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giovedì 3 novembre 2016

CHIUSURA PORTA SANTA



Carissimi,

l’Anno Santo della Misericordia sta per terminare e domenica 13 novembre prossimo, alle ore 17.30, nella Basilica di San Giovanni, Cattedrale di Roma, a nome del Santo Padre, presiederò la celebrazione conclusiva con la chiusura della Porta Santa. Questo Giubileo straordinario, che si è caratterizzato per il coinvolgimento delle Chiese locali, vivrà quel giorno un particolare momento plenario di comunione di fede e di intercessione per una vita rinnovata della nostra comunità diocesana. Chiederemo al Padre di aiutarci a non disperdere la ricchezza spirituale ricevuta in questi mesi, affinchè nel tempo a venire la nostra Chiesa diocesana, imitando Gesù Buon Samaritano, continui a prendersi cura degli abitanti di Roma, in particolare di quanti sono poveri ed emarginati, e offrire loro il vino buono della speranza del Vangelo e l’olio consolante della carità.
Desidero invitarvi tutti a questo ultima celebrazione del Giubileo e confido che parteciperete in molti.
Chiedo fraternamente ai Parroci di intervenire, chiedendo a qualche sacerdote collaboratore di sostituirli per la celebrazione vespertina parrocchiale, e di favorire la partecipazione dei fedeli, per vivere insieme con noi Vescovi questa singolare occasione di grazia. Sarà bello ritrovarci insieme come Presbiterio che, chiamato dal Signore a guidare il suo popolo in questa stagione della storia, implora ancora una volta la Sua misericordia per gli uomini e le donne della nostra Città.
Affido tutti alla materna protezione della Vergine Maria, Salus populi romani, affinché vegli sul cammino di ciascuno e ci ottenga la grazia di essere misericordiosi come il Padre.
Il Signore vi benedica.

Agostino Card. Vallini

Roma, 31 ottobre 2016

sabato 29 ottobre 2016

COLAZIONE



Dopo una prima settimana di assestamento, che ci è servita da tirocinio, ora il nostro servizio di ‘prima colazione’ per le persone di strada,  sta andando a ‘regime’.
Sono coinvolte una ventina di persone per il servizio che si alternano ogni giorno e nei diversi orari disponibili. Nello stesso tempo abbiamo trovato un grande sostegno da parte della comunità con il portare quanto serve nella preparazione. Sono stati coinvolti ed hanno mostrato generosità : il bar MANESCHI in via della Frezza e GUSTO 28 a piazza dei Lombardi.
Circa 35/40 persone ogni mattina si presentano. Alcuni si fermano a parlare tra loro e credo che il più bel complimento che ci abbiano fatto sia stato: ‘Grazie del vostro sorriso’. E noi ringraziamo loro per la loro gentilezza e cortesia che fino ad ora hanno mostrato.
Ma grande è stata anche la generosità di tutti: alcuni hanno portato ciambelloni e crostate che sono state graditissime. Quello che serve ora: piatti piani e cucchiaini  di plastica; bicchieri grandi di 200cc sempre monouso; tovaglioli rotoli di carta. Caffè e latte a lunga conservazione. Succhi di frutta monoporzione.
Un vero grazie. Siete stati per me un segno della bontà del Signore. 



sabato 21 maggio 2016

Convegno

Carissimi Amici,
abbiamo celebrato con grande gioia e grazia la Prima comunione dei nostri bambini e la Cresima dei nostri ragazzi. Rendiamo gloria al Signore.
Questa sera insieme alle persone malate e anziane chiederemo il conforto e la benedizione del Signore con il sacramento dell’Unzione degli infermi durante la celebrazione della Messa delle 17.30. Se avete qualche parente anziano o Malato potete accompagnalo in Chiesa verso le 17.20.
Nel mese di giugno ci sarà il convegno parrocchiale chi sono invitati gli operatori pastorali, ma essendo una piccola comunità la nostra io invito caldamente tutti voi a partecipare. Si tratta di un piccolo sforzo ma ne vale la pena per noi e per la vita della nostra parrocchia affrontando insieme il tema delicato della Famiglia in tutti i suoi aspetti partendo da documento post-sinodale Amoris Laetitia di Papa Francesco.
Sarà proprio lui a presentarcelo nella Cattedrale di San Giovanni il 16 giugno alle 19.00.
La sera successiva venerdì sera sempre alle 19 nella Chiesa di Santa Maria del Popolo sempre alle 19.00 ci confronteremo con la nostra Prefettura (Il territorio di Roma Centro) cui facciamo parte su tavoli di studio.
Laboratorio 1: Educare all’amore nel tempo dell’adolescenza
Laboratorio 2: Il fascino dell’amore vero: verso il matrimonio
Laboratorio 3: Sostenere la fedeltà degli sposi
Laboratorio 4: La gioia di dare e far crescere la vita
Laboratorio 5: La famiglia scuola di socialità e stile di fraternità
I temi sono molto stimolanti. Nel giro di un paio di giorni vi chiedo di darmi la vostra adesione con laboratorio scelto in quanto devo fare la richiesta del pass per entrare a San Giovanni entro il 24 maggio.
Purtroppo solo ieri ho ricevuto mail dell’invito alla partecipazione.
Grazie e un caro saluto
Don Giuseppe

