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martedì 5 gennaio 2021
sabato 8 febbraio 2020
sabato 14 dicembre 2019
Un panettone per Natale
IN QUESTO PERIODO ....... UN PANETTONE PER LE COLAZIONI.
Condivido la lettera mandata agli operatori della colazione:
Carissime amiche ed amici, anzitutto intendo ringraziarvi per il bene che avete fatto e fate a nome della nostra comunità, attraverso il dono del vostro servizio alle persone senza fissa dimora. Questo "servizio" è espressione concreta di una comunità in cammino che ricerca, nell'aspetto della "carità", una delle espressioni del suo essere. Pertanto non è soltanto un atto personale di "un qualcosa di bene" che uno sente di fare, ma è altresì espressione di quanti si sentono di vivere in una comunità, territoriale o di elezione, che insieme concordemente cercano di vivere il mandato del Signore.
Come spesso ripete Papa Francesco non siamo una ONLUS ma siamo una comunità ecclesiale.
Dopo tre anni di esperienza, su questo aspetto non marginale, ma essenziale, dobbiamo sempre interrogarci sull'importanza che ha, nella nostra azione, la comunione con gli altri, il nostro senso di appartenenza, il nostro senso di corresponsabilità.
Senza queste caratteristiche il servizio, pur avendo un grande valore umanitario, perde del valore ecclesiale che è alla base di quanto noi offriamo.
Un valore che intende esprimere comunità di intenti e di azioni sotto l'azione dell'unico spirito di Dio e della Sua parola. Quattro sono infatti i pilastri che connotano e identificano la vita cristiana: la Carità, la Preghiera, la Parola, l’Eucaristia. E nessuno può fare a meno dell’altro.
Prima della pausa di Natale, vi affido questa riflessione augurandovi ogni bene per voi e le vostre famiglie invitandovi a partecipare al momento di preghiera che comunitariamente faremo venerdì prossimo alle 17,30 con la Messa e l’Adorazione Eucaristica
Un caro saluto ed un grande ringraziamento
Don Giuseppe.
venerdì 15 novembre 2019
DOMENICA DEL POVERO
Questa domenica è stata indicata da Papa Francesco come la giornata mondiale del povero.
Noi nel nostro piccolo da oltre due anni cerchiamo di dare sollievo, la mattina, con una abbondante colazione per le persone di strada. Cerchiamo di soddisfare circa 2000 pasti al mese. Un bell'impegno che grazie a Dio riusciamo a portare avanti con la vostra generosità e quella di alcuni commercianti del Tridente. Per questo motivo oggi e per tutta la settimana faremo una raccolta straordinaria di alimenti che possono essere portati in qualunque momento in cui la chiesa è aperta ed inoltre le buste che vedete e i soldi che verranno raccolti in questa domenica saranno tutti utilizzati per questo obiettivo.
Cosa serve per la colazione?
brioche o crostatine impacchettate monouso, biscotti, latte a lunga conservazione, caffè, thè, zucchero in bustine, piatti, bicchieri e cucchiaini di plastica monouso, tovaglioli di carta, rotoli di Scottex; sono molto graditi dolci fatti in casa (abbiamo frigorifero per conservarli). Nel caso doveste fare una festa e dovessero avanzare dolci, tramezzini, tartine…. (in ottimo stato di conservazione), potete portare il giorno dopo verrà consumato con appetito.
lunedì 9 settembre 2019
Orario invernale Celebrazioni e altro
Da sabato 14 settembre avrà inizio
Orario Invernale della Santa Messa
Dal lunedì al venerdì ore 8.30 e 17.30
sabato ore 17.30
Domenica e festivi ore 8,30;10,30; 11,30; 17.30;
sabato ore 17.30
Domenica e festivi ore 8,30;10,30; 11,30; 17.30;
Il Catechismo avrà inizio Domenica 13 Ottobre, ma in questo periodo si accolgono le adesioni dei bambini e ragazzi.
Per la prima comunione terza e quarta elementare.
Per le cresime la scuola media inferiore e superiore.
Gli incontri di catechismo per la prima comunione da quest’anno si terranno la domenica mattina alle 10.15. Si concorderà per la cresima.
Per la prima comunione terza e quarta elementare.
Per le cresime la scuola media inferiore e superiore.
