martedì 8 dicembre 2015
GIUBILEO PARROCCHIALE
Il Giubileo sarà per tutta la Comunità parrocchiale ‘una occasione importante di crescita spirituale ed esperienza di fede’. Sarà un tempo di ‘Grazia’; e tutti siamo invitati a farlo nostro e a vivervelo con intensità. Uscire fuori dalla tiepidezza per rinvigorire la nostra vita spiritale ed accogliere personalmente e comunitariamente la ‘particolare chiamata del Signore’ per convertirci e vivere, ricevere e donare il ‘perdono’.
Inizieremo, possibilmente, tutti insieme (almeno quanti non andranno via per il ponte, ma si fa sempre attempo per organizzarsi) martedì 8 dicembre con una Messa Solenne alle 17.30 ( non ci sarà la messa delle 18.30) in cui attraverso segni, daremo inizio al nostro cammino giubilare; sono invitati anche i bambini, ragazzi e loro famiglie.
Troveremo in quaresima momenti di ‘catechesi per adulti’ ove riscoprire e vivere il Sacramento della Riconciliazione; diciamocelo molto schiettamente: per molti di noi la ‘Confessione’ è diventata un ‘optional’ della vita cristiana; magari lo viviamo saltuariamente e spesso, quasi giustificandoci, diciamo che non sappiamo cosa dire, o che ce la vediamo direttamente con il Signore. Credo che un percorso di approfondimento serva a tutti.
Per lo stesso motivo, durante l’anno, in modo diluito nel tempo, faremo degli incontri con i genitori dei bambini che frequentano la catechesi. Questi incontri saranno di approfondimento e anche condivisione reciproca e fraternità.
Durante l’anno la preghiera verrà vissuta con più intensità nei momenti ordinari, ma dando anche spazi personali con l’Adorazione Eucaristica, ogni primo venerdì’ del Mese; con la partecipazione alla celebrazione Penitenziale che faremo in Quaresima ed eventualmente, a cura di famiglie che possono invitare, con la gruppi di preghiera in casa.
Verrà proposta la recita comunitaria del Vespro da situare durante la Messa vespertina feriale.
Dedicheremo più spazio alle preghiere dei fedeli per i vivi, malati, anziani; celebreremo in primavera, il 21 maggio Festa della Santissima Trinità, durante la Messa vespertina, l’ Unzione degli Infermi comunitaria.
Ciascuno dovrebbe riflettere e, secondo le proprie possibilità sul concretizzare, come dice Papa Francesco, le opere di misericordia corporale: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. E non dimentichiamo le opere di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti. Non possiamo sfuggire alle parole del Signore: in base a esse saremo un giorno giudicati.
Inoltre come segno di Carità, presto ristruttureremo i locali in via del Corso già utilizzati dalla Parrocchia prima del 2000. Oltre a svolgere le attività pastorali, la mattina, dal lunedì al sabato, faremo un servizio, in collaborazione con le parrocchie della nostra Prefettura e con la Caritas Roma, per dare la colazione alle persone di strada dalle 8 alle 9,30/10,00. Sarà un bel modo di concretizzare il nostro impegno verso gli ultimi. Non è una grande cosa, ma certo delle gocce d’acqua d’amore, per riempire il bicchiere.
Ci sarà da organizzare quindi la giornata proprio del giubileo della nostra Parrocchia. Come data potrebbe essere mercoledì 16 marzo. Data l’importanza dell’evento, abbiamo scelto un momento che non sia la domenica o un giorno di festa per impegnarci a dare al Signore qualcosa ‘di nostro’. Visto che lo programmiamo molto in anticipo, credo che gli adulti possono e debbano rinunciare ad un giorno di ferie e dedicarlo al Signore. E così i ragazzi ed i bambini per un giorno non andranno a scuola e non parteciperanno alle varie attività, sapendo che sarà un giorno dedicato al Signore. Lo dobbiamo a Lui; lo dobbiamo al suo amore misericordioso.
La mattina organizzeremo possibilmente un pullman per andare a san Giovanni, che è la nostra cattedrale. (forse a Santa Croce per permettere un piccolo tratto di cammino, il marciapiede è largo) e lì, dopo aver attraversato la Porta Santa, fare la nostra professione di fede. Quindi riprendendo il pullman andremo al Divino Amore dove prenoteremo una sala per pranzare assieme e quindi dopo la condivisione, avere la possibilità della confessione ed infine celebrare la Santa Messa e tornare a casa. (Impegno circa 10-18).
La nostra Chiesa sarà quindi anche luogo di accoglienza. Sia per permettere ai vari pellegrini di pregare, celebrare la Messa e sostare. Allora anche in questo serviranno persone disponibili, alternandoci nel tempo e negli eventi, sia nella logistica come nell’annuncio. Sarà anche importante che conoscano e parlino correttamente le principali lingue: Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Portoghese….. ed altro se ci fosse.
Don Enrico Feroci, direttore della Caritas, ci ha presentato quanto sta avvenendo dell’edificio dell’ex-ospedale di via del Corso e come noi ne possiamo essere partecipi e coinvolti.
Un progetto di Famiglia per le Famiglie. Gli spazi avuti in comodato d’uso per scopi sociali sono in via di ristrutturazione e serviranno a creare un clima di Famiglia in cui altre famiglie che sono in difficoltà, possano trovare accoglienza, ascolto, condivisione ed anche aiuto. La stessa comunità parrocchiale è invitata a vivere questa esperienza di supporto con la preghiera ma anche con la presenza secondo la disponibilità e competenze.
Infine, l’Anno giubilare sarà caratterizzato da Concerti che aiuteranno lo spirito e la mente a riflettere e contemplare l’Amore del Signore. I primi sono programmati per il 18 e 19 dicembre con connotazione Natalizia.
Con Maria e sotto la sua protezione iniziamo l’Anno di Grazia che il Signore ci ha dato.
Don Giuseppe
CRISTO RE DELL'UNIVERSO
Questa persona fa parte del regno di Dio che è
un regno eterno e universale:
regno di verità e di vita,
regno di santità e di grazia,...
regno di giustizia, di amore e di pace.
«Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa. L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere libero e felice. Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio».
Altro...venerdì 20 novembre 2015
ASSEMBLEA
Ieri sera c'è stata una bella assemblea Parrocchiale. Con la partecipazione di molte persone e del direttore della CARITAS. Sono state date linee guida per il prossimo GIUBILEO DELLA MISERICORDIA. Più tardi ne darò relazione.
PACE
Boko Haram almeno 40 morti in Nigeria. Lo sapevate che in sei anni di guerra scatenata soprattutto nel nord-est della Nigeria dai Boko Haram (legati all’Isis nella sanguinaria lotta jihadista), almeno 2.000 persone, in gran parte civili, sono state uccise. Forse son troppo lontani e fanno poco notizia.
Che questa Colomba voli in tutto il mondo, iniziando dai nostri cuori.
Che questa Colomba voli in tutto il mondo, iniziando dai nostri cuori.
sabato 14 novembre 2015
La Preghiera per il Giubileo della Misericordia (di Papa Francesco)
Signore Gesù Cristo,
Tu ci hai insegnato ad essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui....
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l’adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa’ che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana: Se tu conoscessi il dono di Dio!
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la Misericordia:
fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch’essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza
e nell’errore; fa’ che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio, proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà e ai ciechi restituire la vista.
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la Misericordia:
fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch’essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza
e nell’errore; fa’ che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio, proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà e ai ciechi restituire la vista.
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
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