QUALCOSA SUL CONCERTO



Nella FEDE siamo saldi
ascoltando intorno al desco
le parole di Francesco:
la Natura ci fa baldi.

Di SPERANZA siamo araldi
quando come il fior di pesco
del concerto il suono fresco
ascoltiamo di Vivaldi.

CARITA’ ci fa fratelli,
siamo tutti qui vicini
nella Pace senza orpelli.

E un tripudio di violini
qui ci dona in tempi belli
Don Giuseppe Trappolini.

Roma, 7 maggio 2016                                                              Giovanni Giacomo Pani

….uno dei presenti al meraviglioso concerto per l’Anno Santo della Misericordia

….”Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date….”




venerdì 20 maggio 2016

Concerto



LAUDATO SII DI PAPA FRANCESCO
72. I Salmi invitano con frequenza l’essere umano a lodare Dio creatore, Colui che «ha disteso la terra sulle acque, perché il suo amore è per sempre» (Sal 136,6). Ma invitano anche le altre creature alla lode: «Lodatelo, sole e luna, lodatelo, voi tutte, fulgide stelle. Lodatelo, cieli dei cieli, voi, acque al di sopra dei cieli. Lodino il nome del Signore, perché al suo comando sono stati creati» (Sal 148,3-5). Esistiamo non solo per la potenza di Dio, ma davanti a Lui e con Lui. Perciò noi lo adoriamo.
92. Tutto è in relazione, e tutti noi esseri umani siamo uniti come fratelli e sorelle in un meraviglioso pellegrinaggio, legati dall’amore che Dio ha per ciascuna delle sue creature e che ci unisce anche tra noi, con tenero affetto, al fratello sole, alla sorella luna, al fratello fiume e alla madre terra.
228. La cura per la natura è parte di uno stile di vita che implica capacità di vivere insieme e di comunione. Gesù ci ha ricordato che abbiamo Dio come nostro Padre comune e che questo ci rende fratelli. L’amore fraterno può solo essere gratuito, non può mai essere un compenso per ciò che un altro realizza, né un anticipo per quanto speriamo che faccia. Per questo è possibile amare i nemici. Questa stessa gratuità ci porta ad amare e accettare il vento, il sole o le nubi, benché non si sottomettano al nostro controllo. Per questo possiamo parlare di una fraternità universale.
13. La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare. Il Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto di amore, non si pente di averci creato. L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune. Desidero esprimere riconoscenza, incoraggiare e ringraziare tutti coloro che, nei più svariati settori dell’attività umana, stanno lavorando per garantire la protezione della casa che condividiamo. Meritano una gratitudine speciale quanti lottano con vigore per risolvere le drammatiche conseguenze del degrado ambientale nella vita dei più poveri del mondo. I giovani esigono da noi un cambiamento. Essi si domandano com’è possibile che si pretenda di costruire un futuro migliore senza pensare alla crisi ambientale e alle sofferenze degli esclusi.