Gli incontri di catechismo per la prima comunione da quest’anno si terranno la domenica mattina alle 10.15. Si concorderà per la cresima.
Dalla fine della settimana prossima si riaprirà il servizio di colazioni per le persone di strada. Si dà la possibilità, per chi lo volesse, di donare qualche ora la settimana per questa attività. Si può contattare don Giuseppe o Monica (responsabile della attività)
In ogni caso si può portare in Chiesa quanto occorre: Latte a lunga conservazione, Zucchero in bustine, Caffè sia in polvere che liofilizzato, Piatti piani e Bicchieri monouso, Tovaglioli di carta, Biscotti e Cornetti imbustati.
In ogni caso si può portare in Chiesa quanto occorre: Latte a lunga conservazione, Zucchero in bustine, Caffè sia in polvere che liofilizzato, Piatti piani e Bicchieri monouso, Tovaglioli di carta, Biscotti e Cornetti imbustati.
Per impossibilità di gestione e di spazi non possiamo ricevere abiti o indumenti anche se in buone condizioni.
sabato 10 novembre 2018
Giornata del Povero
DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018
La dimensione della reciprocità trova riscontro nel logo della Giornata Mondiale dei Poveri. Si nota una porta aperta e sul ciglio si ritrovano due persone. Ambedue tendono la mano; una perché chiede aiuto, l’altra perché intende offrirlo. In effetti, è difficile comprendere chi tra i due sia il vero povero. O meglio, ambedue sono poveri. Chi tende la mano per entrare chiede condivisione; chi tende la mano per aiutare è invitato a uscire per condividere. Sono due mani tese che si incontrano dove ognuna offre qualcosa. Due braccia che esprimono solidarietà e che provocano a non rimanere sulla soglia, ma ad andare incontro all’altro. Il povero può entrare in casa, una volta che dalla casa si è compreso che l’aiuto è la condivisione. Diventano quanto mai espressive in questo contesto le parole che Papa Francesco scrive nel Messaggio: “Benedette le mani che si aprono ad accogliere i poveri e a soccorrerli: sono mani che portano speranza. Benedette le mani che superano ogni barriera di cultura, di religione e di nazionalità versando olio di consolazione sulle piaghe dell’umanità. Benedette le mani che si aprono senza chiedere nulla in cambio, senza “se”, senza “però” e senza “forse”: sono mani che fanno scendere sui fratelli la benedizione di Dio” (n. 5).
Sento l’esigenza di ringraziare chi ha dato sostegno alla nostra iniziativa di poter assicurare la Colazione alle persone di Strada. Senza la vostra collaborazione ci saremmo trovati in seria difficoltà in quanto da un anno (eccettuati i mesi estivi) abbiamo provveduto a preparare una media di 1500 pasti mensili. E non sono pochi. NELLA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI FAREMO UNA RACCOLTA STRAORDINARIA. DOMENICA 18 NOVEMBRE SI POTRANNO PORTARE: CAFFE’; ZUCCHERO IN BUSTINE; LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE; PIATTI DI CARTA; BICCHIERI DI CARTA; CORNETTI IN BUSTA MONOUSO; CROSTATE E DOLCI A LUNGA CONSERVAZIONE
Oppure per chi ha difficoltà a portare, domenica verrà consegnata una busta da consegnare a Messa oppure un’apposita busta dove mettere soldi per questo scopo
CI RACCOMANDIAMO ALLA VOSTRA GENEROSITA’: AMIAMO COI FATTI
La dimensione della reciprocità trova riscontro nel logo della Giornata Mondiale dei Poveri. Si nota una porta aperta e sul ciglio si ritrovano due persone. Ambedue tendono la mano; una perché chiede aiuto, l’altra perché intende offrirlo. In effetti, è difficile comprendere chi tra i due sia il vero povero. O meglio, ambedue sono poveri. Chi tende la mano per entrare chiede condivisione; chi tende la mano per aiutare è invitato a uscire per condividere. Sono due mani tese che si incontrano dove ognuna offre qualcosa. Due braccia che esprimono solidarietà e che provocano a non rimanere sulla soglia, ma ad andare incontro all’altro. Il povero può entrare in casa, una volta che dalla casa si è compreso che l’aiuto è la condivisione. Diventano quanto mai espressive in questo contesto le parole che Papa Francesco scrive nel Messaggio: “Benedette le mani che si aprono ad accogliere i poveri e a soccorrerli: sono mani che portano speranza. Benedette le mani che superano ogni barriera di cultura, di religione e di nazionalità versando olio di consolazione sulle piaghe dell’umanità. Benedette le mani che si aprono senza chiedere nulla in cambio, senza “se”, senza “però” e senza “forse”: sono mani che fanno scendere sui fratelli la benedizione di Dio” (n. 5).
