Confessione.
Così conclude il papa il suo messaggio: Nella notte di Pasqua rivivremo il suggestivo rito dell’accensione del cero pasquale: attinta dal “fuoco nuovo”, la luce a poco a poco scaccerà il buio e rischiarerà l’assemblea liturgica. «La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito», affinché tutti possiamo rivivere l’esperienza dei discepoli di Emmaus: ascoltare la parola del Signore e nutrirci del Pane eucaristico consentirà al nostro cuore di tornare ad ardere di fede, speranza e carità.
Buona Quaresima

Don Giuseppe


sabato 27 gennaio 2018

ASSEMBLEA DI PREFETTURA

Cari amici,

facendo seguito alla bella esperienza dell'incontro di settore che ci ha visti tutti uniti intorno al nostro Vescovo, abbiamo pensato di sostituire l'incontro di prefettura programmato per il 20 al  23 novembre, alle ore 19:00 presso la Basilica di San Lorenzo in Damaso insieme alle comunità della Seconda Prefettura: non solo sacerdoti, ma laici compresi . Vivremo una assemblea, per approfondire i temi trattati nella relazione del Vescovo qui allegata. Sarà un confronto per iniziare un percorso di approfondimento su ciò che rappresenta il centro storico nella realtà vissuta dalle nostre esperienze di comunità.
Tale incontro sarà presieduto da Mons. Ruzza e l'invito è rivolto a tutta la 'famiglia' della Chiesa della prima Prefettura: parroci e vice parroci, sacerdoti, religiosi e religiose.
Facciamoci promotori di invitare a questa convocazione a tutti coloro che a qualsiasi titolo possono essere interessati.
Approfitto di questa circostanza per anticiparvi che il giorno 2 dicembre si sta organizzando, in collaborazione con la rettoria di San Nicola dei lorenesi, la festa di San Nicola con il desiderio di coinvolgere i bambini del centro storico.
Sarà un grande momento di Festa, ma ne parleremo nella assemblea del 23.
Troverete in allegato anche lo schema degli orari dell Celebrazione della Messa feriale e festivo della nostra Prefettura. Potrebbe essere utile.
Vi invio i temi e quindi la suddivisione dei gruppi di lavoro, per il nostro incontro di prefettura del 23 novembre alle ore 19.00, che sarà presieduto da Sua Ecc.za Mons. Ruzza.
Vi pregherei di comunicarci le vostre adesioni a parrsansalvatoreinlauro@gmail.com  e a quale discussione vorreste partecipare, così da poterci già orientare nell'organizzazione per la suddivisione dei laboratori.
Spero di incontrarvi in questa occasione.
Un caro saluto. Don Giuseppe


Parrocchia e territorio nello Spirito dell’Esortazione Evangelii Gaudium

Come la Parrocchia riesce ad aprirsi al territorio.

A)    Accoglienza e proposta di Fede
-       come viviamo questo aspetto
-       incidenza nella vita delle persone
-       proposte e valutazione dei limiti
 B)     Parrocchie e realtà ecclesiali (movimenti, gruppi, aggregazioni)
E’ possibile un interscambio che porti ad una collaborazione finalizzata allo ‘specializzare’ una comunità parrocchiale in un settore particolare della vita pastorale?
-       Potenziamento di alcuni settori
-       Interventi in ordine alla carità
-       Creare luoghi di attività e promozione spirituale per famiglie, adulti, adolescenti e bambini
C)     Quali sono le urgenze nel nostro territorio che richiedono una risposta concreta e quali mezzi pensiamo di poter utilizzare per rispondere a queste necessità (poveri, famiglie, giovani…)
D)    Emergenza Giovani e Adolescenti.                                                    Quale proposta per loro a partire dalla constatazione che ad oggi sono poche le proposte concrete del nostro territorio, rispetto alla imponenza della loro presenza sul territorio (anche se solo di passaggio)
 E)    Potenzialità e proposte di percorsi catechetici e spirituali a partire dal nostro grande patrimonio culturale: Chiese, case di santi, memorie dei martiri ecc…