venerdì 29 aprile 2016

III CONCERTO ANNO SANTO



Sabato della prossima settimana, 7 maggio, alle ore 19.00, si terrà nella nostra Chiesa il terzo concerto dell’Anno Santo. Saranno ancora una volta ‘I FILARMONICI DI ROMA’(*) che ci intratterranno ‘spiritualmente’ con un opera ‘sorprendente’: “Le quattro Stagioni di A. Vivaldi”.
Non è certo un opera sacra. Ma sulla linea di ‘Laudato sii’ di Papa Francesco, attraverso la Natura ed i suoi elementi arriviamo alla contemplazione di Dio.
Vi invito perché ne vale realmente ‘la pena’ se così vogliamo chiamarla.
In appendice potete leggere chi sono questi artisti, che gratuitamente, su invito del nostro amico dott. Procopio, saranno con noi.
(*) L’Orchestra da camera I Filarmonici di Roma (già Orchestra da camera di Santa Cecilia), è sorta per iniziativa di alcuni componenti dell’organico orchestrale dell’Ente Ceciliano. Fin dal suo apparire ha riscosso ampi consensi di pubblico e critica. Ha tenuto concerti sotto la direzione, tra gli altri, di Sawallisch, Zecchi e Menuhin e con solisti come Milstein, Stefanato, Asciolla, Campanella, Vasary, Gazzelloni, Szeryng, Rostropovicˇ, suonando in varie formazioni secondo la necessità; ha un repertorio che spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Attualmente svolge un’intensa attività con Uto Ughi in veste di solista e direttore. Molti suoi concerti sono stati trasmessi dalla televisione italiana e in mondovisione. Ha effettuato registrazioni per la Discoteca di Stato e per la Radiotelevisione Italiana, con Ughi ha inciso l’integrale dei Concerti per violino di Mozart e sei Concerti di Vivaldi. A Venezia ha partecipato alla manifestazione per il centenario della nascita di Respighi, al Festival “Omaggio a Venezia” in onore di Arthur Rubinstein e al premio “Una vita per la musica” in onore di Carlo Maria Giulini. Inserito nelle stagioni ufficiali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il complesso collabora con le più importanti società concertistiche, prendendo parte anche a iniziative umanitarie promosse da Amnesty International, dall’Associazione per la Ricerca sul Cancro, da Madre Teresa di Calcutta, dalla FAO. Ha effettuato diverse tournée all’estero: particolarmente significative quelle in Messico, in Canada, a Beirut, a Madrid per il Festival di Otona, in India e in Grecia con Michele Campanella, negli Stati Uniti e a Zagabria. Nel 1997 ha suonato in India con Uto Ughi su invito del Ministero degli Esteri italiano per il 50° anniversario dell’indipendenza del Paese. Si è esibita al Lincoln Center di New York con Enrico Dindo e nel 2005 alla Carnegie Hall con Uto Ughi. Dopo due tournée in Giappone recentemente è stata in Medio Oriente (Cairo, Damasco, Cipro, Beirut, Libano) e in Thailandia; è stata inoltre la prima orchestra occidentale a esibirsi in Birmania. Ha ricevuto numerosi premi, fra cui il Premio “Caelsia” per l’arte e la cultura, la medaglia d’oro in Campidoglio e una targa del Parlamento Europeo che dice testualmente: «All’Orchestra I Filarmonici di Roma, che ha elevato ai massimi livelli l’espressione della musica italiana nel mondo intero».
http://www.ifilarmonicidiroma.it/

