venerdì 30 ottobre 2009

VENITE PASTORES


VENITE PASTORES® 2009
www.venitepastores.net

VENITE PASTORES
BASILICA DI SAN GIACOMO IN AUGUSTA
SALA DEL CHIOSTRO DEI PADRI AGOSTINIANI
VILLA LANTE AL GIANICOLO
ROMA

eventi dall’1 al 14 novembre

BASILICA DI SAN GIACOMO IN AUGUSTA via del Corso, 494/a
1 novembre ore 17,30 Ad Missam & Concerto Spirituale
musiche di Bonfè, Colusso, Händel, Monteverdi
CORO “PADRE DAVIDE”
direttore ROBERTO BONFÈ

2 novembre ore 17,30 Ad Missam & Concerto Spirituale
musiche di Frescobaldi, Majone, Pachelbel
Pasquini, Scheidemann, Sweelinck
organo ERICA MAZZOLA

7 novembre ore 17,30 Ad Missam & Concerto Spirituale
musiche di Pasquini, Sprenger, Zipoli
organo FRANCESCO QUATTROCCHI

13 novembre ore 20,30 Combattimento Spirituale
concerto con musiche di Bach, Paternoster
violoncello VITO PATERNOSTER
voce recitante SILVIA DE PALMA

14 novembre ore 17,30 Ad Missam & Concerto Spirituale
musiche di Byrd, Fasolo, Frescobaldi, Stella
organo ANDREA COEN
VILLA LANTE AL GIANICOLO passeggiata del Gianicolo, 10
10 novembre ore 17,30 Se lasci agire il tuo Dio...
concerto con musiche di Bach, Bach-Brahms
Bach-Busoni, Kuhnau, Mozart
pianoforte CHIARA BERTOGLIO
clavicembalo e pianoforte ANDREA COEN
voce recitante SILVIA DE PALMA

SALA DEL CHIOSTRO DEGLI AGOSTINIANI p. del Popolo, 12
14 novembre ore 17,00 Opopomòz...
omaggio a Furio Scarpelli nel 90° compleanno proiezione del fi lm cartone animato di Enzo D’Alò
tratto da libro di Furio Scarpelli (premio “Elsa Morante” letteratura per ragazzi 2004)
conversazione con Furio Scarpelli
Giacomo Scarpelli, Donatella Trotta
con Matteo Scarpelli, cello e Riccardo Biseo, piano

giovedì 29 ottobre 2009

Invito San Giacomo


Riceviamo l'invito da parte del pofessor architetto Antonio Mirigliani, al quale volentieri aderiamo






































LA CELEBRAZIONE DELLA EUCARISTIA NELLA NOSTRA PARROCCHIA





Abbiamo fatto due incontri ad orari differenti per permettere a più persone di partecipare, nonostante il tentativo il numero dei partecipanti è stato esiguo, sulla quindicina di persone

 Anche per la nostra Parrocchia, la messa domenicale, costituisce il momento più aggregante della vita della comunità, forse da noi, vista la peculiarità del territorio, più che in altre parrocchie in cui la vita comunitaria si diversifica in diversi movimenti, attività e gruppi.
Diciamo che anche noi abbiamo delle attività di catechesi, ma il numero dei partecipanti è sempre relativo, ed ogni volta che si tratta di andare oltre a quello che è solo la partecipazione alla messa domenicale i risultati sono abbastanza scarsi.
 In questi tre anni di mia attività ho visto certamente un intensificarsi di partecipazione alle celebrazioni della domenica. Intanto questo, soprattutto per la Messa della mattina, è dato dalla presenza e partecipazione di bambini con le loro famiglie. Si è cercato anche di dare un taglio preciso sia nella predicazione come nella celebrazione per permettere una partecipazione attiva e viva dei bambini e di conseguenza delle loro famiglie. C’è la possibilità di arrivare prima e prepararsi per rendere il Culto a Dio, più sentito e vero.



