giovedì 23 dicembre 2021
giovedì 25 marzo 2021
ci ha lasciato Padre Antonio truda
tetto della chiesa
martedì 23 febbraio 2021
Rotary Day
venerdì 29 gennaio 2021
CIVICO GIUSTO
Ieri ho visto in televisione circa una iniziativa.
Civico Giusto, una mattonella per “segnare e riconoscere” le case di chi ha salvato gli ebrei
….E non solo credo…..
So che nella nostra Chiesa parrocchiale durante la guerra tra le intercapedini della struttura sono state ‘nascoste’ e ‘aiutate’ innumerevoli persone.
Me lo hanno detto anche alcuni vecchi parrocchiani, alcuni di loro non ci sono più.
Non riesco a trovare tra gli scritti della Parrocchia.
Purtroppo le informazioni che ho sono molto poche e soltanto orali da qualche persona.
Mi hanno detto che nei momenti tragici della occupazione (probabilmente autorizzati dal Vicariato) nei sottotetti della Chiesa venivano ospitati rifugiati di vario titolo. La chiesa internamente si presenta a cupola ma esternamente ha un tetto normale. Quindi gli spazi sono immensi, ci sono cunicoli, stanzette rimediate, sottoscala, ed altro. So, a detta di anziani fedeli, che qui venivano ospitati e anche nutriti con il contributo di singoli parrocchiani. Ma ripeto è solo per ‘tradizione orale’ che ho saputo queste cose. Vorrei domandare a chi legge: che qualcuno che sa qualcosa in merito?
giovedì 2 luglio 2020
Covid-19 sierologico in Vicariato di Roma
lunedì 18 maggio 2020
Questua.....virtuale
Cari amici,
non sono solito chiedere soldi per la nostra parrocchia: penso di averlo fatto mai, tranne avere domandato talvolta il vostro aiuto per i poveri.
In questa circostanza però credo di doverlo fare, poiché l’emergenza che stiamo vivendo,
-tranne che per qualche offerta data a me personalmente- ha azzerato completamente le entrate parrocchiali, che sono sostenute da voi nella questua e dalle offerte che vengono versate nelle bussole in gran parte dalle tante persone di passaggio che affollano via del Corso in tempi ‘normali’.
Ecco perché, per il bene comune, oso chiedere un vostro sforzo di generosità sia per far fronte alle spese che serviranno necessariamente in questa prima fase per mantenere la sicurezza nella riapertura della chiesa, la sua continua sanificazione e pulizia, sia a sostenere le spese ordinarie che in ogni caso ci sono state e ci sono sempre (luce, acqua, telefono … necessario per la liturgia, mantenimento degli arredi etc.)
Potete scegliere tra tre modalità:
1) Consegnare di persona a me, Don Giuseppe, quanto pensate;
2) Fare un’offerta in forma anonima da lasciare nell’ apposita cassetta situata all'entrata della chiesa,
3) Se fosse più comodo più comodo con Bonifico a:
PARROCCHIA SAN GIACOMO IN AUGUSTA - Monte dei Paschi di Siena - Ag. 88 - Roma - Filiale 08683 - IBAN 1- IT 29 C 01030 03232 000001407763
Causale: contributo speciale post coronavirus.
Grazie di cuore e scusatemi per l’invadenza.
Don Giuseppe
giovedì 23 aprile 2020
quaranta
sabato 28 marzo 2020
estremo saluto a RENATA GIOVANARDI
Renata Giovanardi nasce ad Ortisei (Bolzano) il 10 agosto 1935. Vive a Bolzano fino alla maturità, poi si trasferisce a Roma per proseguire gli studi, laureandosi presso la Facoltà di Architettura della “Sapienza” nel 1962.
Per un breve tempo successivo ha l’occasione di lavorare come architetto nel campo del cinema dove incontra l’arch. Ercole Monti, che nel 1966 diverrà suo marito. “Il sentimento che li accomuna (e che li avvicinerà dapprima professionalmente e poi nella vita) è quello di un amore sconfinato per l’Architettura e di una dedizione totale alla ricerca professionale vista come una necessità esistenziale – A. Schiattarella”.