Sento l’esigenza di ringraziare chi ha dato sostegno alla nostra iniziativa di poter assicurare la Colazione alle persone di Strada. Senza la vostra collaborazione ci saremmo trovati in seria difficoltà in quanto da un anno (eccettuati i mesi estivi) abbiamo provveduto a preparare una media di 1500 pasti mensili. E non sono pochi. NELLA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI FAREMO UNA RACCOLTA STRAORDINARIA. DOMENICA 18 NOVEMBRE SI POTRANNO PORTARE: CAFFE’; ZUCCHERO IN BUSTINE; LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE; PIATTI DI CARTA; BICCHIERI DI CARTA; CORNETTI IN BUSTA MONOUSO; CROSTATE E DOLCI A LUNGA CONSERVAZIONE
Oppure per chi ha difficoltà a portare, domenica verrà consegnata una busta da consegnare a Messa oppure un’apposita busta dove mettere soldi per questo scopo
CI RACCOMANDIAMO ALLA VOSTRA GENEROSITA’: AMIAMO COI FATTI
giovedì 28 settembre 2017
Si parte
Proprio ieri abbiamo iniziato il nostro servizio. Il 27 settembre. Non era premeditato ma è coinciso con la festa di San Vincenzo De Paoli. Un grande Santo della Carità della prima metà del 1600. Proprio quando ha iniziato la sua attività la nostra chiesa di San Giacomo.
Vincenzo de’ Paoli, vivendo a Parigi si rese conto che la povertà era presente, in forma ancora più dolorosa, anche nelle città e quindi fondò anche a Parigi le ‘Carità’; qui nel 1629 le “Suore dei poveri” presero il nome di “Dame della Carità”.
Nell’associazione confluirono anche le nobildonne, che poterono dare un valore aggiunto alla loro vita spesso piena di vanità; ciò permise alla nobiltà parigina di contribuire economicamente alle iniziative fondate da “monsieur Vincent”.
L’istituzione cittadina più importante fu quella detta dell’”Hotel Dieu” (Ospedale), che s. Vincenzo organizzò nel 1634, essa fu il più concreto aiuto al santo nelle molteplici attività caritative, che man mano lo vedevano impegnato; trovatelli, galeotti, schiavi, popolazioni affamate per la guerra e nelle Missioni rurali.
Fra le centinaia di associate a questa meravigliosa ‘Carità’, vi furono la futura regina di Polonia Luisa Maria Gonzaga e la duchessa d’Auguillon, nipote del Primo Ministro, cardinale Richelieu.
Le prime ‘Carità’ vincenziane sorsero in Italia a Roma (1652), Genova (1654), Torino (1656).
E sotto la sua protezione abbiamo iniziato ad incontrare ‘gli invisibili della città di Roma’.
Devo sinceramente di cuore ringraziare le 25 persone che donano il loro tempo per questo servizio. Lo scorso anno abbiamo avuto una frequenza di oltre 60 persone con punte di 75. Grazie a chi con pazienza organizza. Non faccio nomi. Grazie all’architetto Tonino Ciocci che ha ridisegnato il locale e alla generosità di EuRoma2 che nella persona del dott. Davide Zanchi, ci ha aiutato nel realizzare questa iniziativa. Grazie ancora ai negozi e quanti portano secondo le loro possibilità ciò che occorre per la colazione.
Grazie infine, come all’inizio, al Signore, perché ci fa vedere che grande è il suo amore per noi.
Vincenzo de’ Paoli, vivendo a Parigi si rese conto che la povertà era presente, in forma ancora più dolorosa, anche nelle città e quindi fondò anche a Parigi le ‘Carità’; qui nel 1629 le “Suore dei poveri” presero il nome di “Dame della Carità”.
