PRIMA DI AVVENTO.
'è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina'
'fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla'
La 'distrazione' il nostro peccato più diffuso.
13. La misericordia possiede anche il volto della consolazione.
«Consolate, consolate il mio popolo» (Is 40,1) sono le parole accorate
che il profeta fa sentire ancora oggi, perché possa giungere a quanti
sono nella sofferenza e nel dolore una parola di speranza. Non
lasciamoci mai rubare la speranza che proviene dalla fede nel Signore
risorto. È vero, spesso siamo messi a dura prova, ma non deve mai venire
meno la certezza che il Signore ci ama. La sua misericordia si esprime
anche nella vicinanza, nell’affetto e nel sostegno che tanti fratelli e
sorelle possono offrire quando sopraggiungono i giorni della tristezza e
dell’afflizione. Asciugare le lacrime è un’azione concreta che spezza
il cerchio di solitudine in cui spesso veniamo rinchiusi.
Tutti
abbiamo bisogno di consolazione perché nessuno è immune dalla
sofferenza, dal dolore e dall’incomprensione. Quanto dolore può
provocare una parola astiosa, frutto dell’invidia, della gelosia e della
rabbia! Quanta sofferenza provoca l’esperienza del tradimento, della
violenza e dell’abbandono; quanta amarezza dinanzi alla morte delle
persone care! Eppure, mai Dio è lontano quando si vivono questi drammi.
Una parola che rincuora, un abbraccio che ti fa sentire compreso, una
carezza che fa percepire l’amore, una preghiera che permette di essere
più forte... sono tutte espressioni della vicinanza di Dio attraverso la
consolazione offerta dai fratelli......
Da LETTERA APOSTOLICA
"Misericordia et misera" DEL SANTO PADRE FRANCESCO A CONCLUSIONE DEL
GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA.
In questo tempo vi invito a leggere, meditare e vivere questo 'speciale' dono che ci ha fatto il Papa.
sabato 17 dicembre 2016
Persone di strada
Mia cugina, che per diversi motivi deve andare in Irlanda, questa mattina ha postato su FB questa riflessione:
'In una fredda mattina Irlandese, ho notato questa immagine, raffigurante un senza tetto, istintivamente mi sono avvicinata, come per accarezzare quei piedi nudi.... Non erano dei piedi qualunque, erano i Suoi piedi...
Questa cosa mi ha toccata profondamente, tornando a casa, ne ho incontrati almeno un paio, ho dato una monetina, ma soprattutto ho cercato di donare un sorriso.
Ho voluto condividere con tutti voi, questa mia esperienza, ci hanno abituato all'indifferenza, in un momento cosí difficile per il nostro paese, cerchiamo di cogliere nell'altro quell'immagine che mi ha fatto tanto pensare ed emozionare.
Serena giornata a tutti'
'In una fredda mattina Irlandese, ho notato questa immagine, raffigurante un senza tetto, istintivamente mi sono avvicinata, come per accarezzare quei piedi nudi.... Non erano dei piedi qualunque, erano i Suoi piedi...
Questa cosa mi ha toccata profondamente, tornando a casa, ne ho incontrati almeno un paio, ho dato una monetina, ma soprattutto ho cercato di donare un sorriso.
Ho voluto condividere con tutti voi, questa mia esperienza, ci hanno abituato all'indifferenza, in un momento cosí difficile per il nostro paese, cerchiamo di cogliere nell'altro quell'immagine che mi ha fatto tanto pensare ed emozionare.
Serena giornata a tutti'
Questa mattina una delle persone di strada che vengono a fare colazione
da noi, mi ha ringraziato per le persone che aiutano in questo servizio
dicendomi
'grazie per quel che ci date, ma grazie soprattutto delle vostre parole, del vostro sguardo, del vostro sorriso'
credo che sia una bella cosa per quanti tra noi a vario titolo si occupano dell'iniziativa. Quello che facciamo è una piccola carezza a quei piedi nudi di Gesù rappresentato disteso su quela panchina d'Irlanda
'grazie per quel che ci date, ma grazie soprattutto delle vostre parole, del vostro sguardo, del vostro sorriso'
credo che sia una bella cosa per quanti tra noi a vario titolo si occupano dell'iniziativa. Quello che facciamo è una piccola carezza a quei piedi nudi di Gesù rappresentato disteso su quela panchina d'Irlanda
giovedì 24 novembre 2016
esequie di ENNIO PERIFANO
Abbiamo ieri, 23 novembre, celebrato con una numerosissima
partecipazione di parenti, amici e colleghi, le esequie di ENNIO PERIFANO, di
80 anni, morto dopo una lunga malattia.