MISERICORDES SICUT PATER


sabato 26 marzo 2016

ADORAZIONE DELLA CROCE


Riporto di seguito il testo integrale della preghiera O Croce di Cristo, recitata da papa Francesco al termine della tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo.
***
O Croce di Cristo, simbolo dell’amore divino e dell’ingiustizia umana, icona del sacrificio supremo per amore e dell’egoismo estremo per stoltezza, strumento di morte e via di risurrezione, segno dell’obbedienza ed emblema del tradimento, patibolo della persecuzione e vessillo della vittoria.
O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo eretta nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli uccisi, bruciati vivi, sgozzati e decapitati con le spade barbariche e con il silenzio vigliacco.
O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei volti dei bambini, delle donne e delle persone, sfiniti e impauriti che fuggono dalle guerre e dalle violenze e spesso non trovano che la morte e tanti Pilati con le mani lavate.
O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei dottori della lettera e non dello spirito, della morte e non della vita, che invece di insegnare la misericordia e la vita, minacciano la punizione e la morte e condannano il giusto.
O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei ministri infedeli che invece di spogliarsi delle proprie vane ambizioni spogliano perfino gli innocenti della propria dignità.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei cuori impietriti di coloro che giudicano comodamente gli altri, cuori pronti a condannarli perfino alla lapidazione, senza mai accorgersi dei propri peccati e colpe.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei fondamentalismi e nel terrorismo dei seguaci di qualche religione che profanano il nome di Dio e lo utilizzano per giustificare le loro inaudite violenze.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi in coloro che vogliono toglierti dai luoghi pubblici ed escluderti dalla vita pubblica, nel nome di qualche paganità laicista o addirittura in nome dell’uguaglianza che tu stesso ci hai insegnato.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei potenti e nei venditori di armi che alimentano la fornace delle guerre con il sangue innocente dei fratelli.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei traditori che per trenta denari consegnano alla morte chiunque.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ladroni e nei corrotti che invece di salvaguardare il bene comune e l’etica si vendono nel misero mercato dell’immoralità.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi negli stolti che costruiscono depositi per conservare tesori che periscono, lasciando Lazzaro morire di fame alle loro porte.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei distruttori della nostra “casa comune” che con egoismo rovinano il futuro delle prossime generazioni.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi negli anziani abbandonati dai propri famigliari, nei disabili e nei bambini denutriti e scartati dalla nostra egoista e ipocrita società.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nel nostro Mediterraneo e nel mar Egeo divenuti un insaziabile cimitero, immagine della nostra coscienza insensibile e narcotizzata.
O Croce di Cristo, immagine dell’amore senza fine e via della Risurrezione, ti vediamo ancora oggi nelle persone buone e giuste che fanno il bene senza cercare gli applausi o l’ammirazione degli altri.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ministri fedeli e umili che illuminano il buio della nostra vita come candele che si consumano gratuitamente per illuminare la vita degli ultimi.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volti delle suore e dei consacrati – i buoni samaritani – che abbandonano tutto per bendare, nel silenzio evangelico, le ferite delle povertà e dell’ingiustizia.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei misericordiosi che trovano nella misericordia l’espressione massima della giustizia e della fede.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle persone semplici che vivono gioiosamente la loro fede nella quotidianità e nell’osservanza filiale dei comandamenti.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei pentiti che sanno, dalla profondità della miseria dei loro peccati, gridare: Signore ricordati di me nel Tuo regno!
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei beati e nei santi che sanno attraversare il buio della notte della fede senza perdere la fiducia in te e senza pretendere di capire il Tuo silenzio misterioso.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle famiglie che vivono con fedeltà e fecondità la loro vocazione matrimoniale.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volontari che soccorrono generosamente i bisognosi e i percossi.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei perseguitati per la loro fede che nella sofferenza continuano a dare testimonianza autentica a Gesù e al Vangelo.
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei sognatori che vivono con il cuore dei bambini e che lavorano ogni giorno per rendere il mondo un posto migliore, più umano e più giusto.
In te Santa Croce vediamo Dio che ama fino alla fine, e vediamo l’odio che spadroneggia e acceca i cuori e le menti di coloro preferiscono le tenebre alla luce.
O Croce di Cristo, Arca di Noè che salvò l’umanità dal diluvio del peccato, salvaci dal male e dal maligno! O Trono di Davide e sigillo dell’Alleanza divina ed eterna, svegliaci dalle seduzioni della vanità! O grido di amore, suscita in noi il desiderio di Dio, del bene e della luce.
O Croce di Cristo, insegnaci che l’alba del sole è più forte dell’oscurità della notte. O Croce di Cristo, insegnaci che l’apparente vittoria del male si dissipa davanti alla tomba vuota e di fronte alla certezza della Risurrezione e dell’amore di Dio che nulla può sconfiggere od oscurare o indebolire. Amen!
[© Copyright – Libreria Editrice Vaticana]

giovedì 17 marzo 2016

Giubileo

Una spledida giornata in cui abbiamo potuto insieme vivere l'Amore misericordioso del Signore.
Nonostante le funeste previsioni del tempo, ci ha accompagnato una fresca e splendida giornata di Marzo.
Siamo entrati nella Porta Santa di San Giovanni in Laterano, la nostra Chiesa Cattedrale, per poi andare al Santuario del Divino Amore dove, dopo aver fatto la Via Crucis e le Confessioni, abbiamo concluso con l'Eucarestia.
Grande è l'Amore del Signore.
Eterno sarà il suo Anore per noi.

-2:51

sabato 5 marzo 2016

INAUGURAZIONE - INVITO



I RETTORI

Padre Carlos Gómez-Ruiz
Padre Daniele Libanori
Don Lorenzo Mario Pelati
Padre Camillo Ripamonti
Padre Gian Matteo Serra
Padre Agnello Stoia
Don Giuseppe Trappolini
 
a cura di
Paola Di Giammaria



DOMENICA 13 MARZO 2016

invitano alla benedizione delle opere di
ENNIO CALABRIA nella Basilica di Sant’Andrea della Valle ore 11.00
VINCENZO GAETANIELLO nella Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale  
ore 10.30
ALESSANDRO KOKOCINSKI nel a Basilica di Santa Maria sopra Minerva  
 ore 18.00
ERNESTO LAMAGNA nella Chiesa del Gesù ore 11.00
GIOVANNI TOMMASI FERRONI nella Basilica dei Santi XII Apostoli 
 ore 10.30
RICCARDO TOMMASI FERRONI nel a Basilica di San Marco Evangelista  
ore 12.00
GIULIANO VANGI nella Chiesa di San Giacomo in Augusta  
SABATO 12 MARZO ore 17.30



PRESENTAZIONE DEL CATALOGO
LUNEDÌ 21 MARZO 2016 ORE 12.00
nella Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma