Ieri mattina sono venuti a trovarci i lupetti del gruppo scout ASSORAIDER Guido Marongiu di Ostia e ci hanno consegnato il salvadanaio nel quale hanno raccolto il frutto della 'Buona Azione' del periodo natalizio. Hanno voluto donarlo per contribuire alla iniziativa della colazione per le persone di strada. Un bellissimo gesto di solidarietà. Che dirvi cari ragazzi????? GRAZIE GRAZIE GRAZIE E BUONA CACCIA
martedì 14 febbraio 2017
venerdì 20 gennaio 2017
ULTIMO SALUTO A GIOVANNI BARUCCI,
Oggi in una
chiesa gremita di persone, segno della sua capacità di relazionarsi, abbiamo
dato l’estremo saluto a GIOVANNI BARUCCI, architetto. Da generazioni la sua
famiglia abita in via Margutta.
Una persona
buona ed umile, nonostante le sue grandi capacità; ha collaborato con la sua
professionalità alla costruzione delle Grandi Opere della città di Roma.
Sempre
preciso e presente nel lavoro si è fatto amare da tutti, tanto che quando andò
in pensione ciascun dipendente, dal più importante fino all’ultimo operaio
della società in cui svolgeva il suo lavoro ha voluto salutarlo consegnandogli
una lettera personale.
L’amicizia e
l’affetto, suggellati dal suo sorriso e dalla sua cordialità, erano dei valori
che ha vissuto con quanti ha condiviso la sua esistenza. Sposato con ADRIANA,
ha sempre vissuto profondamente il suo impegno, nonostante i momenti difficili
che la vita sempre ci riserva. Quasi 60 anni di vita matrimoniale: esempio per
la società di oggi in cui spesso sembra prevalere il concetto di liquidità
dell’amore. Giorno dopo giorno nel rispetto e nella collaborazione ha realizzato
quello che dovrebbe essere uno dei valori fondanti della nostra vita la
Famiglia.
Buono,
capace di dirimere anche le divisioni e le discordie è stato un uomo di pace.
Beati i
miti, abbiamo ascoltato, perché erediteranno la terra. Ed egli con la sua lunga
vita, con la realizzazione dei suoi obbiettivi, con le persone che ora lo
circondano per salutarlo e dargli un arrivederci, già oggi ha ereditato la
terra.
Tra le varie
opere ha collaborato alla costruzione per le Chiese del 2000, ha ‘dato casa’ al
Signore su questa terra. Che il Signore gli lo accolga nella sua Casa in
Paradiso dove un giorno speriamo tutti di ricongiungerci.
Al Figlio
ANDREA, alla Moglie ADRIANA, ai fratelli PIETRO e MARIA GRAZIA, vanno le nostre
più sentite condoglianze, nella consapevolezza di aver avuto il dono di aver
fatto un gran pezzo del cammino della loro vita con un uomo buono.
LETTERA DI UN SENZA FISSA DIMORA
Buongiorno Padre,
partirò da Roma martedì 6 c.m.. Ho promesso alle sue collaboratrici della colazione che avrei imviato una cartolina.
Ho pensato di inviare 4 righe a lei ed allegare la cartolina.
In questo momento sono a Grosseto: è giovedì 8 pomeriggio.
Avevo denaro per il treno fino a Civitavecchia, poi sono arrivato qua in autostop.
Ho in tasca poco più di un euro e quindi quando spedirò il tutto, non ho ancora ne busta né francobollo, né cartolina, sarà (spero) tra qualche giorno.
HO LASCIATO ROMA PERCHE’ STAVO ENTRANDO IN DEPRESSIONE.
TROPPO DOLORE IN QUELLA CITTA’.
PER ME LA DEPRESSIONE E’ QUANDO IL SENSO DI IMPOTENZA MI SOPRAFFA’.
Non sono personaggio da dormitorio, né da mangiar troppo né da elemosina.
Sin da bambino sono stato uomo del fare.
LA CARTA SI LASCIA SCRIVERE, IL PENSIERO VOLA SOLO LE OPERE RESTERANNO.
Mi considero, ed è ciò che mi da voglia di vivere, non un senza tetto, ma un senza fissa dimora.