Partito dall’estrema periferia dell’Italia, dalla Maddalena,
isola che nel dopo guerra risentiva molto della povertà del nostro paese, ha
acquistato il dovere della ‘ Responsabilità’
verso la sua famiglia.
Si è formato con le sue forze e la sua tenacia fino a
raggiungere mete molto alte della sua carriera, diventando comandante dell’Alitalia.
Passo dopo passo con le sue forze, la tenacia e la
perseveranza gli hanno dato un carattere forte, capace di far fronte anche alle
difficoltà di salute che, negli ultimi dieci anni, lo hanno relegato nella
sofferenza.
Il senso della Famiglia, lo ha portato ad essere un ottimo
marito e padre tanto che il Signore gli ha dato la grazia di lasciare questa
terra nella sua stanza accanto all’affetto dei suoi cari.
Ciascuno da lui ha ricevuto quanto nella sua vita ha messo a
disposizione di quanti lo incontravano.
Ciascuno è chiamato a fare in modo che i semi di vita che ha
seminato in noi sviluppino e diano frutti abbondanti.
Alla moglie Maria
Rita e ai figli Massimo ed Isabella vanno le nostre più sincere condoglianze.
sabato 12 novembre 2016
varie notizie
Carissimi amici,
veramente siamo contenti del servizio
che stiamo facendo alle persone di strada. Un piccolo segno che abbiamo
realizzato in questo Anno Santo della Misericordia.
Sono oltre 50 persone che quotidianamente fanno
colazione da noi. Contiamo sempre sulla collaborazione di tutti: alcuni hanno
portato ciambellone e crostate che sono state e sono graditissimi. Quello
che serve ancora: merendine monouso, cornetti, crostatine e tortine preconfezionate,
succhi di frutta monoporzione, ma anche CAFFE’ e (IN MODO PARTICOLARE) LATTE
lunga conservazione e thè; piatti piani e cucchiaini di plastica; bicchieri grandi di 200cc sempre
monouso e da caffè; tovaglioli e rotoli di carta. Per chi avesse difficoltà, si
può contribuire anche con offerte dedicate a questa iniziativa da dare a me,
don Giuseppe, o in forma anonima nella cassetta di legno posta alla sinistra
della chiesa entrando accanto alla statua di S. Antonio. In ogni caso grazie
per la vostra generosità.
Si avvicina la data di domenica 18 dicembre, giorno
in cui è previsto, per chi ha la
possibilità, di fare un pranzo
comunitario dopo la Messa delle 11,30. E’ importante sapere ci
partecipa, in quanti si partecipa e, indicativamente, che cosa si prepara.
Pertanto già da ora è bene organizzarci giovedì 3 novembre 2016
CHIUSURA PORTA SANTA
Carissimi,
l’Anno Santo della Misericordia sta per terminare e domenica 13
novembre prossimo, alle ore 17.30, nella Basilica di San Giovanni,
Cattedrale di Roma, a nome del Santo Padre, presiederò la celebrazione
conclusiva con la chiusura della Porta Santa. Questo Giubileo
straordinario, che si è caratterizzato per il coinvolgimento delle
Chiese locali, vivrà quel giorno un particolare momento plenario di
comunione di fede e di intercessione per una vita rinnovata della nostra
comunità diocesana. Chiederemo al Padre di aiutarci a non disperdere la
ricchezza spirituale ricevuta in questi mesi, affinchè nel tempo a
venire la nostra Chiesa diocesana, imitando Gesù Buon Samaritano,
continui a prendersi cura degli abitanti di Roma, in particolare di
quanti sono poveri ed emarginati, e offrire loro il vino buono della
speranza del Vangelo e l’olio consolante della carità.
Desidero invitarvi tutti a questo ultima celebrazione del Giubileo e confido che parteciperete in molti.