È sempre del 1969 il loro primo incarico importante: la progettazione della Casa Generalizia delle Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio sulla via Aurelia a Roma. L’edificio si articola in un complesso con due patii che ricevono l’uno il gruppo delle suore, l’altro quello delle signore ospiti, indipendente, ma collegato. Immerso in un parco verde su una collina, è caratterizzato da volumi di mattoni pieni intervallati dalle aperture vetrate delle finestre con i balconi. La cappella, nell’interrato, guarda sul giardino con finestre vetrate colorate che creano un’atmosfera particolarmente raccolta. Allo stesso livello si trova il refettorio che si affaccia tra un patio ed il giardino, con varie uscite. Il complesso nell’insieme, con tanti volumi articolati e compatti, non esclude il ricordo delle mura romane antiche. Questo riferimento del nuovo con l’antico caratterizza il senso del progetto stesso. L’opera è pubblicata su Roma – Guida all’Architettura moderna 1909-2000.
La realizzazione della Casa Generalizia delle suore Minime, fa nascere l’attenzione dell’Opera Religiosa del Cenacolo che commissiona il progetto, non realizzato, di tre grandi complessi religiosi su un terreno in via Cassia al km 16, località la Storta.
Nel frattempo la loro grande passione e interesse per l’Architettura li porta ad intraprendere, anche con altri architetti amici, numerosi viaggi per vedere le opere e conoscere di persona i Maestri che più li attraggono. “La curiosità intellettuale di entrambi li spinge, dapprima separatamente e poi assieme, a non accontentarsi di studiare le opere dei Maestri che hanno fatto la storia della cultura del Novecento, ma piuttosto a ricercare con loro il contatto personale per poter poi avere il privilegio dell’apprendimento diretto dei principi fondamentali delle loro esperienze. – A. Schiattarella”
Negli anni ‘80 ha inizio la collaborazione con il fratello Enrico Giovanardi con il quale realizzano a Bolzano il complesso abitativo Mühlbau (1984) in via Cavour, in cui si prevede di non trascurare l’effetto cromatico delle tipiche costruzioni altoatesine dove il bianco dei muri contrasta con il colore scuro dei balconi e del tetto in legno. Sempre a Bolzano, è del 1985 la Banca d’Italia in via Orazio, con una volumetria in vetro e metallo brunito, su una base in muratura con lastre di pietra locale chiara.
Nel corso degli anni realizzano, fino al minimo dettaglio e “… prestando sempre attenzione alla definizione di ogni singola componente dell’opera da realizzare – A. Schiattarella”, molta “Architettura degli interni”, come la amano definire, tra cui casa A. Berti e casa E. Rizzato a Venezia, e a Roma casa Bucchieri e casa-studio Giovanardi – Monti a via Margutta, ricordando sempre una frase di Frank Lloyd Wright che recita: “Lo spazio interno stesso è la realtà dell’edificio”.
Le parole di Amedeo Schiattarella descrivono e rilevano perfettamente le caratteristiche personali e professionali dei due architetti, che continuano, ancora oggi, il loro percorso senza poter far a meno l’uno dell’altra: “Renata Giovanardi ed Ercole Monti appartengono ad una generazione di architetti che ha costruito la propria esperienza professionale all’inizio degli anno ’60 e che ha profondamente creduto all’architettura come fattore di rinnovamento e di miglioramento della comunità …. Architettura, pittura, musica sviluppano filoni di ricerca linguistica intrecciati e difficilmente separabili. Questo mondo di contaminazioni intellettuali è quello in cui gli architetti Giovanardi e Monti si formano e che iniziano, da subito, a frequentare”.
(fonte https://ordine.architettiroma.it/archivio-50-anni/giovanardi-renata/ )
giovedì 26 marzo 2020
Crocefisso San Marcello dal Papa
mercoledì 25 marzo 2020
Annunciazione
la raccomandazione “Io resto a casa” può diventare l’occasione per ritrovare l’essenzialità nella vita ordinaria. Paradossalmente la limitazione ad alcune possibilità ci fa scoprire che tante cose non sono necessarie per una vita veramente felice. D’altra parte, sentiamo la nostalgia di qualcosa di profondo a cui non possiamo rinunciare, se non per un tempo limitato. Così, mentre i cammini formativi si sono interrotti, ci rendiamo conto che la catechesi non si limita alla preparazione ai sacramenti, ma nutre l’intera vita cristiana. Mentre ci scopriamo fragili, l’ascolto meditato della Parola di Dio ci fa riconoscere il valore dei doni quotidiani del Signore, come la vita, la salute, il cibo e gli amici.
