domenica 3 gennaio 2016

SALUTO A NELLA

Questa mattina, 2 gennaio, abbiamo dato l'estremo saluto a Nella Portaluri.
Nella sua primissima infanzia ha vissuto nella nostra Parrocchia, dove è stata battezzata la sorella. Trasferita a Trieste è tornata a Roma dove si è sposata con Antonio Margottini e per decenni è stata insegnante elementare. é salita al Signore il 31 dicembre all'età di 88 anni.
Vissuta in questa zona da piccola, avrà certo sentito la fatica della Guerra, le rinunce, tanto da conservare l’accortezza scrupolosità ...in tutte le sue scelte.
Mente allenata l’hanno fatta essere lucida fono alla fine dei suoi giorni. Capace fino a poco tempo fa ad essere indipendente nell’amministrare la sua casa. Memoria formidabile che forse neanche noi abbiamo.
Il suo mestiere, che poi per me è certamente una missione, di maestra gli ha dato la possibilità di aiutare centinaia di bambini e bambine nei primi passi della conoscenza condividendo assieme a suo marito questo importante ruolo.
Questo stare con i bambini credo le abbiano dato, quasi come contagio quell’espressione di meraviglia, mista a gioia davanti a qualunque cosa di bello e di nuovo gli si ponesse davanti. Gli occhi spalancati e il sorriso sulle labbra…… che bello……
Le caratteristiche importanti che deve avere una mamma di Famiglia:
Permesso: per quel che ho conosciuto, la sua discrezione, il suo essere rispettosa delle scelte degli altri, il suo esser preoccupalo, guardando ma lasciando libertà senza intromissione, senza essere invadente.
Grazie: soprattutto in questi ultimi giorni di vita, il suo continuamente dire ,Grazie,, per ogni piccola cosa, accorgendosi dell’amore che ruotava attorno a lei.
Questo senso di gratitudine che sempre avrà avuto ma in questi ultimi giorni ha manifestato assieme ad una grande forza. La speranza sempre presente nell’uomo fino alla fine l’ha trasformato in donna forte nel dolore.
Chi gli è stata accanto sottolineava come mai si lamentasse, come fosse forte e tenace. Come cercasse di collaborare in tutto finche le forze l’hanno sorretta.
La fortezza una delle qualità che certamente aveva e che con il suo esempio dovremmo ricercare.



BUON ANNO

Sotto la protezione di Maria Madre di Dio Un Buon e Santo 2016 a tutti



TE DEUM

ATTENDENDO IL TE DEUM
Giovedì alle 17.30 Santa Messa di Maria Madre di Dio (prefestiva del Primo dell'Anno) e CANTO DEL TE DEUM.


giovedì 24 dicembre 2015

FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA (Giubileo delle Famiglie)



Durante la Messa Vespertina del Sabato ein quelle della Domenica ci sarà il rito della Rinnovazione delle promesse Matrimoniali e la solenne Benedizione della Famiglia
Ricorrendo la Festa della Santa Famiglia, nell’Anno Santo della Misericordia, giorno del Giubileo degli Sposi, vogliamo fare memoria del giorno in cui, mediante il sacramento del matrimonio, congiungeste le vostre vite in un vincolo santo del Matrimonio.
Perché la divina grazia vi confermi nel santo proposito, rivolgete a Dio il vostro ringraziamento e la vostra supplica.
(Pausa di silenzio e Preghiera. Poi gli sposi presenti si stringono la mano destra e tutti assieme pronunciano)
Mariti: Benedetto sei tu, o Padre:
per tua benevolenza
ho preso (Nome) come mia moglie.

Mogli Benedetto sei tu, o Padre:
per tua benevolenza
ho preso (Nome) come mio marito.
Tutti e due assieme
Benedetto sei tu, o Padre,
perché ci hai benignamente assistiti
nelle vicende liete e tristi della vita;
aiutaci con la tua grazia
a rimanere sempre fedeli nel reciproco amore,
per essere buoni testimoni
del patto di alleanza in Cristo Signore.
il sacerdote celebrante dice:
Dio vi custodisca in tutti i giorni della vostra vita:
sia vostro aiuto nella prosperità,
conforto nel dolore
e colmi la vostra casa della sue benedizioni.
Per Cristo nostro Signore. R. Amen.
Segue la Benedizione
Noi ti lodiamo e ti benediciamo, o Dio,
creatore e Signore dell'universo,
che in principio hai formato l'uomo e la donna
e li hai uniti in comunione di vita e di amore;
ti rendiamo grazie,
perché hai unito questi sposi nel vincolo santo
a immagine dell'unione di Cristo con la Chiesa.
Guardali, o Signore, con occhio di predilezione
e come li guidasti tra le gioie e le prove della vita,
ravviva in loro la grazia del patto nuziale,
accresci l'amore e l'armonia dello spirito,
perché godano sempre della tua benedizione.
Per Cristo nostro Signore. R. Amen.