mercoledì 29 novembre 2017

GIORNATA MONDIALE DEL POVERO

19 Novembre: Giornata del Povero. Anche noi abbiamo celebrato nella nostra parrocchia questo giorno così desiderato da papa Francesco. Nei segni e con le riflessioni nelle omelie abbiamo cercato di sensibilizzare la comunità ad avere verso il ‘povero’ un cuore grande come quello che il Signore ha per noi.
Ma siamo stati simbolicamente tutti presenti al gruppo dei nostri amici di strada che sono andati a san Pietro insieme a tre volontari a celebrare la Messa con il papa.
Una bella faticaccia ritrovarsi quasi al buio e a piedi quasi come un pellegrinaggio andare alla sede di Pietro.
Sono stati comunque felici anche se stanchi. Dopo la Messa si sono recati a pranzo nell’Aula Nervi assieme a Papa Francesco e la sorte ha voluto che il tavolo non fosse distante da quello del pontefice. Ma la sorpresa più bella è stata per Marco e la nostra volontaria organizzatrice quando son stati invitati a mangiare al tavolo di Francesco.
Ho visto Marco, nostro caro amico, nel pomeriggio. I suoi occhi sprizzavano di gioia che ha saputo trasmettere a me con tutta la sua carica emotiva.
Sia lodato il Signore.





giovedì 16 novembre 2017

GIORNATA DEL POVERO


DOMENICA 19 NOVEMBRE 2017
DAL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
«Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità» (1 Gv 3,18).
La serietà con cui il “discepolo amato” trasmette fino ai nostri giorni il comando di Gesù è resa ancora più accentuata per l’opposizione che rileva tra le parole vuote che spesso sono sulla nostra bocca e i fatti concreti con i quali siamo invece chiamati a misurarci.
Invito la Chiesa intera e gli uomini e le donne di buona volontà a tenere fisso lo sguardo, in questo giorno, su quanti tendono le loro mani gridando aiuto e chiedendo la nostra solidarietà.
In questa domenica, se nel nostro quartiere vivono dei poveri che cercano protezione e aiuto, avviciniamoci a loro: sarà un momento propizio per incontrare il Dio che cerchiamo.

Sento l’esigenza di ringraziare chi ha dato sostegno alla nostra iniziativa di poter assicurare la Colazione alle persone di Strada.  Senza la vostra collaborazione ci saremmo trovati in seria difficoltà in quanto da un anno (eccettuati i mesi estivi) abbiamo provveduto a preparare una media di 1500 pasti mensili. E non sono pochi. NELLA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI FAREMO UNA RACCOLTA STRAORDINARIA. DOMENICA 19 NOVEMBRE SI POTRANNO PORTARE: CAFFE’; ZUCCHERO IN BUSTINE; LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE; PIATTI DI CARTA; BICCHIERI DI CARTA; CORNETTI IN BUSTA MONOUSO; CROSTATE E DOLCI A LUNGA CONSERVAZIONE
Oppure per chi ha difficoltà a portare, domenica verrà consegnata una busta da consegnare a Messa oppure un’apposita busta dove mettere soldi per questo scopo
CI RACCOMANDIAMO ALLA VOSTRA GENEROSITA’: AMIAMO COI FATTI

martedì 17 ottobre 2017

GIORNATA DEL POVERO



Ai Parroci
ai Sacerdoti e ai Diaconi
della Diocesi di Roma

Carissimi,

“Non amiamo a parole ma con i fatti” è il tema che Papa Francesco ci ha dato per vivere la prima Giornata mondiale dei poveri che lui ha istituito, come segno del Giubileo della Misericordia, nella domenica precedente la solennità di Cristo Re dell’Universo, quest’anno il 19 novembre.

Il Santo Padre ha invitato ogni comunità a vivere questa occasione per «creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto». Una chiamata quindi a conoscere e incontrare i poveri nelle nostre parrocchie perché la povertà non è un’entità astratta, ma «ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro». Davanti a questi scenari, il Papa ci chiede di non restare inerti e rassegnati, ma di «rispondere con una nuova visione della vita e della società».

Per la nostra Diocesi la Giornata dei Poveri è anche l’invito a partecipare alle iniziative organizzate dalla Caritas diocesana e dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

Sabato 11 novembre, alle ore 9.30, presso l’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense, presenteremo il Programma pastorale della Caritas di Roma e il Rapporto sulla Povertà nella nostra città. Un incontro a cui sono invitati i parroci, gli animatori e tutti coloro che, nell’ambito degli istituti religiosi e delle organizzazioni ecclesiali, sono impegnati nelle opere di carità.