Tra le mura domestiche possiamo coltivare anche l’interiorità.
Come credenti non possiamo dimenticare che siamo in Quaresima, quel tempo che la Liturgia ci aveva fatto aprire con l’invito di Gesù ad incontrare il Padre nel segreto (cfr. Mt 6,1-18). Restare soli con se stessi non è facile: ma possiamo rieducarci ed educare gli altri a riscoprire il silenzio come spazio necessario per ritrovare se stessi e incontrare il Padre buono, che vede nel segreto.
La solitudine fisica forzata può aiutare a recuperare anche un’idea più evangelica di comunità.
Vi propongo dunque alcuni suggerimenti da adattare secondo le vostre esigenze:
• la preghiera in famiglia può concretizzarsi come la lettura insieme del vangelo domenicale;
• il tempo libero può consentire di fare spazio ad alcune relazioni, soprattutto con le persone più fragili o sole, facendo sentire la vicinanza della comunità cristiana
• Telefonare a persone che sapete abitano sole, o sono anziane o malate. Poche parole, ma fanno tanto bene: sono la carezza del Signore.
• valorizzate alcuni momenti della vita familiare quotidiana: la preghiera del mattino e della sera, la preghiera prima e dopo i pasti, la benedizione tra familiari soprattutto dei genitori ai figli
• aiutiamo a celebrare la quotidianità come spazio sacro di consegna e di accoglienza nei gesti semplici e domestici che dicono cura e passione. Uno spazio, in questo momento, abitato da generazioni diverse accomunate dalle stesse domande: un sopportare che diventa… supportare… aiutare a portare i pesi dell’altro, e tutti abbiamo pesi nel cuore in questo tempo.
• Possiamo partecipare ai tre momenti quotidiani di preghiera comune, l’Angelus, alle 7.30 alle 12.00 ed alle 18.30 in diretta Facebook sulla pagina della nostra parrocchia ( cercare Parrocchia San Giacomo in Augusta https://www.facebook.com/sangiacomoinaugusta/ e cliccare mi piace o segui) o in alternativa farsi mandare da me in differita di qualche minuto la stessa preghiera su WhatsApp. (chi lo desidera mi può mandare un messaggio WhatsApp al mio numero, con nome, ed io aggiungerò alla lista dei tanti che già quotidianamente lo ricevono: è una piccola cosa, pochi minuti di preghiera, ma ci fa sentire uniti).
Mentre teniamo i piedi realisticamente piantati a terra, guardiamo al domani con speranza: come sarà questo domani dipende anche dalla nostra responsabilità e creatività di credenti oggi. Mentre chiediamo la grazia di poter vivere da discepoli di Gesù questo tempo di Quaresima, camminiamo insieme verso la Pasqua del Signore per vivere finalmente la vita nuova del Risorto.
Vi voglio tanto bene, mi mancate tanto, ma nello stesso tempo vi sento tanto tutti vicini.
Un Caro saluto ed una Benedizione nel giorno della festa dell’Annunciazione.
Vostro don Giuseppe
martedì 17 marzo 2020
BERGAMO PRETI IN PRIMA LINEA
domenica 15 marzo 2020
ANGELUS
L'Angelo del Signore portò l'annunzio a Maria.
Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
Ave Maria...
Si compia in me la tua parola.
Ave Maria...
E venne ad abitare in mezzo a noi.
Ave Maria...
Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
Infondi nel nostro spirito la Tua grazia, o Padre; Tu, che nell'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del Tuo Figlio, per la Sua passione e la Sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
L'Eterno riposo...
venerdì 13 marzo 2020
PORTE CHIUSE
ANGELO, CARDINAL DE DONATIS
VICARIO DI SUA SANTITA’ PER LA DIOCESI DI ROMA
SI DISPONE
che il n. 1 del Decreto prot. 446/20 dell’8 marzo u.s. venga così modificato:
1. Sino a venerdì 3 aprile 2020 l’accesso alle chiese parrocchiali e non parrocchiali della Diocesi di Roma, aperte al pubblico (cf. cann. 1214 ss C.I.C.), e più in generale agli edifici di culto di qualunque genere aperti al pubblico, viene interdetto a tutti i fedeli. Rimangono accessibili solo gli oratori di comunità stabilmente costituite (religiose, monastiche, ecc.: cf. can. 1223 C.I.C.), limitatamente alle medesime collettività che abitualmente ne usufruiscono in quanto in loco residenti e conviventi, con interdizione all’accesso dei fedeli che non sono membri stabili delle predette comunità.