MESSA DELLA NOTTE DI NATALE


Natale 2015 (ORE 23.55)
Santa Messa di Natale : “In Nativitate Domini” (Ad tertiam missam in nocte)
1. Ad processionem : Capriccio Pastorale (Frescobaldi) = ANTE MISSAM
2. Introitus : Oggi a Betlemme un bimbo è nato
3. KYRIE : dalla “Missa Candida” (Luciani)
4. GLORIA VIII (gregoriano) …
5. Psalmus : Oggi è nato per noi il Salvatore (Colusso) …
6. Accalamatio : Alleluja (gregoriano) Vi annuncio una grande gioia… …
: Alleluja (Colusso)
7. Offertorium : Adeste fideles …
8. SANCTUS: I (Colusso)
09. Elevatio …
10. “Per ipsum, et cum ipso” : Amen (Colusso) …
11. AGNUS DEI : da “Missa s.cti Cajetani” (G.Greco)
12. Communio : Stille nacht (Gruber)
13. Postcommunio: Tu scendi dalle stelle (s.Alfonso M. de’Liguori) …
14. Ad complendum : Capriccio Pastorale per Organo (Pasquini)

Un altro Natale!




Guardando il nostro presepe, alla sinistra, c’è una figura sdraiata: il ‘dormiente’! Tutto all’intorno offre la vista di movimento, meraviglia, stupore ed anche ‘gioia’! Lui se ne sta lì, sdraiato, come se, tutto quanto succede attorno, non lo interessi. Sembra veramente l’emblema di un mondo pronto a preparare altri riti, un'altra liturgia, quella laica, che ci costringe a celebrare un Natale sdolcinato e forzato, fatto di consumi, probabilmente più contenuti data la crisi che persiste. E noi cristiani ci adeguiamo tranquillamente ‘sdraiati’ con la società e la cultura dominante perché forse anche noi siamo promotori di riti natalizi piuttosto paganeggianti.
Ma non è proprio così! Si tratta, piuttosto, di approfittare del tempo che ci è dato, dell'opportunità che ancora una volta ci viene donata per permettere a Dio di entrare nei nostri cuori. Non fingiamo di aspettare la nascita di Gesù nelle magiche notti di Natale! Egli é nato, è morto ed è risorto per noi e 1o aspettiamo alla fine della Storia. Nel frattempo chiede di nascere nel cuore di ciascuno di noi. Viene il Signore se lo accogliamo nella concretezza della situazione che stiamo vivendo, senza spegnerci travolti dall'abitudine.
Dio chiede di nascere in me, in ognuno di noi, ma mi devo domandare: “Io voglio ancora rinascere, ancora credere, ancora attendere, ancora accogliere, ancora sperare, ancora costruire, ancora vivere?”.
Natale diventa una rinascita ogni anno, perché ogni anno arrivo con un cuore diverso, con un pezzo di storia in più, con gli occhi pieni di stupore e di nuove delusioni. Il nostro cuore è distratto: chiamato a volgere verso l'alto, spesso ricade pesantemente, travolto dalle tante occupazioni quotidiane e dalle preoccupazioni per il futuro. Possiamo celebrare cento natali senza che mai Dio nasca nei nostri cuori. Eppure Dio non si stanca mai. Ecco il messaggio del Natale di Gesù.
Si, Dio non si stanca mai! Non si stanca della nostra incoerenza, dei nostri ‘legaccetti e ‘piccoli compromessi’ col peccato. Non si stanca delle nostre cadute! E’ sempre pronto a ricominciare. A rinascere dentro di noi! Tutti abbiamo bisogno di ricominciare, di provare ancora a fare della nostra anima, della nostra vita una piccola Betlemme. Dio viene, non si stanca, non si arrende. E in questo Anno Santo della Misericordia vuole dircelo in una maniera più pressante, più forte.
Per alcuni non sarà neanche un Natale facile. Per questi, infatti, un nuovo Natale potrà essere nostalgia di una festa lontana nel tempo, memoria di felicità e di armonia scomparse; per altri potrà significare il risvegliarsi di un'esperienza dolorosa, di un lutto non ancora dimenticato. Per altri sarà sofferenza, solitudine; sarà guardare la propria casa spoglia, vuota senza speranza.
E’ qui che siamo chiamati a dare forza, a dare una spinta per ripartire, con entusiasmo, nonostante tutto: a mettere in pratica quelle che sono le ‘opere di misericordia: corporali e spirituali’
Coraggio; lasciamo ancora spazio alla Parola, alla profezia, alla speranza. Lasciamo che Cristo nasca o rinasca nei nostri cuori; diciamogli che vogliamo lui come Maestro e Signore. Lasciamo crescere in noi la presenza di Dio, lasciamo scaturire dai nostri cuori il desiderio di pienezza che ci conduce alla salvezza e che solo Dio ci può dare.
Buon Natale, dunque. E che sia il Natale di Gesù. Auguri a tutti! In particolare a chi soffre per la malattia, la solitudine, e la paura di un futuro senza speranza.
Vostro Don Giuseppe

COMPLEANNO DI CARLOTTA NOBILE

Sei stata una carezza di Dio........
Associazione Centro Studi Carlotta Nobile