Sabato 18 novembre, alle ore 20, si svolgerà la Veglia di preghiera per il mondo del Volontariato presso la Basilica di San Lorenzo fuori le mura (Piazzale del Verano, 3).
La domenica, alle ore 10, si sarà invece la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro, alla quale seguirà l’Angelus. La Messa è rivolta particolarmente ai poveri e agli emarginati assistiti dalle comunità.

Invito tutti voi a partecipare alle iniziative, nonché a promuovere momenti di preghiera e di incontro nell’ambito delle parrocchie, coinvolgendo in modo particolare quei gruppi, associazioni e movimenti ecclesiali impegnati nell’animazione alla carità.

I biglietti di accesso a Piazza San Pietro possono essere richiesti al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione (www.pcpne.va).

Vi saluto fraternamente con l’augurio che ala celebrazione della Giornata dei Poveri sia occasione per rinnovare il nostro spirito di preghiera, di condivisione e di carità.

+ Angelo De Donatis
Vicario Generale di Sua Santita’
per la Diocesi di Roma





giovedì 28 settembre 2017

Si parte

Proprio ieri abbiamo iniziato il nostro servizio. Il 27 settembre. Non era premeditato ma è coinciso con la festa di San Vincenzo De Paoli. Un grande Santo della Carità della prima metà del 1600. Proprio quando ha iniziato la sua attività la nostra chiesa di San Giacomo.
Vincenzo de’ Paoli, vivendo a Parigi si rese conto che la povertà era presente, in forma ancora più dolorosa, anche nelle città e quindi fondò anche a Parigi le ‘Carità’; qui nel 1629 le “Suore dei poveri” presero il nome di “Dame della Carità”.
Nell’associazione confluirono anche le nobildonne, che poterono dare un valore aggiunto alla loro vita spesso piena di vanità; ciò permise alla nobiltà parigina di contribuire economicamente alle iniziative fondate da “monsieur Vincent”.
L’istituzione cittadina più importante fu quella detta dell’”Hotel Dieu” (Ospedale), che s. Vincenzo organizzò nel 1634, essa fu il più concreto aiuto al santo nelle molteplici attività caritative, che man mano lo vedevano impegnato; trovatelli, galeotti, schiavi, popolazioni affamate per la guerra e nelle Missioni rurali.
Fra le centinaia di associate a questa meravigliosa ‘Carità’, vi furono la futura regina di Polonia Luisa Maria Gonzaga e la duchessa d’Auguillon, nipote del Primo Ministro, cardinale Richelieu.
Le prime ‘Carità’ vincenziane sorsero in Italia a Roma (1652), Genova (1654), Torino (1656).
E sotto la sua protezione abbiamo iniziato ad incontrare ‘gli invisibili della città di Roma’.
Devo sinceramente di cuore ringraziare le 25 persone che donano il loro tempo per questo servizio. Lo scorso anno abbiamo avuto una frequenza di oltre 60 persone con punte di 75. Grazie a chi con pazienza organizza. Non faccio nomi. Grazie all’architetto Tonino Ciocci che ha ridisegnato il locale e alla generosità di EuRoma2 che nella persona del dott. Davide Zanchi, ci ha aiutato nel realizzare questa iniziativa. Grazie ancora ai negozi e quanti portano secondo le loro possibilità ciò che occorre per la colazione.
Grazie infine, come all’inizio, al Signore, perché ci fa vedere che grande è il suo amore per noi.


giovedì 14 settembre 2017

XII APOSTOLI



Pochi giorni fa, sono voluto andare a trovare Padre Agnello nella sua Chiesa dei Santi Apostoli. Sono andato non per curiosità, ma per portare la mia solidarietà e fargli sentire la mia vicinanza. 
Non ho dovuto cercare molto. Era lì, in mezzo agli 'ospiti' dell'Atrio della sua Chiesa che discutevano con 'La Rappresentate' delle Istituzioni. Una presenza discreta ma costante. Con la sua cordialità Francescana e docilità propria del suo nome 'Agnello' era lì, sul posto.
Poche parole, le nostre. Pochi minuti i miei. Quanto basta per capirci nella amicizia, affetto e stima.

Post di Padre Agnello Stoja

Oggi abbiamo vissuto un momento molto forte di comunità e di preghiera durante la messa domenicale. E' venuto a presiedere l'eucarestia il nostro vescovo di settore mons. Gianrico Ruzza. Per visitare la comunità parrocchiale insieme alla comunità degli amici del sit-in nell'atrio della basilica. Già, insieme.
Con i parrocchiani hanno assistito alla messa anche amici musulmani e non credenti. Il vescovo Gianrico con la sua accoglienza e paternità ha mostrato il volto della Chiesa di Cristo, come dice il Concilio Vaticano II nella Gaudium et spes:
"Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore.
La loro comunità, infatti, è composta di uomini i quali, riuniti insieme nel Cristo, sono guidati dallo Spirito Santo nel loro pellegrinaggio verso il regno del Padre, ed hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti.
Perciò la comunità dei cristiani si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia".
Hanno animato i canti insieme a fra Gennaro alcuni bambini e ragazzi che abitano le tende nell'atrio. Cristal ha letto il salmo, le preghiere dei fedeli, e i più piccoli, Aurora e Steven, hanno portato le offerte all'altare scortate dai più grandi e dagli amici Templari Cattolici Italiani.
Al termine della messa Abdelouahed, un amico marocchino, ha rivolto a Dio, clemente e misericordioso, una preghiera in arabo. E poi, insieme, siamo andati ad accendere le candeline alla "Madonna degli sfrattati", a Mariam cui è dedicata una Sura del Corano.
Tutta la celebrazione è stata intensa, un momento di preghiera e di intima commozione su cui posiamo il velo che copre le cose sante, perché il Signore le custodisca e le faccia crescere. Come la pasta mista a lievito che, sotto un panno, le mamme di un tempo riponevano nella madia, nell'attesa che tutto lievitato quell'impasto fosse pronto a diventare un buon pane, da dividere a tavola.

venerdì 19 maggio 2017

L'ODORE DELLE PECORE

Nel brusio più o meno elevato della nostra sala della colazione, sento un colpo secco dato da un pugno su un tavolo.
Improvvisamente, tra gli ospiti, cala il silenzio.
Il mio sguardo va verso la persona che ha fatto ciò.
Solo ad un tavolo, ricurvo su se stesso, con lo sguardo fisso sul bicchiere di thè e qualche pezzo di dolce sbriciolato, c’è un uomo di un età indecifrata. Si, indecifrata, perché non riesci a dare un’età ai poveri.
Solo: accanto a lui i quattro posti disponibili vuoti.
Mani nere, quasi da operaio di miniera, vestiti che solo parvenza hanno del nome, piedi nudi che calzano infradito malconcio. La testa ricurva rivela ferite e croste tra i pochi capelli, un volto sofferente.
Cerco di avvicinarmi, ma gli altri amici della sala mi sussurrano che ‘è matto’, ‘ sta molto male’, ‘meglio lasciarlo stare’.
Mi avvicino lo stesso. Un odore nauseabondo di chi non si lava da moltissimo tempo.
‘Hai bisogno di qualcosa?’ gli chiedo.
Ricevo come risposta un secco ‘No!’. ‘E perché hai battuto il pugno sul tavolo?’ gli faccio.
Alza per un attimo lo sguardo. Abbassa gli occhi; e, dopo un po’, sussurra: ‘sono nervoso’.
Riprende il vociare nella sala.
Poco dopo si alza e se ne va camminando in modo incerto.
Mi si è stretto il cuore. Che cosa potevo fare di più? Sedermi accanto a lui? Parlare con lui? Toccarlo?
In fondo sono queste le piaghe di Cristo nell’Umanità ferita dei nostri giorni.
Sono gli invisibili di oggi. E grazie all’amorevole impegno di volontari ogni giorno passano qualche minuto qui alla Chiesa di San Giacomo per poi scomparire nelle vie della Città eterna.

Si è vero in qualche momento, per un po’ di tempo la nostra chiesa puzza….. ma, per quanto riceviamo, questo ‘è l’odore, il profumo delle pecore’ del gregge del Signore.


sabato 4 marzo 2017

UNA MANO PORTA L'ALTRA


Continuano i gesti di solidarietà che ci aiutano a portare avanti l'iniziativa della 'colazione alle persone di strada'. Continua la generosità di alcuni commercianti e di persone singole che ci mandano o ci portano il loro contributo in alimenti.
Ieri ancora una bella sorpresa in un bel rifornimento mandato dal Sig. Davide M. Zanchi del Centro Commerciale Euroma2. Una sostanziosa provvista che ci darà una mano per un bel periodo.
Un grazie a nome di tutti.