UN VAGABONDO. CIO’ MI DA AUTOSTIMA, NON AMO FINGERE.
Mi piace pensarmi una tartaruga che va piano e si porta sulla schiena la casa. IL DOLORE NASCE DA NON RITENERTI UNA TESTUGGINE CHE FICCA LA TESTA NELLA SABBIA.
SONO NON CREDENTE CONVINTO, SCOMUNICATO E DIVORZIATO.
RISPETTO I LUOGHI E LE PERSONE.
GIUDICO (ALL’INTERNO DI ME) GLI ALTRI E NON MI SCAMBIO CON NESSUNO DEGLI IPOCRITI.
La ringrazio dell’attenzione.
Buona giornata.
Firma
P.S. Giusto per completarsi: quando non ho voglia di frequentare mense mangio dai bidoni dell’immondizia
Trovo un sacco di cibo sotto il colonnato del Bernini.
Sa….. i credenti per riempiersi di spirito svuotano borse e borsellini.
GRAZIE PER QUELLO CHE MI HA DATO E, NON HO DUBBI CONTINUERA’ A DARE.
Firma
13 DICEMBRE 2016
P.S.2
HO CAMMINATO ANCHE DI NOTTE, AL BUIO, FISICO A PEZZI MA MENTE LUCIDISSIMA….. LA NATURA….. LA SOLITUDINE…. LA VOGLIA DI VIVERE
sabato 24 dicembre 2016
BUON NATALE
PERCHE’ SONO NATO – Lambert Noben
Sono nato nudo, dice Dio,
Affinché tu sappia spogliarti di te stesso.
Sono nato povero,
Affinché tu possa considerarmi l’unica ricchezza.
Sono nato in una stalla,
Affinché tu impari a santificare ogni ambiente.
Sono nato debole, dice Dio,
Affinché tu non abbia mai paura di me.
Sono nato per amore,
Affinché tu non dubiti mai del mio amore.
Sono nato di notte,
Affinché tu creda che posso illuminare qualsiasi realtà.
Sono nato persona, dice Dio,
Affinché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
Sono nato uomo,
Affinché tu possa essere “dio”.
Sono nato perseguitato,
Affinché tu sappia accettare le difficoltà.
Sono nato nella semplicità,
Affinché tu smetta di essere complicato.
Sono nato nella tua vita, dice Dio,
Per portare tutti alla casa del Padre.
Tanti cari Auguri a tutti, che il Signore vi benedica e vi protegga,
faccia splendere il suo volto su vi voi e vi doni la sua misericordia
rivolga su di voi il suo sguardo e vi doni la sua pace.
Don Giuseppe
Vuoi fare un bel ‘Pacco di Natale’ per la colazione che offriamo alle Persone di strada?
2 pacchetti di caffè
3/4 litri di latte
Un pacco di piatti
Una confezione di zucchero in bustine.
Una preghiera.
Orario Celebrazioni
24 Dicembre ore 17,30
Messa di Natale Nella Vigilia
24 Dicembre ore 23.50
Messa di Natale Nella Vigilia
(Partecipa la 'Cappella San Giacomo')
25 Dicembre (Festivo)
8,30; 10,30; 11,30; 17,30; 18,30
26 Dicembre (Feriale)
8,30; 17,30
Sono nato nudo, dice Dio,
Affinché tu sappia spogliarti di te stesso.
Sono nato povero,
Affinché tu possa considerarmi l’unica ricchezza.
Sono nato in una stalla,
Affinché tu impari a santificare ogni ambiente.
Sono nato debole, dice Dio,
Affinché tu non abbia mai paura di me.
Sono nato per amore,
Affinché tu non dubiti mai del mio amore.
Sono nato di notte,
Affinché tu creda che posso illuminare qualsiasi realtà.
Sono nato persona, dice Dio,
Affinché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
Sono nato uomo,
Affinché tu possa essere “dio”.
Sono nato perseguitato,
Affinché tu sappia accettare le difficoltà.
Sono nato nella semplicità,
Affinché tu smetta di essere complicato.
Sono nato nella tua vita, dice Dio,
Per portare tutti alla casa del Padre.