 Inoltre alche la messa vespertina del Sabato e, un po’ meno, ma certamente superiore al passato, quella della domenica alle 17.30, ha visto un aumento di partecipazione dei fedeli. Abbiamo cercato anche di introdurre la presenza di organisti in modo da rendere la messa più viva e meno fredda. La liturgia ha bisogno anche di questo. Ma soprattutto per queste due si è potuto notare una difficoltà oggettiva di partecipazione. Pur essendo pressoché piene di fedeli, che tra l’altro, eccetto in caso di pioggia, assidui, la partecipazione alla Messa domenicale è Elettiva non Territoriale. Diciamo che praticamente i fedeli provengono per lo più, per scelta, da altre zone di Roma, e quindi pur partecipando mancano di quel senso di appartenenza alla comunità propria delle altre parrocchie di periferia. Quello che si può sentire, e certo non è cosa da poco, è il senso di appartenenza alla Chiesa e non a questa specifica comunità.
Quindi spesso anche le Riflessioni e le Omelie risentono di questa realtà e toccano più la persona che non la comunità in sé.



 Di contro ci troviamo a vivere in un paradosso: quello della molteplicità delle Chiese e Basiliche nel nostro territorio che essendo una ricchezza spirituale, riducono di molto il senso di appartenenza soprattutto per i residenti.
Infatti soprattutto coloro che abitano nella nostra parrocchia, avendo molte alternative di celebrazioni e di chiese per ‘soddisfare al precetto’ domenicale si regolano sugli orari e luoghi dettati dalla contingenza: da quello che ‘serve’.
Questa situazione certamente aiuta la spiritualità personale, ma depaupera il senso di appartenenza alla nostra Parrocchia di san Giacomo spesso utilizzata dai parrocchiani come sportello per ritirare certificati.
In questo campo c’è molto da lavorare con la partecipazioni di tutti per essere ‘missionari’, impegnati in prima persona ad aiutare i residenti ad amare la loro parrocchia, a viverla, a sentirla come propria. E certamente la partecipazione alla messa domenicale diventa sia uno strumento come un termometro per misurarci nel ‘senso di appartenenza’.

 Che cosa possiamo fare, che proposte si possono dare per aiutare la nostra parrocchia a crescere in questa direzione?
 Anzitutto dare la possibilità per una preparazione personale e comunitaria alla Celebrazione del Signore.
 Personale: già da domenica ho messo a disposizione un sussidio che ciascuno può portarsi a casa in cui, oltre che la liturgia della settimana, viene presentata quella della domenica successiva. Questo permette di avere la possibilità durante la settimana un momento personale di preghiera, aprire la Bibbia, leggere i brani delle letture proposti ed arrivare a celebrare in qualche modo preparati.
 Comunitaria: si propone la Lectio divina: (lettura, riflessione, preghiera) sulla Parola di Dio della domenica il venerdì pomeriggio alle 18.00 (eventualmente se si riesce a realizzare un altro alle 21.00). Questo momento oltre che di ascolto, verifica e condivisione, può aiutare il parroco a capire meglio la Parola incarnandola nella vita concreta dei propri parrocchiani.
 Valorizzare meglio la Messa quotidiana per chi ne ha la possibilità.
Ne abbiamo due: una la mattina alle 8.30, cui partecipano soprattutto persone che lavorano in zona e celebrano l’eucaristia prima di iniziare il loro impegno quotidiano. (si potrebbe anticipare alle 8?) e una alle 17.30. Questa messa potrebbe essere vissuta in modo più profondo, (in questa settimana abbiamo iniziato a farlo) magari riflettendo un po’ sulla Parola di Dio (predica) e rivolgendo a Dio le nostre preghiere (preghiera dei fedeli) visto che venute a mancare le persone trainanti non si riesce più a dire il Rosario (eventualmente come fare per ripristinare questo momento?)
 Vivere più profondamente, e pubblicizzare, come impegno periodico dell’adorazione Eucaristica animata dal movimento ‘Gesù ama’
 Per coloro che possono farlo, ed esistendo le nuove tecnologie, perché non partecipare attivamente al blog della parrocchia proponendo indicazioni per la vita comunitaria, riflessioni, o magari preghiere da proporre la domenica? Queste cose esistono perché non sfruttarle in modo attivo anche per la vita comunitaria ecclesiale?
 Si era proposto di rivedere l’orario delle Messe sia nei giorni feriali come in quelli festivi si può fare una riflessione su questo?



 Inoltre sono usciti anche altre riflessioni che riporto schematicamente:
• diminuire numero delle messe proposte e concentrare l'offerta solo in alcune ore
• sostituire le messe con altri momenti di preghiera o di preparazione al senso dell'eucarestia
• coinvolgimento da parte del sacerdote dei fedeli durante la messa
• coinvolgere un numero maggiore di parrocchiani alle letture turnandoli più spesso, con l'intenzione di aumentare la partecipazione
• 15\20 minuti prima dell'inizio della messa prepara le letture con i fedeli presenti
• creare con i genitori più momenti di comunità,per incontrarsi ( la domenica prima della messa, o dopo con uscite a pranzo)
• prima della fine della messa trovare un modo per dare con più spazio ai comunicati sulle attività della parrocchia( non basta lasciare i volantini)
• creare un appuntamento settimanale , il venerdì per preparare la messa della domenica
• E' emerso che oggi in centro le chiese con la loro proposta vengono visitate a secondo dell'orario di comodo e sono partecipate da molti stranieri .

sabato 10 ottobre 2009

La Mensa Eucaristica.

Giovedì scorso eravamo proprio pochi all'incontro pastorale. Ma non dobbiamo scoraggiarci, venerdì prossimo alle 18.00 riproponiamo la stessa riflessione e condivisione.
Qu sotto ripropongo le domande che guideranno il nostro incontro. Chi non potesse partecipare può usufriure di questa pagina per lasciare e condividere la propria riflessione nella parte 'commenti' del post.
Non che bisogna rispondere ad ogni singola domanda in particolare, ma sarebbe molto utile conoscere una vostra riflessione sull'Eucarista (Messa) vissuta nella nostra comunità.


a) Come giudichiamo la partecipazione dei fedeli all’Eucarestia domenicale?
b) L’Eucarestia e la domenica sono momenti significativi nel cammino di fede dei fedeli, in grado di
tener viva la presenza cristiana in famiglia, negli ambienti professionali, negli altri luoghi di vita?
c) Quali iniziative di catechesi sull’Eucarestia vengono promosse nella nostra comunità, le quali
ne favoriscano una più consapevole partecipazione (omelie, cicli di catechesi liturgica, esercizi spirituali in quaresima, ritiri prolungati in estate, incontri periodici, ecc.)?
d) Dall’Eucarestia domenicale scaturisce il desiderio e la pratica concreta dell’adorazione eucaristica?
e) In parrocchia e nelle altre comunità, i sacerdoti con i collaboratori pastorali (animatori liturgici, accoliti, lettori, animatori del canto, ministranti, ecc.), senza improvvisazioni inopportune, curano la degna e attiva partecipazione all’Eucarestia domenicale? Fanno risplendere la bellezza della liturgia, educando al silenzio e al raccoglimento dinanzi alla presenza del Mistero?
f) Come e dove vengono formati i collaboratori pastorali? La formazione si può considerare adeguata? Si ritiene necessaria l’organizzazione della formazione nelle Prefetture da parte del Vicariato?
g) I collaboratori pastorali praticano personalmente la lectio divina e sono preparati ad insegnarla negli ordinari percorsi formativi?
h) La lectio divina è prevista nel programma settimanale della comunità? Può essere incoraggiata la ripresa in ogni parrocchia, come ai tempi della Missione cittadina, della bella iniziativa dei piccoli gruppi o centri di ascolto di fedeli nelle case e nei luoghi di lavoro?
i) Il gran numero di celebrazioni delle Messe in chiese vicine, particolarmente nel centro storico, non favorisce una vera esperienza di vita eucaristica ed ecclesiale. Quali suggerimenti e proposte, a livello di Prefettura, sembrano opportuni per superare questo dato di fatto?
l) Nel cammino di questi anni, quale è stato il segno più positivo che la nostra comunità ha visto
maturare e sbocciare nel suo seno?
m) In conclusione, la nostra celebrazione eucaristica è vissuta davvero come la celebrazione del
mistero pasquale di Cristo, che dà senso alla nostra vita?