I fedeli sono in conseguenza dispensati dall’obbligo di soddisfare al precetto festivo (cf. cann. 1246-1248 C.I.C.).
Sarà cura dei sacerdoti responsabili dell’esercizio di culto nei singoli luoghi (Parroci, Rettori, Cappellani, ecc.) attivarsi per dar seguito a questa disposizione, innanzitutto con la chiusura delle aule di culto e con ogni altra iniziativa idonea allo scopo.
Ricordiamo che questa disposizione è per il bene comune. Accogliamo le Parole di Gesù che ci dice «dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt. 18.20). In questo tempo, ancora di più, le nostre case sono Chiese domestiche.
Vi benedico, affidandovi tutti ancora una volta alla materna intercessione della Madonna del Divino Amore.
Dato in Roma, dalla sede del Vicariato nel Palazzo Apostolico Lateranense, il giorno 12 marzo A. D. 2020.
Prot. n. 468/20 12 marzo 2020
Questo grande sacrificio lo faremo con dolore, ma nello stesso tempo con generosità per salvaguardare i più deboli.
E’, come dice il cardinale, l’ora di trasformare la nostra casa in Chiesa domestica, dove si prega e si invoca il Signore.
PER CONTATTARE LA PARROCCHIA: TEL. 06 3219 419
Rimanere aggiornati.
Chiedere a Google: Parrocchia san Giacomo in Augusta
Appariranno subito:
Blogspot : San Giacomo in Augusta
Pagina Facebook: San Giacomo In Augusta
E la stessa pagina di Google è gestita da noi.
Vi voglio bene, un abbraccio
don Giuseppe.
mercoledì 26 febbraio 2020
LA MENTALITÀ DELLO SCARTO.
giovedì 20 febbraio 2020
DON STEFANO - DUTTILMENTE
La Quaresima avrà inizio con la celebrazione delle ceneri il 26 febbraio alle ore 17.30 durante la quale verrà ricordato il primo anniversario della morte del caro don Stefano. Al termine della messa, per chi lo volesse, sarà consegnato un libretto nel quale abbiamo raccolto oltre 20 poesie che don Stefano stesso scrisse prima del 2000.
MERCOLEDÌ DELLE CENERI
Con la Quaresima, entriamo nel cuore della nostra vita liturgica e di fede. Il punto di arrivo sarà la celebrazione della passione, morte e resurrezione di Gesù. A questo evento, che viene riattualizzato con la festa della Pasqua, dobbiamo prepararci lasciandoci aiutare dal cammino di fede che la Liturgia ci propone. Non celebreremo il ricordo della Pasqua, ma vivremo la Pasqua del Signore e la nostra Pasqua
messa solenne ore 17.30
martedì 28 gennaio 2020
Collaborare
Mi sia consentito sottolineare che un collaboratore del Pontefice, quale è un Prefetto di una Congregazione romana, ha tante vie e opportunità di far giungere al Sommo Pontefice le sue proposte o perplessità. Questo è un preciso compito per aiutare il Pontefice nel suo ministero.
Il dare però alle stampe, come è stato fatto, una riflessione, che non è nulla di nuovo, coinvolgendo anche il Papa rinunciatario, sa molto di “complotto” e anche purtroppo di business editoriale. Tutto ciò non solo non è corretto, ma non è nemmeno morale, perché “attenta” tra il popolo cristiano cattolico la comunione e il “religioso ascolto” dei Pastori, come dice il Vaticano II, e a maggior ragione il Magistero di Pietro che, per il suo ministero, gode di una grazia particolare, come appunto ci insegna la teologia. Oggi Pietro è Papa Francesco! A lui dobbiamo guardare, per lui dobbiamo pregare e lui ascoltare nella maturità e lealtà di cattolici. Guai a coloro che scandalizzano, disse il maestro Cristo Gesù. Lo scandalo della divisione nella Chiesa non è da meno di ogni altro scandalo e forse è ancora più grave quando è provocato da chi è preposto alla salvaguardia del Magistero del Romano Pontefice.
(La Stampa)