mercoledì 1 marzo 2017

MERCOLEDÌ DELLE CENERI

Roma 1 marzo 2017
Mercoledì delle Ceneri


               Ci dice Papa Francesco nel messaggio inviato per la Quaresima 2017: Cari fratelli e sorelle, a Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore» (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore. La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità.
Con la Quaresima, entriamo nel cuore della nostra vita liturgica e di fede. Il punto di arrivo sarà la celebrazione della passione, morte e resurrezione di Gesù. A questo evento, che viene riattualizzato con la festa della Pasqua dobbiamo prepararci lasciandoci aiutare dal cammino di fede che la Liturgia ci propone. Non celebreremo il ricordo della Pasqua, ma vivremo la Pasqua del Signore e la nostra Pasqua: il nostro passaggio dalla morte alla vita, dal peccato alla grazia. Il nostro battesimo. Diremo al Signore Risorto: ‘Cristo tu ci sei necessario’ e dal lui troveremo la forza e la responsabilità del Suo annuncio nella vita quotidiana. Per questo motivo, la quaresima, è un tempo in cui siamo invitati a cercare e trovare Dio, cercare e trovare gli altri, cercare e trovare noi stessi.
E' tempo di preghiera, è tempo di digiuno, è tempo di conversione, è tempo di penitenza, è tempo di carità.
Tempo di la preghiera dunque: dice il Signore: “Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.” Non dovrebbe passare giorno in cui non abbiamo trascorso un po' del nostro tempo con Dio. Stare con Lui significa ascoltarlo, verificare la nostra vita, trovare la forza per operare il bene, invocarlo nei momenti di smarrimento, ringraziarlo nei momenti di gioia.
Leggere un brano della Parola di Dio, magari la lettura della Messa del giorno; oppure rivolgerci al Signore mediante una sua immagine che collochiamo in casa; oppure nel modo più semplice dicendo solo una posta del rosario (un Mistero del rosario: Un padre nostro 10 ave Maria e un Gloria al Padre) ….
Preghiera comunitaria: deve diventare, in questo periodo, più intensa.
La domenica, giorno del Signore, scandirà i passi del nostro cammino: la Parola di Dio, che ascolteremo, ci proporrà gli obiettivi da raggiungere e, il pane eucaristico che riceveremo, ci sarà di sostegno nel nostro impegno. Sempre, ma soprattutto in questo periodo, dovremo partecipare alla Messa come ‘Fulcro del Giorno del Signore’. Molte volte, presi da tanti impegni, da tanti lavori, la tralasciamo. Il Signore viene sempre dopo tutte le altre cose. Dobbiamo, allora, cercare di dare una giusta priorità ai valori. In questo modo potremo riappropriarci della nostra vita Battesimale: Siamo stati Battezzati e dobbiamo ogni giorno di più esser consapevoli di quanto ci è stato donato con l’intimità  con Dio e con la testimonianza concreta. Dobbiamo vivere la gioia del nostro Battesimo e l’Eucarestia sarà la ‘forza’, ‘il nutrimento’, ‘l’unione sacramentale con Cristo’ per dare vigore alla nostra vita.
Il Venerdì, sarà un giorno particolare per vivere la nostra quaresima. Alle 17.00, prima della Messa ci sarà la pratica della Via Crucis con la quale, nella riflessione e preghiera si ripercorre la strada del dolore che ha vissuto Gesù nella sua Passione.
Il 3 marzo ed il 7 aprile, (primi venerdì del mese) dopo la Messa ci sarà un momento di adorazione Eucaristica.
Il mercoledì delle Ceneri e il Venerdì santo sono giorni di digiuno, che si estende anche a tutta la Quaresima come ‘stile di vita’. Il digiuno serve per chiedere a Dio, il dono della nostra conversione: essere essenziali, rinunciare a quanto è superfluo ed aiutare nella carità chi si trova in necessità, ci aiuterà a pensare alle nostre scelte e alla possibilità di conversione.
Aggiunge Papa Francesco nella sua lettera: Cari fratelli e sorelle, la Quaresima è il tempo favorevole per rinnovarsi nell’incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo. Il Signore – che nei quaranta giorni trascorsi nel deserto ha vinto gli inganni del Tentatore – ci indica il cammino da seguire. Lo Spirito Santo ci guidi a compiere un vero cammino di conversione, per riscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci acceca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi. 
Ci sono persone che vivono ai limiti della tollerabilità di una vita decente, anche accanto a noi. Li abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi. Non possiamo dare risposte definitive, ma qualcosa lo possiamo. Il frutto del nostro digiuno delle nostre scelte lo devolveremo alle iniziative di Carità.
Il frutto delle nostre rinunce servirà ad aiutare l’iniziativa della ‘Colazione alle persone di Strada’
Durante tutto il periodo quaresimale i sacerdoti presenti in Chiesa, saranno disponibili per celebrare il sacramento della Penitenza: la Confessione. Il momento sacramentale in cui il nostro cammino di conversione si incontra in Gesù con la Misericordia del Padre e trova la forza dello Spirito per vivere nella ‘libertà dei figli di Dio’.
Ci auguriamo di poter vivere questa Quaresima riscoprendo sempre di più la gioia del Battesimo: lasciamo che il Signore entri nel nostro cuore, nella nostra famiglia, nella nostra Vita. 
Che Dio ci doni la capacità di vivere come figli della luce cosicché, perseverando nella fede, andiamo incontro al Signore che viene con tutti i Santi nel Regno dei cieli.
Preghiamo gli uni per gli altri affinché, partecipi della vittoria di Cristo, sappiamo aprire le nostre porte al debole e al povero. Allora potremo vivere e testimoniare in pienezza la gioia della Pasqua.





