Messe al
consueto orario festivo 8.30; 10,30; 11,30, 17,30 (messa solenne preceduta alle
17,00 da concerto spirituale) 18,30
·Il 31 Messa
prefestiva della Vigilia alle 17,30
·(da
sottolineare iniziativa diocesana: Ai Fori e al Palatino si terrà una
processione dietro alle immagini dei santi; L’ingresso è previsto da largo
Corrado Ricci a partire dalle 19. Da lì si potrà accedere alla chiesa di Santa
Maria Antiqua dove, alle 20, si terrà un momento di preghiera presieduto dal
vescovo ausiliare del settore Centro, monsignor Gianrico Ruzza, che guiderà poi
il cammino attraverso i Fori. Attraverso varie tappe si concluderà nella chiesa
di Sant’Anastasia, per l’adorazione
eucaristica e la conclusione del pellegrinaggio.)
·Venerdì 2
novembre Commemorazione dei fedeli defunti, giorno feriale, la messa verrà
detta alle 8,30 e 17,30.
·L’incontro del mercoledì sera (data la
malattia di don Stefano, preghiamo per lui) è rimandato fino a data da
destinarsi
Giovedì Santo: Ore 17.30 Messa in Coena Domini.
Istituzione della Eucaristia; Segno della lavanda dei piedi, reposizione e adorazione del Santissimo Sacramento.
La Chiesa rimarrà aperta per la preghiera fino alle 23.00 c.a.
Venerdì Santo: Mattina di preghiera e adorazione
Ore 17.30 Celebrazione della Passione del Signore: Lettura della Passione, Preghiera universale, Adorazione e Bacio della Croce.
Sabato Santo: Ore 21,00 Solenne Veglia Pasquale: Benedizione del nuovo fuoco, Liturgia della luce; Liturgia della Parola durante la quale si ripercorre la storia della salvezza; Battesimo, Liturgia Eucaristica. (non ci sarà dunque la Messa prefestiva delle 17.30)
Domenica di Resurrezione: Sante Messe al consueto orario festivo: 8.30; 10.30; 11,30; 17.30 e 18.30
Lunedì dell’Angelo: Messa alle 8.30 e 17.30
Coloro che nel periodo di Pasqua intendono avere la benedizione della famiglia, riempiano l’apposito modulo, nel tavolino accanto ufficio parrocchiale. Si possono comunque richiedere le boccettine con Acqua Santa e benedire da soli la propria famiglia.
Uniamo la preghiera ad un gesto di solidarietà portando in chiesa caffè e latte a lunga conservazione per la colazione delle persone di strada
Carlotta Nobile (Roma, 20 dicembre 1988 – Benevento, 16 luglio 2013) è stata una storica dell'arte, violinista, scrittrice e blogger italiana, dal settembre 2010 fino alla morte direttore artistico...
LA PARROCCHIA SAN GIACOMO IN AUGUSTA PROPONE CARLOTTA NOBILE TRA I GIOVANI TESTIMONI AL SINODO
Dal 3 al 28 ottobre si svolgerà a Roma, in Vaticano, il XV Sinodo ordinario dei vescovi dedicato ai giovani. Nel convocarlo Papa Francesco scrive loro: “Ho voluto che foste voi al centro dell’attenzione perché vi porto nel cuore”. Tra i primi giovani che Papa Francesco ha portato nel cuore all’inizio del suo pontificato c’è stata Carlotta Nobile, che grazie a lui ha accolto durante la malattia la chiamata di Cristo. Nella nostra Chiesa Carlotta ha testimoniato la sua chiamata a portare la Croce per questo vogliamo segnalare al Sinodo dedicato ai giovani la testimonianza di fede di Carlotta. Aiutaci. Invia una email a synodus@synod.va per dire che: “tra i giovani testimoni di fede del Sinodo propongo anche Carlotta Nobile”. Grazie. Con Carlotta nel cuore!
Oggi, Mercoledì 21 febbraio un giorno impegnativo. Con appuntamento alle 17.50 ci recheremo in pellegrinaggio a piedi (15 minuti) presso il Santuario di Sant'Andrea delle Fratte dove con il Vescovo e i fedeli del centro storico celebreremo una Messa Penitenziale. (se a qualcuno rimanesse più comodo ci si può trovare direttamente sul luogo alle 18.30 ora dell’inizio della celebrazione).
Con il mercoledì delle Ceneri, iniziamo la Quaresima:
lasciamoci aiutare dalle parole di Papa Francesco nel messaggio che ha voluto donarci
per questo anno liturgico.
“Ancora
una volta ci viene incontro la Pasqua del Signore! Per prepararci ad essa la
Provvidenza di Dio ci offre ogni anno la Quaresima, «segno sacramentale della
nostra conversione», che annuncia e realizza la possibilità di tornare al Signore
con tutto il cuore e con tutta la vita.
Stiamo attenti ai falsi profeti.