Nell’associazione confluirono anche le nobildonne, che poterono dare un valore aggiunto alla loro vita spesso piena di vanità; ciò permise alla nobiltà parigina di contribuire economicamente alle iniziative fondate da “monsieur Vincent”.
L’istituzione cittadina più importante fu quella detta dell’”Hotel Dieu” (Ospedale), che s. Vincenzo organizzò nel 1634, essa fu il più concreto aiuto al santo nelle molteplici attività caritative, che man mano lo vedevano impegnato; trovatelli, galeotti, schiavi, popolazioni affamate per la guerra e nelle Missioni rurali.
Fra le centinaia di associate a questa meravigliosa ‘Carità’, vi furono la futura regina di Polonia Luisa Maria Gonzaga e la duchessa d’Auguillon, nipote del Primo Ministro, cardinale Richelieu.
Le prime ‘Carità’ vincenziane sorsero in Italia a Roma (1652), Genova (1654), Torino (1656).
E sotto la sua protezione abbiamo iniziato ad incontrare ‘gli invisibili della città di Roma’.
Devo sinceramente di cuore ringraziare le 25 persone che donano il loro tempo per questo servizio. Lo scorso anno abbiamo avuto una frequenza di oltre 60 persone con punte di 75. Grazie a chi con pazienza organizza. Non faccio nomi. Grazie all’architetto Tonino Ciocci che ha ridisegnato il locale e alla generosità di EuRoma2 che nella persona del dott. Davide Zanchi, ci ha aiutato nel realizzare questa iniziativa. Grazie ancora ai negozi e quanti portano secondo le loro possibilità ciò che occorre per la colazione.
Grazie infine, come all’inizio, al Signore, perché ci fa vedere che grande è il suo amore per noi.
venerdì 19 maggio 2017
L'ODORE DELLE PECORE
Nel brusio
più o meno elevato della nostra sala della colazione, sento un colpo secco dato
da un pugno su un tavolo.
Improvvisamente,
tra gli ospiti, cala il silenzio.
Il mio
sguardo va verso la persona che ha fatto ciò.
Solo ad un
tavolo, ricurvo su se stesso, con lo sguardo fisso sul bicchiere di thè e
qualche pezzo di dolce sbriciolato, c’è un uomo di un età indecifrata. Si,
indecifrata, perché non riesci a dare un’età ai poveri.
Solo:
accanto a lui i quattro posti disponibili vuoti.
Mani nere,
quasi da operaio di miniera, vestiti che solo parvenza hanno del nome, piedi
nudi che calzano infradito malconcio. La testa ricurva rivela ferite e croste
tra i pochi capelli, un volto sofferente.
Cerco di
avvicinarmi, ma gli altri amici della sala mi sussurrano che ‘è matto’, ‘ sta molto
male’, ‘meglio lasciarlo stare’.
Mi avvicino
lo stesso. Un odore nauseabondo di chi non si lava da moltissimo tempo.
‘Hai bisogno
di qualcosa?’ gli chiedo.
Ricevo come
risposta un secco ‘No!’. ‘E perché hai battuto il pugno sul tavolo?’ gli
faccio.
Alza per un
attimo lo sguardo. Abbassa gli occhi; e, dopo un po’, sussurra: ‘sono nervoso’.
Riprende il
vociare nella sala.
Poco dopo si
alza e se ne va camminando in modo incerto.
Mi si è
stretto il cuore. Che cosa potevo fare di più? Sedermi accanto a lui? Parlare
con lui? Toccarlo?
In fondo
sono queste le piaghe di Cristo nell’Umanità ferita dei nostri giorni.
Sono gli
invisibili di oggi. E grazie all’amorevole impegno di volontari ogni giorno
passano qualche minuto qui alla Chiesa di San Giacomo per poi scomparire nelle
vie della Città eterna.
Si è vero in
qualche momento, per un po’ di tempo la nostra chiesa puzza….. ma, per quanto
riceviamo, questo ‘è l’odore, il profumo delle pecore’ del gregge del Signore.
sabato 8 aprile 2017
TRIDUO PASQUALE E DOMENICA DI RESURREZIONE
Giovedì Santo: Ore 17.30 Messa in Coena Domini.
