sabato 23 maggio 2020

celebrazione della messa


Carissima, Carissimo
stiamo iniziando la celebrazione della Messa con la partecipazione fisica delle persone:
dobbiamo per prudenza, ed anche umile obbedienza, sottostare alle norme di sicurezza che ci hanno indicato. La nostra Chiesa, secondo tali norme, potrà contenere poco più di cinquanta persone per celebrazione.
Mi sento molto a disagio nel non potere accogliere tutti , poiché questo va contro la mia sensibilità e la parola stessa ‘Chiesa’ che significa comunità di coloro che professano la fede e nel contempo assemblea dei credenti in Cristo.
Ma non possiamo.
Sono addolorato, mi dispiace nel profondo di me stesso e come pastore.  Accettate queste parole come segno della mia amicizia e della mia stima.
Il vostro posto sappiate è nel cuore di questa comunità e se dovesse accadere che raggiunto il numero di capienza permesso attualmente, non possiate entrare, in tal caso ho pensato di darvi la possibilità di partecipare alla Eucarestia nella chiesa di fronte alla nostra, Gesù e Maria, dove alle 18.00 inizierà un’altra Messa.
Vi saluto con tanto affetto, 
il vostro Parroco,
Don Giuseppe

venerdì 22 maggio 2020

Messa in diretta

novena di Pentecoste

SANTA RITA DA CASCIA

SANTA RITA DA CASCIA
Santa Rita nacque a Roccaporena (Cascia) verso il 1380. Secondo la tradizione era figlia unica e fin dall’adolescenza desiderò consacrarsi a Dio ma, per le insistenze dei genitori, fu data in sposa ad un giovane di buona volontà ma di carattere violento. Dopo l’assassinio del marito e la morte dei due figli, ebbe molto a soffrire per l’odio dei parenti che, con fortezza cristiana, riuscì a riappacificare. Vedova e sola, in pace con tutti, fu accolta nel monastero agostiniano di santa Maria Maddalena in Cascia. Visse per quarant’anni anni nell’umiltà e nella carità, nella preghiera e nella penitenza. Negli ultimi quindici anni della sua vita, portò sulla fronte il segno della sua profonda unione con Gesù crocifisso. Morì il 22 maggio 1457. Invocata come taumaturga di grazie, il suo corpo si venera nel santuario di Cascia, meta di continui pellegrinaggi. Beatificata da Urbano VIII nel 1627, venne canonizzata il 24 maggio 1900 da Leone XIII. E’ invocata come santa del perdono e paciera di Cristo. (Da santi e beati)

mercoledì 20 maggio 2020

estremo saluto a Pierette

il 19 maggio mattina abbiamo affidato al Signore Pierette Mancia,  nata il 19.08.1936 a Montreux (Svizzera) ed è deceduta il 17.05.2020.
Una delle prime persone che ho conosciuto quando sono venuto in parrocchia. Mi ha voluto molto bene. Ha sofferto tanto nella vita. Era una persona libera, nello stesso tempo non pienamente compresa: veramente una di quelle che il Signore chiama 'beati i poveri in spirito'.

Mi fa piacere condividere quanto il suo genero ha voluto leggere al termine della Messa.
 
Ciao Pieretta, ci hai lasciato dolcemente nel sonno, non è stato possibile salutarci da vicino come avrei voluto. Lo faccio adesso, qui riuniti nella Chiesa di San Giacomo in Via del Corso, da te tanto amata. La tua presenza fisica ci mancherà tanto a tutti noi che ti abbiamo voluto bene. Sebbene nel dolore del distacco terreno, abbiamo la convinzione   che   finalmente   adesso  hai  raggiunto  la felicità   più   grande   a   cui   tanto   anelavi   e   questo pensiero ci consola e ci procura sollievo. Il Signore non ti ha abbandonato alla tua sofferenza come  una   volta   mi   hai   confidato   e   temevi,   oggi sempre   più   ho  la  netta  riprova  che  la  tua  presenza serviva ancora, ed è stata molto importante, in primis per me, aiutando a farmi comprendere quale potesse essere   una   reale   dimostrazione   di   grande testimonianza di fede. Adesso mi è tutto più chiaro, la tua vita lo è stata Pieretta. Oggi il Signore ti ha chiamato, ti ha preso in braccio, ti ha voluto accanto a Lui alla casa del Padre. Voglio ricordarti come una donna bellissima, elegante e piena di stile nel tuo modo di essere. Grazie per averci lasciato un esempio di grande forza d'animo, di speranza, di pazienza, un esempio di vita vissuta con una “semplicità francescana”, come solevi dire tu.
Grazie per essere stata un modello di rettitudine, di misericordia   e   soprattutto   di   grande   amore   nei confronti del tuo prossimo. Non   potrò   mai   dimenticare,   spesso   era   addirittura motivo di disaccordo tra di noi, la beneficenza che hai sempre fatto, donando i tuoi soldini ai più bisognosi, ai   più   deboli   anche   privandotene   tu   stessa   per   fare felici loro. Ti   ho   visto   sempre   pregare,   accettando   con   una rassegnazione,   quasi   divina,   la   tua   non   facile sofferenza   terrena,   senza   mai,   neanche   un   giorno perdere la tua smisurata fede che avevi per il Signore. Ora   che   ti   sei   ricongiunta   a   LUI,   che   sei   il   nostro angelo custode in cielo, proteggici, perché mai come adesso   noi   tutti,   Stefanietta,   Ludovica   e   Francesco abbiamo bisogno di te e della tua benedizione. Grazie Pieretta, Grazie mamma, Grazie nonna…. non ti dimenticheremo mai."