domenica 4 ottobre 2009

Dai il tuo parere sul sondaggio riportato a destra

E' utile conoscere il vostro parere sull'orario che ritenete più utile per poterci incontrare e vivere un momento di 'Lectio Divina': riflessione e preghiera sulla Parola di Dio

Riunione del Consiglio Pastorale allargato

Giovedì prossimo, 8 ottobre, alle 21, ci riuniremo per riflettere sul percorso pastorale diocesano riflettendo sulle domande scaturite dallo strumento di lavoro scaricabile dal sito del Vicariato di Roma:

In questa prospettiva, le nostre comunità sono chiamate a interrogarsi

a) Come giudichiamo la partecipazione dei fedeli all’Eucarestia domenicale?
b) L’Eucarestia e la domenica sono momenti significativi nel cammino di fede dei fedeli, in grado di tener viva la presenza cristiana in famiglia, negli ambienti professionali, negli altri luoghi di vita?
c) Quali iniziative di catechesi sull’Eucarestia vengono promosse nella nostra comunità, le quali
ne favoriscano una più consapevole partecipazione (omelie, cicli di catechesi liturgica, eserci-
zi spirituali in quaresima, ritiri prolungati in estate, incontri periodici, ecc.)?
d) Dall’Eucarestia domenicale scaturisce il desiderio e la pratica concreta dell’adorazione euca-
ristica?
e) In parrocchia e nelle altre comunità, i sacerdoti con i collaboratori pastorali (animatori litur-
gici, accoliti, lettori, animatori del canto, ministranti, ecc.), senza improvvisazioni inopportu-
ne, curano la degna e attiva partecipazione all’Eucarestia domenicale? Fanno risplendere la bel-
lezza della liturgia, educando al silenzio e al raccoglimento dinanzi alla presenza del Mistero?
f) Come e dove vengono formati i collaboratori pastorali? La formazione si può considerare ade-
guata? Si ritiene necessaria l’organizzazione della formazione nelle Prefetture da parte del
Vicariato?
g) I collaboratori pastorali praticano personalmente la
lectio divina
e sono preparati ad inse-
gnarla negli ordinari percorsi formativi?
h) La lectio divina è prevista nel programma settimanale della comunità? Può essere incoraggia-
ta la ripresa in ogni parrocchia, come ai tempi della Missione cittadina, della bella iniziati-
va dei piccoli gruppi o centri di ascolto di fedeli nelle case e nei luoghi di lavoro?
i) Il gran numero di celebrazioni delle Messe in chiese vicine, particolarmente nel centro storico,
non favorisce una vera esperienza di vita eucaristica ed ecclesiale. Quali suggerimenti e pro-
poste, a livello di Prefettura, sembrano opportuni per superare questo dato di fatto?
l) Nel cammino di questi anni, quale è stato il segno più positivo che la nostra comunità ha visto
maturare e sbocciare nel suo seno?
m) In conclusione, la nostra celebrazione eucaristica è vissuta davvero come la celebrazione del
mistero pasquale di Cristo, che dà senso alla nostra vita?

sabato 26 settembre 2009

E l'ospedale San Giacomo?

Oggi in via del Corso, alcune decine di cittadini, medici dell'ex Ospedale san Giacomo si sono riuniti per chiedere che la struttura chiusa il 31 ottobre dello scorso anno ritorni alla città.
Ricordando quei momenti ecco un video, molto amatoriale di quei giorni