Istituzione della Eucaristia; Segno della lavanda dei piedi (Mercoledì non c'è catechismo ma tutti i bambini e ragazzi, in modo particolare quelli che faranno la Prima Comunione e la Cresima quest'anno sono invitati caldamente a partecipare proprio a loro si farà la lavanda dei piedi), reposizione e adorazione del Santissimo Sacramento.
La Chiesa rimarrà aperta per la preghiera fino alle 23.00 c.a.
Venerdì Santo: Mattina di preghiera e adorazione
Ore 17.30 Celebrazione della Passione del Signore: Lettura della Passione, Preghiera universale, Adorazione e Bacio della Croce.
Sabato Santo: Ore 21,00 Solenne Veglia Pasquale: Benedizione del nuovo fuoco, Liturgia della luce; Liturgia della Parola durante la quale si ripercorre la storia della salvezza; Battesimo si Sofia, Liturgia Eucaristica. (non ci sarà dunque la Messa prefestiva delle 17.30)
Domenica di Resurrezione: Sante Messe al consueto orario festivo: 8.30; 10.30; 11,30; 17.30 e 18.30
Lunedì dell’Angelo: Messa alle 8.30 e 17.30
Coloro che nel periodo di Pasqua intendono avere la benedizione della famiglia, riempiano l’apposito modulo, nel tavolino accanto ufficio parrocchiale. Si possono comunque richiedere le boccettine con Acqua Santa e benedire da soli la propria famiglia.
Uniamo la preghiera ad un gesto di solidarietà portando in chiesa caffè e latte a lunga conservazione per la colazione delle persone di strada
Un caro Saluto e Buona Settimana Santa
Don Giuseppe
sabato 4 marzo 2017
UNA MANO PORTA L'ALTRA
Continuano i gesti di solidarietà che ci aiutano a portare avanti l'iniziativa della 'colazione alle persone di strada'. Continua la generosità di alcuni commercianti e di persone singole che ci mandano o ci portano il loro contributo in alimenti.
Ieri ancora una bella sorpresa in un bel rifornimento mandato dal Sig. Davide M. Zanchi del Centro Commerciale Euroma2. Una sostanziosa provvista che ci darà una mano per un bel periodo.
Un grazie a nome di tutti.
mercoledì 1 marzo 2017
MERCOLEDÌ DELLE CENERI
Roma 1 marzo 2017
Mercoledì delle
Ceneri
Ci dice Papa Francesco nel messaggio inviato per la Quaresima 2017: Cari fratelli e sorelle, a Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore» (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore. La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità.
Con la Quaresima, entriamo nel cuore della
nostra vita liturgica e di fede. Il punto di arrivo sarà la celebrazione della
passione, morte e resurrezione di Gesù. A questo evento, che viene
riattualizzato con la festa della Pasqua dobbiamo prepararci lasciandoci
aiutare dal cammino di fede che la Liturgia ci propone. Non celebreremo il
ricordo della Pasqua, ma vivremo la Pasqua del Signore e la nostra Pasqua: il
nostro passaggio dalla morte alla vita, dal peccato alla grazia. Il
nostro battesimo. Diremo al Signore Risorto: ‘Cristo tu ci sei necessario’ e dal lui troveremo la forza e la responsabilità del Suo annuncio nella
vita quotidiana. Per questo motivo, la quaresima, è un tempo in cui siamo
invitati a cercare e trovare Dio, cercare e trovare gli altri, cercare e
trovare noi stessi.
E' tempo di preghiera, è tempo di digiuno,
è tempo di conversione, è tempo di penitenza, è tempo di carità.
Tempo
di la preghiera dunque: dice il Signore:
“Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il
Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.”
Non dovrebbe passare giorno in cui non abbiamo trascorso un po' del nostro
tempo con Dio. Stare con Lui significa ascoltarlo, verificare la nostra vita,
trovare la forza per operare il bene, invocarlo nei momenti di smarrimento,
ringraziarlo nei momenti di gioia.
Leggere un brano della Parola di Dio,
magari la lettura della Messa del giorno; oppure rivolgerci al Signore mediante
una sua immagine che collochiamo in casa; oppure nel modo più semplice dicendo
solo una posta del rosario (un Mistero
del rosario: Un padre nostro 10 ave Maria e un Gloria al Padre) ….
Preghiera
comunitaria: deve diventare, in
questo periodo, più intensa.
La
domenica, giorno del Signore,
scandirà i passi del nostro cammino: la Parola di Dio, che ascolteremo, ci
proporrà gli obiettivi da raggiungere e, il pane eucaristico che riceveremo, ci
sarà di sostegno nel nostro impegno. Sempre, ma soprattutto in questo periodo,
dovremo partecipare alla Messa come ‘Fulcro del Giorno del Signore’. Molte
volte, presi da tanti impegni, da tanti lavori, la tralasciamo. Il Signore
viene sempre dopo tutte le altre cose. Dobbiamo, allora, cercare di dare una
giusta priorità ai valori. In questo modo potremo riappropriarci della nostra
vita Battesimale: Siamo stati Battezzati e dobbiamo ogni giorno di più esser
consapevoli di quanto ci è stato donato con l’intimità con Dio e con la testimonianza concreta.
Dobbiamo vivere la gioia del nostro Battesimo e l’Eucarestia sarà la ‘forza’,
‘il nutrimento’, ‘l’unione sacramentale con Cristo’ per dare vigore alla nostra
vita.
Il
Venerdì, sarà un giorno particolare per vivere
la nostra quaresima. Alle 17.00, prima della Messa ci sarà la pratica della Via
Crucis con la quale, nella riflessione e preghiera si ripercorre la
strada del dolore che ha vissuto Gesù nella sua Passione.
Il 3 marzo ed il 7 aprile, (primi
venerdì del mese) dopo la Messa ci sarà un momento di adorazione Eucaristica.
Il
mercoledì delle Ceneri e il Venerdì santo
sono giorni di digiuno, che si
estende anche a tutta la Quaresima come ‘stile di vita’. Il digiuno serve per
chiedere a Dio, il dono della nostra conversione: essere essenziali, rinunciare
a quanto è superfluo ed aiutare nella carità chi si trova in necessità, ci
aiuterà a pensare alle nostre scelte e alla possibilità di conversione.
Aggiunge Papa Francesco nella sua
lettera: Cari fratelli e sorelle, la Quaresima è il tempo
favorevole per rinnovarsi nell’incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei
Sacramenti e nel prossimo. Il Signore – che nei quaranta giorni trascorsi nel
deserto ha vinto gli inganni del Tentatore – ci indica il cammino da seguire.
Lo Spirito Santo ci guidi a compiere un vero cammino di conversione, per
riscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci
acceca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi.
Ci sono persone che vivono ai limiti
della tollerabilità di una vita decente, anche accanto a noi. Li abbiamo tutti
i giorni sotto gli occhi. Non possiamo dare risposte definitive, ma qualcosa lo
possiamo. Il frutto del nostro digiuno delle
nostre scelte lo devolveremo alle iniziative
di Carità.
Il
frutto delle nostre rinunce servirà ad aiutare l’iniziativa della ‘Colazione
alle persone di Strada’
Durante tutto il periodo quaresimale i
sacerdoti presenti in Chiesa, saranno disponibili per celebrare il sacramento
della Penitenza: la Confessione. Il momento sacramentale in
cui il nostro cammino di conversione si incontra in Gesù con la Misericordia
del Padre e trova la forza dello Spirito per vivere nella ‘libertà dei figli di Dio’.
Ci auguriamo di poter vivere questa
Quaresima riscoprendo sempre di più la gioia del Battesimo: lasciamo che il
Signore entri nel nostro cuore, nella nostra famiglia, nella nostra Vita.
Che Dio ci doni la capacità di vivere come figli della luce cosicché,
perseverando nella fede, andiamo incontro al Signore che viene con tutti i
Santi nel Regno dei cieli.
Concludo con le parole del
Papa nella lettera che vi invito a leggere (https://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/lent/documents/papa-francesco_20161018_messaggio-quaresima2017.html
):
Preghiamo
gli uni per gli altri affinché, partecipi della vittoria di Cristo, sappiamo
aprire le nostre porte al debole e al povero. Allora potremo vivere e
testimoniare in pienezza la gioia della Pasqua.
martedì 28 febbraio 2017
Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio
Lo scorso 26 gennaio il Principe Lelio Niccolò Orsini d’Aragona, Cavaliere di Gran Croce di Giustizia, e il dott. Fabiano Forti Bernini, Cavaliere di Merito con placca, hanno organizzato, in qualità di soci del Nuovo Circolo degli Scacchi, una conferenza che si è tenuta presso le Sale del Circolo a Palazzo Rondinini in via del Corso a Roma, a cui hanno partecipato i Soci e i loro ospiti.
Si è trattato di una iniziativa di beneficenza che, partendo da una conferenza e da una esposizione di onorificenze storiche, aveva lo scopo di effettuare una donazione in favore della Parrocchia di San Giacomo al Corso, che organizza un servizio di ristoro dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 10.00, in favore di persone bisognose.
Si è trattato di una iniziativa di beneficenza che, partendo da una conferenza e da una esposizione di onorificenze storiche, aveva lo scopo di effettuare una donazione in favore della Parrocchia di San Giacomo al Corso, che organizza un servizio di ristoro dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 10.00, in favore di persone bisognose.
Il Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio è un ordine religioso cavalleresco di collazione da ultimo legato alla casata dei Borbone-Due Sicilie.
Le sue origini vengono tradizionalmente fatte risalire all'imperatore Costantino I; esso sarebbe stato costituito dopo la vittoria contro Massenzio a Ponte Milvio, vittoria ottenuta grazie al favore divino della visione della croce in cielo con la scritta “In hoc signo vinces”. È perciò considerato il più antico ordine cavalleresco della cristianità, nonché il più antico in assoluto.
L'Ordine si propone la glorificazione della croce, la propagazione della fede cattolica, e la difesa della Chiesa apostolica romana, cui è strettamente legato. Condizione necessaria infatti per divenire membri dell'Ordine, è professare la religione Cattolica apostolica romana.
L'Ordine, inoltre, si propone anche di dare il suo maggior contributo d'azione e di attività alle due grandi opere eminentemente sociali dell'assistenza ospedaliera e della beneficenza.
Le sue origini vengono tradizionalmente fatte risalire all'imperatore Costantino I; esso sarebbe stato costituito dopo la vittoria contro Massenzio a Ponte Milvio, vittoria ottenuta grazie al favore divino della visione della croce in cielo con la scritta “In hoc signo vinces”. È perciò considerato il più antico ordine cavalleresco della cristianità, nonché il più antico in assoluto.
L'Ordine si propone la glorificazione della croce, la propagazione della fede cattolica, e la difesa della Chiesa apostolica romana, cui è strettamente legato. Condizione necessaria infatti per divenire membri dell'Ordine, è professare la religione Cattolica apostolica romana.
L'Ordine, inoltre, si propone anche di dare il suo maggior contributo d'azione e di attività alle due grandi opere eminentemente sociali dell'assistenza ospedaliera e della beneficenza.
Ringraziamo per la somma di denaro raccolta in tale occasione e a noi destinata per la nostra iniziativa della colazione per le persone di strada
sabato 25 febbraio 2017
QUARESIMA
PREGHIERA E PACE
• Partecipa alla Celebrazione della Messa del Mercoledì delle Ceneri alle 8,30 o 17,30
• Vieni con la tua famiglia alla Messa della Domenica.
• Se puoi venire a Messa in qualche giorno feriale, l’orario è 8.30 e 17.30.
• Il venerdì, vieni alla Via Crucis, alle 17.00.
• Vieni con la tua famiglia alla Messa della Domenica.
• Se puoi venire a Messa in qualche giorno feriale, l’orario è 8.30 e 17.30.
• Il venerdì, vieni alla Via Crucis, alle 17.00.
DIGIUNO E CARITÀ
Mercoledì delle ceneri e venerdì santo son giorni di digiuno e astinenza; ogni venerdì di quaresima siamo invitati ad astenerci dal mangiare carne. Il digiuno ci distacca dal superfluo e ci apre alla condivisione con chi si trova nel bisogno. Perciò è una condizione della Pace interiore.
Ma pure accanto a noi, c’è chi vive in difficoltà. Per loro:
• Raccogliamo alimenti (latte, caffè merendine) o denaro destinato a questo obiettivo
• Ogni giorno, dal lunedì al sabato offriamo un pasto alle persone di strada.
Mercoledì delle ceneri e venerdì santo son giorni di digiuno e astinenza; ogni venerdì di quaresima siamo invitati ad astenerci dal mangiare carne. Il digiuno ci distacca dal superfluo e ci apre alla condivisione con chi si trova nel bisogno. Perciò è una condizione della Pace interiore.
Ma pure accanto a noi, c’è chi vive in difficoltà. Per loro:
• Raccogliamo alimenti (latte, caffè merendine) o denaro destinato a questo obiettivo
• Ogni giorno, dal lunedì al sabato offriamo un pasto alle persone di strada.
ADORAZIONE EUCARISTICA
• Ogni giorno puoi passare in chiesa e fermarti per un momento di Adorazione Eucaristica.
• Il 3 marzo ed il 7 aprile, dopo la Santa Messa Adorazione comunitaria.
• Ogni giorno puoi passare in chiesa e fermarti per un momento di Adorazione Eucaristica.
• Il 3 marzo ed il 7 aprile, dopo la Santa Messa Adorazione comunitaria.
martedì 14 febbraio 2017
gruppo scout ASSORAIDER Guido Marongiu di Ostia
Ieri mattina sono venuti a trovarci i lupetti del gruppo scout ASSORAIDER Guido Marongiu di Ostia e ci hanno consegnato il salvadanaio nel quale hanno raccolto il frutto della 'Buona Azione' del periodo natalizio. Hanno voluto donarlo per contribuire alla iniziativa della colazione per le persone di strada. Un bellissimo gesto di solidarietà. Che dirvi cari ragazzi????? GRAZIE GRAZIE GRAZIE E BUONA CACCIA
venerdì 20 gennaio 2017
LETTERA DI UN SENZA FISSA DIMORA
Buongiorno Padre,
partirò da Roma martedì 6 c.m.. Ho promesso alle sue collaboratrici della colazione che avrei imviato una cartolina.
Ho pensato di inviare 4 righe a lei ed allegare la cartolina.
In questo momento sono a Grosseto: è giovedì 8 pomeriggio.
Avevo denaro per il treno fino a Civitavecchia, poi sono arrivato qua in autostop.
Ho in tasca poco più di un euro e quindi quando spedirò il tutto, non ho ancora ne busta né francobollo, né cartolina, sarà (spero) tra qualche giorno.
HO LASCIATO ROMA PERCHE’ STAVO ENTRANDO IN DEPRESSIONE.
TROPPO DOLORE IN QUELLA CITTA’.
PER ME LA DEPRESSIONE E’ QUANDO IL SENSO DI IMPOTENZA MI SOPRAFFA’.
Non sono personaggio da dormitorio, né da mangiar troppo né da elemosina.
Sin da bambino sono stato uomo del fare.
LA CARTA SI LASCIA SCRIVERE, IL PENSIERO VOLA SOLO LE OPERE RESTERANNO.
Mi considero, ed è ciò che mi da voglia di vivere, non un senza tetto, ma un senza fissa dimora.
UN VAGABONDO. CIO’ MI DA AUTOSTIMA, NON AMO FINGERE.
Mi piace pensarmi una tartaruga che va piano e si porta sulla schiena la casa. IL DOLORE NASCE DA NON RITENERTI UNA TESTUGGINE CHE FICCA LA TESTA NELLA SABBIA.
SONO NON CREDENTE CONVINTO, SCOMUNICATO E DIVORZIATO.
RISPETTO I LUOGHI E LE PERSONE.
GIUDICO (ALL’INTERNO DI ME) GLI ALTRI E NON MI SCAMBIO CON NESSUNO DEGLI IPOCRITI.
La ringrazio dell’attenzione.
Buona giornata.
Firma
P.S. Giusto per completarsi: quando non ho voglia di frequentare mense mangio dai bidoni dell’immondizia
Trovo un sacco di cibo sotto il colonnato del Bernini.
Sa….. i credenti per riempiersi di spirito svuotano borse e borsellini.
GRAZIE PER QUELLO CHE MI HA DATO E, NON HO DUBBI CONTINUERA’ A DARE.
Firma
13 DICEMBRE 2016
P.S.2
HO CAMMINATO ANCHE DI NOTTE, AL BUIO, FISICO A PEZZI MA MENTE LUCIDISSIMA….. LA NATURA….. LA SOLITUDINE…. LA VOGLIA DI VIVERE
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