martedì 28 febbraio 2017

Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio

Lo scorso 26 gennaio il Principe Lelio Niccolò Orsini d’Aragona, Cavaliere di Gran Croce di Giustizia, e il dott. Fabiano Forti Bernini, Cavaliere di Merito con placca, hanno organizzato, in qualità di soci del Nuovo Circolo degli Scacchi, una conferenza che si è tenuta presso le Sale del Circolo a Palazzo Rondinini in via del Corso a Roma, a cui hanno partecipato i Soci e i loro ospiti.
Si è trattato di una iniziativa di beneficenza che, partendo da una conferenza e da una esposizione di onorificenze storiche, aveva lo scopo di effettuare una donazione in favore della Parrocchia di San Giacomo al Corso, che organizza un servizio di ristoro dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 10.00, in favore di persone bisognose.
Il Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio è un ordine religioso cavalleresco di collazione da ultimo legato alla casata dei Borbone-Due Sicilie.
Le sue origini vengono tradizionalmente fatte risalire all'imperatore Costantino I; esso sarebbe stato costituito dopo la vittoria contro Massenzio a Ponte Milvio, vittoria ottenuta grazie al favore divino della visione della croce in cielo con la scritta “In hoc signo vinces”. È perciò considerato il più antico ordine cavalleresco della cristianità, nonché il più antico in assoluto.
L'Ordine si propone la glorificazione della croce, la propagazione della fede cattolica, e la difesa della Chiesa apostolica romana, cui è strettamente legato. Condizione necessaria infatti per divenire membri dell'Ordine, è professare la religione Cattolica apostolica romana.
L'Ordine, inoltre, si propone anche di dare il suo maggior contributo d'azione e di attività alle due grandi opere eminentemente sociali dell'assistenza ospedaliera e della beneficenza.
Ringraziamo per la somma di denaro raccolta in tale occasione e a noi destinata per la nostra iniziativa della colazione per le persone di strada


sabato 25 febbraio 2017

QUARESIMA


PREGHIERA E PACE
• Partecipa alla Celebrazione della Messa del Mercoledì delle Ceneri alle 8,30 o 17,30
• Vieni con la tua famiglia alla Messa della Domenica.
• Se puoi venire a Messa in qualche giorno feriale, l’orario è 8.30 e 17.30.
• Il venerdì, vieni alla Via Crucis, alle 17.00.
DIGIUNO E CARITÀ
Mercoledì delle ceneri e venerdì santo son giorni di digiuno e astinenza; ogni venerdì di quaresima siamo invitati ad astenerci dal mangiare carne. Il digiuno ci distacca dal superfluo e ci apre alla condivisione con chi si trova nel bisogno. Perciò è una condizione della Pace interiore.
Ma pure accanto a noi, c’è chi vive in difficoltà. Per loro:
• Raccogliamo alimenti (latte, caffè merendine) o denaro destinato a questo obiettivo
• Ogni giorno, dal lunedì al sabato offriamo un pasto alle persone di strada.
ADORAZIONE EUCARISTICA
• Ogni giorno puoi passare in chiesa e fermarti per un momento di Adorazione Eucaristica.
• Il 3 marzo ed il 7 aprile, dopo la Santa Messa Adorazione comunitaria.