Tanti cari Auguri a tutti, che il Signore vi benedica e vi protegga,
faccia splendere il suo volto su vi voi e vi doni la sua misericordia
rivolga su di voi il suo sguardo e vi doni la sua pace.
Don Giuseppe
Vuoi fare un bel ‘Pacco di Natale’ per la colazione che offriamo alle Persone di strada?
2 pacchetti di caffè
3/4 litri di latte
Un pacco di piatti
Una confezione di zucchero in bustine.
Una preghiera.
Orario Celebrazioni
24 Dicembre ore 17,30
Messa di Natale Nella Vigilia
24 Dicembre ore 23.50
Messa di Natale Nella Vigilia
(Partecipa la 'Cappella San Giacomo')
25 Dicembre (Festivo)
8,30; 10,30; 11,30; 17,30; 18,30
26 Dicembre (Feriale)
8,30; 17,30
martedì 20 dicembre 2016
LA NOTTE DI NATALE E LA NOTTE DI ALEPPO
O Dio, che hai illuminato questa santissima notte con
lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, con queste parole inizieremo la celebrazione dell'Eucaristia della
Notte di Natale e subito dopo ascolteremo nella prima lettura: Il popolo che camminava nelle tenebre vide
una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
Ancora nella seconda lettura verrà
proclamato: è apparsa la grazia di Dio,
apportatrice di salvezza per tutti gli uomini.
Infine nel Vangelo ancora: Un angelo del Signore si presentò davanti a
loro e la gloria del Signore li avvolse di luce.
Viene presentato un forte
contrasto tra luce e tenebre e la luce ha la meglio sulle tenebre e le
illumina. La luce vera, quella che proviene dal Padre.
La luce vera, non quella
degli uomini. O quella che gli uomini vogliono far sembrare tale.
Mi vengono avanti in questo
momento le immagini tristi che continuamente vediamo in televisione: immagini
di tenebre e luce ma il contesto è tutto diverso.
Il cielo buio di Aleppo. Una
luce verdastra e nel cielo come stelle comete centinaia di missili e bagliori
nella notte.
Non la voce di angeli ma
fragore di devastazioni. Pianti di bimbi e di mamme, urla di feriti.
Eppure vogliono presentarla
come luce che illumina le tenebre.
Questa è la luce degli uomini
che illumina per un istante ma al termine del bagliore ritorna la notte col
pianto.
La luce del Signore sarà
portata da chi è chiamato «Consigliere
ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace»;
Il suo non è un dominio
fondato sulla paura, ma sarà un regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e
sempre e Giudicherà il mondo con
giustizia e con verità tutte le genti.
Quale contrasto c'è tra
questa Luce e la luce dell'uomo.
Signore assisti, aiuta,
proteggi i nostri fratelli Siriani e quanti nel mondo, in questo Santo Notte,
invece di vedere la Luce vedono il Buio della Guerra.
Panettoni
Gentilissimo Sig. Davide M. Zanchi
Centro
Commerciale Euroma2
Viale dell'Oceano Pacifico 83
Roma
Viale dell'Oceano Pacifico 83
Roma
Gentilissimo
Signor Davide
sono
il Parroco di San Giacomo in Augusta.
Da qualche mese in Parrocchia abbiamo dato vita
all’iniziativa di dare una prima colazione alle persone di strada. Una piccola
cosa ma certamente molto utile specie per le persone che in questo periodo
dormono all’addiaccio: una bevanda calda ed un
piccolo pasto fa sempre bene.
Sono circa 60/70 persone.
E’ una bella esperienza che coinvolge la
comunità ed anche i bar e ristoranti della zona.
Per questo la sua donazione di 200 panettoni è
un gran regalo.
La ringrazio di vero cuore per questo atto di
sensibilità nome di ciascuna persona di strada che avrà modo di usufruirne.
Il Signore benedica lei la sua famiglia e la
sua azienda e ciascuno dei dipendenti.
Un caro saluto e un augurio di un Santo Natale.
Uniti nella preghiera.
Compleanno di Carlotta
Sei stata come una meteora. Come una stella cometa sei passata,
inconsapevolmente, qui, a San Giacomo. Un breve tempo che, come una
cometa, lascia la sua infinita scia di luce. AUGURI CARLOTTA e guardaci
con il tuo sorriso da lassù.
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