Chiedo fraternamente ai Parroci di intervenire, chiedendo a qualche sacerdote collaboratore di sostituirli per la celebrazione vespertina parrocchiale, e di favorire la partecipazione dei fedeli, per vivere insieme con noi Vescovi questa singolare occasione di grazia. Sarà bello ritrovarci insieme come Presbiterio che, chiamato dal Signore a guidare il suo popolo in questa stagione della storia, implora ancora una volta la Sua misericordia per gli uomini e le donne della nostra Città.
Affido tutti alla materna protezione della Vergine Maria, Salus populi romani, affinché vegli sul cammino di ciascuno e ci ottenga la grazia di essere misericordiosi come il Padre.
Il Signore vi benedica.
Agostino Card. Vallini
Roma, 31 ottobre 2016
Desidero invitarvi tutti a questo ultima celebrazione del Giubileo e confido che parteciperete in molti.
Chiedo fraternamente ai Parroci di intervenire, chiedendo a qualche sacerdote collaboratore di sostituirli per la celebrazione vespertina parrocchiale, e di favorire la partecipazione dei fedeli, per vivere insieme con noi Vescovi questa singolare occasione di grazia. Sarà bello ritrovarci insieme come Presbiterio che, chiamato dal Signore a guidare il suo popolo in questa stagione della storia, implora ancora una volta la Sua misericordia per gli uomini e le donne della nostra Città.
Affido tutti alla materna protezione della Vergine Maria, Salus populi romani, affinché vegli sul cammino di ciascuno e ci ottenga la grazia di essere misericordiosi come il Padre.
Il Signore vi benedica.
Agostino Card. Vallini
Roma, 31 ottobre 2016
Ognissanti
Ognissanti 2016
Roma, Basilica di San Giacomo (via del Corso, 494a)
domenica 1 novembre 2016, ore 17:30
Concelebrazione eucaristica
presieduta da don Giuseppe Trappolini
servizio liturgico con musiche di Colusso, Greco, Monteverdi, Palestrina, gregoriano, eseguite da :
Cappella Musicale di San Giacomo
Flavio Colusso, Maestro di cappella
P R O G R A M M A
Ad processionem : Organo
Communio : Venite sitientes(Monteverdi)
GLORIA : VIII (gregoriano)
Psalmus : Salmo Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore (Colusso)
Alleluja : Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro (Colusso)
Offertorium : O bone Jesu (Palestrina)
SANCTUS : Sanctus I (Colusso)
AGNUS DEI : dalla “Missa S.Cajetani”(Gaetano Greco)
Communio : Venite sitientes (Monteverdi)
Ad processionem: organo
presieduta da don Giuseppe Trappolini
servizio liturgico con musiche di Colusso, Greco, Monteverdi, Palestrina, gregoriano, eseguite da :
Cappella Musicale di San Giacomo
Flavio Colusso, Maestro di cappella
P R O G R A M M A
Ad processionem : Organo
Communio : Venite sitientes(Monteverdi)
GLORIA : VIII (gregoriano)
Psalmus : Salmo Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore (Colusso)
Alleluja : Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro (Colusso)
Offertorium : O bone Jesu (Palestrina)
SANCTUS : Sanctus I (Colusso)
AGNUS DEI : dalla “Missa S.Cajetani”(Gaetano Greco)
Communio : Venite sitientes (Monteverdi)
Ad processionem: organo
FORZA
Sentire la terra che ti trema continuamente sotto i piedi, essere frastornato da boati, vedere le cose più care che vendono inghiottite da macerie, perdere persone care, vivere lontano dalla propria terra, girare senza meta nelle reception degli alberghi, avere il mare davanti quando sei sempre vissuto tra i monti, aspettare il pullman che forse passerà per riportarti a prendere le poche cose rimaste tra cumoli di pietre, avere il senso di incertezza, paura ed angoscia……
Che possiamo fare per voi? Ci sentiamo inadatti in questo momento a portare qualche aiuto!
Che dirvi? Guardando il vostro sguardo velato da tristezza!
Come starvi vicino? Facendovi sentire il nostro affetto?
Ma non ci arrendiamo, vero? Siete a noi cari! Siete della terra di nostri padri! Siamo della vostra terra!
Abbiamo la tenacia la forza che i nostri nonni ci hanno dato! La forza di chi ama la terra a volte Madre a volte Matrigna e non si arrende.
Siamo delle Marche dell’Umbria e dell’Alto Lazio, siamo con voi.
E nonostante tutto diciamo FORZA. FORZA. FORZA
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