Essi sono come “incantatori di serpenti”, Altri falsi profeti sono quei “ciarlatani”
che offrono soluzioni semplici e immediate alle sofferenze, rimedi che si
rivelano però completamente inefficaci….e poi c’è l’inganno della vanità, che
ci porta a fare la figura dei pavoni… per cadere poi nel ridicolo; e dal
ridicolo non si torna indietro.
Un cuore freddo
Ciò che
spegne la carità è anzitutto l’avidità per il denaro, «radice di tutti i mali»
(1 Tm 6,10); ad essa segue il rifiuto di Dio e dunque di trovare consolazione
in Lui, preferendo la nostra desolazione al conforto della sua Parola e dei
Sacramenti. L’amore si raffredda anche nelle nostre comunità: nell’Esortazione
apostolica Evangelii gaudium ho cercato di descrivere i segni più evidenti di
questa mancanza di amore. Essi sono: l’accidia egoista, il pessimismo sterile,
la tentazione di isolarsi e di impegnarsi in continue guerre fratricide, la
mentalità mondana che induce ad occuparsi solo di ciò che è apparente,
riducendo in tal modo l’ardore missionario.
Cosa fare?
Chiesa,
nostra madre e maestra, assieme alla medicina, a volte amara, della verità, ci
offre in questo tempo di Quaresima il dolce rimedio della preghiera,
dell’elemosina e del digiuno.
Dedicando più tempo alla preghiera, permettiamo al nostro cuore di scoprire le
menzogne segrete con le quali inganniamo noi stessi, per cercare finalmente la
consolazione in Dio. Egli è nostro Padre e vuole per noi la vita.
L’esercizio dell’elemosina ci libera dall’avidità e ci aiuta a scoprire che
l’altro è mio fratello: ciò che ho non è mai solo mio. Cor 8,10). Ma come
vorrei che anche nei nostri rapporti quotidiani, davanti a ogni fratello che ci
chiede un aiuto, noi pensassimo che lì c’è un appello della divina Provvidenza:
Il digiuno, infine, toglie forza alla nostra violenza, ci disarma, e
costituisce un’importante occasione di crescita.
Una
occasione propizia sarà anche quest’anno l’iniziativa “24 ore per il Signore”,
che invita a celebrare il Sacramento della Riconciliazione in un contesto di
adorazione eucaristica. Nel 2018 essa si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 marzo,
Vi benedico di cuore e prego per voi. Non dimenticatevi di pregare per me.
Mercoledì delle ceneri 14 febbraio, giorno di digiuno ed astinenza, avremo la celebrazione con l’imposizione
delle ceneri la mattina alle 8,30 ed il pomeriggio alle 17,30 (questa insieme
ai ragazzi che frequentano la catechesi
con i loro genitori).
Il frutto del digiuno,
ciò che non spendiamo per mangiare, trasformiamolo
in ‘latte’ per i poveri della nostra ‘colazione’.
Ogni venerdì alle 17.00 ci sarà la via Crucis, seguirà
la celebrazione della Messa. Si ricorda che il venerdì è giorno di astinenza
dalle carni.
Ogni domenica sarà una tappa fondamentale che nella liturgia ci
condurrà alla Pasqua. E sarà l’occasione per pregare in famiglia. Il Vicario ha preparato un semplice opuscolo che si può richiedere ai sacerdoti
in ufficio o in sacrestia.
Mercoledì 21 febbraio un giorno impegnativo. Con appuntamento alle 17.50 ci recheremo
in pellegrinaggio a piedi (15 minuti)
presso il Santuario di Sant’Andrea delle
Fratte dove con il Vescovo e i
fedeli del centro storico celebreremo una MessaPenitenziale. (se a qualcuno rimanesse più comodo ci si può trovare
direttamente sul luogo alle 18.30 ora dell’inizio della celebrazione).
Aderendo
all’iniziativa proposta dal Papa “24 ore
per il Signore”, proponiamo per venerdì 9
marzo un pomeriggio di ritiro spirituale (si tratta di dare poco più di due
ore al Signore…. Credo che se le meriti), scandito da questi momenti: 17.00 Via
Crucis Penitenziale; 17.30 Santa Messa – Segue esposizione eucaristica e breve
meditazione. Adorazione personale “su un richiamo alle nostre comunità per
riconoscere e curare le malattie spirituali” 18.30 risonanza e condivisione
della riflessione personale. Sabato mattina Confessione.
Così conclude
il papa il suo messaggio: Nella notte di Pasqua rivivremo il
suggestivo rito dell’accensione del cero pasquale: attinta dal “fuoco nuovo”,
la luce a poco a poco scaccerà il buio e rischiarerà l’assemblea liturgica. «La
luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello
spirito», affinché tutti possiamo rivivere l’esperienza dei discepoli di
Emmaus: ascoltare la parola del Signore e nutrirci del Pane eucaristico
consentirà al nostro cuore di tornare ad ardere di fede, speranza e carità.