giovedì 26 ottobre 2017

Ultimo saluto a Paola



Martedì 24 ottobre alle 10,30 abbiamo dato l'estremo saluto a PAOLA TAILETTI di 76 anni. Al marito Mario, con il quale da poco tempo aveva celebrato 50 anni di matrimonio, alla figlia Cecilia al genero Bruno ed al nipote Luca che con lei vivevano vanno le nostre più sentite condoglianze. E per Paola eleviamo una preghiera al Signore.

sabato 21 ottobre 2017

Battesimo di Giulio

Sabato 14 ottobre è entrato nella nostra comunità parrocchiale GIULIO SNIDER, ai suoi genitori Pietro ed Elisabetta i nostri migliori auguri e una preghiera affinché con la vita e l'esempio possano insegnare ad amare Dio e il prossimo, come Cristo ci ha insegnato.


XXV di Matrimonio di Gianluca e Francesca

Sabato 14 ottobre durante la Messa Vespertina Gianluca Morodei e Francesca Vicarelli hanno voluto ringraziare il Signore per il dono di 25 anni di Matrimonio. Ci uniamo alla gioia della Famiglia ed esprimiamo al Signore la nostra preghiera.
Noi ti lodiamo e ti benediciamo, o Dio, creatore e Signore
dell’universo, che in principio hai formato l’uomo e la donna e li hai uniti in comunione di vita e di amore; ti rendiamo grazie perché hai unito Gianluca. e Francesca nel vincolo santo a immagine dell’unione di Cristo con la Chiesa.
Guardali, o Signore, con occhio di predilezione e come li guidasti tra le gioie e le prove della vita, ravviva in loro la grazia del patto nuziale, accresci l’amore e l’armonia dello spirito, perché con i figli che oggi li festeggiano, godano sempre della tua benedizione.


martedì 17 ottobre 2017

GIORNATA DEL POVERO



Ai Parroci
ai Sacerdoti e ai Diaconi
della Diocesi di Roma

Carissimi,

“Non amiamo a parole ma con i fatti” è il tema che Papa Francesco ci ha dato per vivere la prima Giornata mondiale dei poveri che lui ha istituito, come segno del Giubileo della Misericordia, nella domenica precedente la solennità di Cristo Re dell’Universo, quest’anno il 19 novembre.

Il Santo Padre ha invitato ogni comunità a vivere questa occasione per «creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto». Una chiamata quindi a conoscere e incontrare i poveri nelle nostre parrocchie perché la povertà non è un’entità astratta, ma «ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro». Davanti a questi scenari, il Papa ci chiede di non restare inerti e rassegnati, ma di «rispondere con una nuova visione della vita e della società».

Per la nostra Diocesi la Giornata dei Poveri è anche l’invito a partecipare alle iniziative organizzate dalla Caritas diocesana e dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

Sabato 11 novembre, alle ore 9.30, presso l’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense, presenteremo il Programma pastorale della Caritas di Roma e il Rapporto sulla Povertà nella nostra città. Un incontro a cui sono invitati i parroci, gli animatori e tutti coloro che, nell’ambito degli istituti religiosi e delle organizzazioni ecclesiali, sono impegnati nelle opere di carità.

Sabato 18 novembre, alle ore 20, si svolgerà la Veglia di preghiera per il mondo del Volontariato presso la Basilica di San Lorenzo fuori le mura (Piazzale del Verano, 3).
La domenica, alle ore 10, si sarà invece la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro, alla quale seguirà l’Angelus. La Messa è rivolta particolarmente ai poveri e agli emarginati assistiti dalle comunità.

Invito tutti voi a partecipare alle iniziative, nonché a promuovere momenti di preghiera e di incontro nell’ambito delle parrocchie, coinvolgendo in modo particolare quei gruppi, associazioni e movimenti ecclesiali impegnati nell’animazione alla carità.

I biglietti di accesso a Piazza San Pietro possono essere richiesti al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione (www.pcpne.va).

Vi saluto fraternamente con l’augurio che ala celebrazione della Giornata dei Poveri sia occasione per rinnovare il nostro spirito di preghiera, di condivisione e di carità.

+ Angelo De Donatis
Vicario Generale di Sua Santita’
per la Diocesi di Roma





giovedì 28 settembre 2017

Si parte

Proprio ieri abbiamo iniziato il nostro servizio. Il 27 settembre. Non era premeditato ma è coinciso con la festa di San Vincenzo De Paoli. Un grande Santo della Carità della prima metà del 1600. Proprio quando ha iniziato la sua attività la nostra chiesa di San Giacomo.
Vincenzo de’ Paoli, vivendo a Parigi si rese conto che la povertà era presente, in forma ancora più dolorosa, anche nelle città e quindi fondò anche a Parigi le ‘Carità’; qui nel 1629 le “Suore dei poveri” presero il nome di “Dame della Carità”.
Nell’associazione confluirono anche le nobildonne, che poterono dare un valore aggiunto alla loro vita spesso piena di vanità; ciò permise alla nobiltà parigina di contribuire economicamente alle iniziative fondate da “monsieur Vincent”.
L’istituzione cittadina più importante fu quella detta dell’”Hotel Dieu” (Ospedale), che s. Vincenzo organizzò nel 1634, essa fu il più concreto aiuto al santo nelle molteplici attività caritative, che man mano lo vedevano impegnato; trovatelli, galeotti, schiavi, popolazioni affamate per la guerra e nelle Missioni rurali.
Fra le centinaia di associate a questa meravigliosa ‘Carità’, vi furono la futura regina di Polonia Luisa Maria Gonzaga e la duchessa d’Auguillon, nipote del Primo Ministro, cardinale Richelieu.
Le prime ‘Carità’ vincenziane sorsero in Italia a Roma (1652), Genova (1654), Torino (1656).
E sotto la sua protezione abbiamo iniziato ad incontrare ‘gli invisibili della città di Roma’.
Devo sinceramente di cuore ringraziare le 25 persone che donano il loro tempo per questo servizio. Lo scorso anno abbiamo avuto una frequenza di oltre 60 persone con punte di 75. Grazie a chi con pazienza organizza. Non faccio nomi. Grazie all’architetto Tonino Ciocci che ha ridisegnato il locale e alla generosità di EuRoma2 che nella persona del dott. Davide Zanchi, ci ha aiutato nel realizzare questa iniziativa. Grazie ancora ai negozi e quanti portano secondo le loro possibilità ciò che occorre per la colazione.
Grazie infine, come all’inizio, al Signore, perché ci fa vedere che grande è il suo amore per noi.