martedì 12 luglio 2016

DUE SETTIMANE ALLA FESTA


Giacomo nel Nuovo Testamento

Matteo 4:21: Passato oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, i quali nella barca con Zebedeo, loro padre, rassettavano le reti; e li chiamò.
Matteo 10:2: I nomi dei dodici apostoli sono questi:
il primo, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello;
Matteo 17:1: La trasfigurazione =(Mc 9:2-13; Lc 9:28-36; 2P 1:16-18) Ap 1:12-18
Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte.
Marco 1:19: Poi, andando un po' più oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni, suo fratello, che anch'essi in barca rassettavano le reti;
Marco 1:29: Gesù guarisce la suocera di Pietro =(Mt 8:14-15; Lu 4:38-39)
Appena usciti dalla sinagoga, andarono con Giacomo e Giovanni in casa di Simone e di Andrea.
Marco 3:17: Giacomo, figlio di Zebedeo e Giovanni, fratello di Giacomo, ai quali pose nome Boanerges, che vuol dire figli del tuono;
Marco 5:37: E non permise a nessuno di accompagnarlo, tranne che a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Marco 9:2: La trasfigurazione =(Mt 17:1-13; Lu 9:28-36) 2P 1:16-18
Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo, Giovanni e li condusse soli, in disparte, sopra un alto monte. E fu trasfigurato in loro presenza;
Marco 10:35: Risposta di Gesù alla domanda di Giacomo e di Giovanni =Mt 20:20-28 (Lu 22:24-27; Gv 13:3-17)
Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, si avvicinarono a lui, dicendogli: «Maestro, desideriamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo».
Marco 10:41: I dieci, udito ciò, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni.
Marco 13:3: Poi, mentre era seduto sul monte degli Ulivi di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea gli domandarono in disparte:
Marco 14:33: Gesù prese con sé Pietro, Giacomo, Giovanni e cominciò a essere spaventato e angosciato.
Luca 5:10: e così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Allora Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
Luca 6:14: Simone, che chiamò anche Pietro, e suo fratello Andrea; Giacomo e Giovanni; Filippo e Bartolomeo;
Luca 8:51: Arrivato alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui all'infuori di Pietro, Giovanni, Giacomo, il padre e la madre della bambina.
Luca 9:28: La trasfigurazione =(Mt 17:1-9; Mc 9:2-10; 2P 1:16-18) Ap 1:13-18
Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo, e salì sul monte a pregare.
Luca 9:54: Veduto ciò, i suoi discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che un fuoco scenda dal cielo e li consumi?»
Atti 1:13: Quando furono entrati, salirono nella sala di sopra dove di consueto si trattenevano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo d'Alfeo e Simone lo Zelota, e Giuda di Giacomo.
Atti 12:2: e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni.

martedì 5 luglio 2016

Dedicazione

Ieri abbiamo celebrato la festa della Dedicazione della nostra Chiesa il suo compleanno, testimoniato da una lapide posta in un corridoio. Poco tempo prima sempre nel 1602 nel mese di febbraio era morto ed ivi sepolto il Cardinal Antonio Maria Salviati che fece costruire l'ospedale con la grande Chiesa.
Sulla lapide, ad occhio c'è scritto:
NELL'ANNO DEL SIGNORE 1602 NEL GIORNO 2 DEL MESE DI LUGLIO, ESSENDO POTEFICE IL PAPA CLEMENTE VIII IO FIOVANNI STEFANO FERRIO VESCOVO, CONSACRAI SOLENNEMENTE LA CHIESA E QUESTO ALTARE IN ONORE DELL'APOSTOLO GIACOMO E DEPONENDO LE RELIQUIE DEI MARTIRI ZENONE E COMPAGNI PER LA VENERAZIONE DEI FEDELI. SI CONCEDE NELL'ANNIVERSARIO L'INDULGENZA NELLE FORMA PREVISTA. CARDINALE DIACONO ALDO RANDINO PROTETTORE DI SAN NICOLA IN CARCERE.
Come dicevo ho tradotto ad occhio anche perchè per le lapidi ci sono abbreviazioni che non conosco. Se ci fosse qualche latinista che mi traducesse in


maniera corretta sarei ben felice.

Madonna del Perpetuo Soccorso

Giorni fa è venuto a trovarmi S.E. Sig. CARL-HENRI GUITEAU
Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario dell' Ambasciata della Repubblica di Haiti presso la Santa Sede.
Mi ha invitato alla festa che oggi la Comunità romana di Haiti ha reso alla Madonna del Perpetuo Soccorso, Patrona dello Stato presso la Chiesa di Sant'Alfonso in via Merulana.
Sono andato per il legame che la nostra parrocchia ha con il Cardinale Titolare.
Nostra Madre del Perpetuo Soccorso è una icona di scuola cretese oggi presente nella chiesa di Sant'Alfonso all'Esquilino a Roma. Il quadro venne donata ai redentoristi da papa Pio IX nel 1866.
STORIA
La tradizione popolare narra che l'icona venne rubata in una chiesa dell'isola di Creta da un mercante, che tenta di trafugarla a Roma, durante il viaggio la nave fece naufragio, ma tutti gli occupanti si salvarono, questo venne interpretato come un gesto miracoloso. Il mercante custodì in casa l'immagine a in punto di morte chiese ad un amico di riportala in una chiesa, egli non esegui le volontà del morente e si tenne in casa l'immagine.
Alla morte di quest'ultimo, Maria apparve in sogno alla figlia e gli chiese di essere portata in una chiesa, tra le basiliche di Santa Maria Maggiore e di San Giovanni in Laterano, dopo molte insistenze della figlioletta la madre la consegnò alla chiesa di San Matteo il 27 marzo del 1499 e li restò per trecento anni oggetto di molta venerazione. Questa chiesa venne distrutta dalle truppe napoleoniche nel 1798, ma l'immagine venne salvata e trasferita nella chiesa di Santa Maria in Posterula, sempre a Roma e lì posta in un angolo della stessa.
La congregazione dei redentoristi acquistò a metà dell'Ottocento un sedime per edificarvi la sua casa madre a Roma, nell'area di questo sedime vi erano le rovine della chiesa di San Matteo, che era rimasta famosa per la sua icona. Fu un giovane seminarista che seppe indicare ai superiori dove si trovava la Madonna, egli infatti quando era chierichetto da padre Michele Marchi venne informato che quella immagine, in quel momento quasi abbandonata, era stata molto venerata in passato. I redentoristi chiesero al Pontefice di poter rientrare in possesso dell'icona che un tempo era venerata in quel luogo, cosa che avvenne nel 1866.
Da allora migliaia di copie dell'immagine sono state riprodotte su iniziativa della congregazione missionaria ad uso dei credenti di varie parti del mondo.
HAITI
Haiti è sempre stata sotto la protezione della Vergine Maria, della Madonna del Perpetuo Soccorso. Il Paese è stato consacrato negli anni Quaranta e i Vescovi hanno rinnovato questa consacrazione negli anni Novanta. "La madre, nella nostra cultura, è molto, molto importante. In molte famiglie haitiane, anche tra le famiglie di diritto civile, la madre è tutto. L’economia del Paese è retta dalle donne. Se un haitiano vede qualcosa di sbagliato dice: “bonjour maman”, buongiorno mamma. La madre è fondamentale in questa cultura. L’haitiano va sempre dalla madre perché la madre comprende. La madre, anche se è matta, aiuterà sempre. Sarà sempre presente. Il padre è quello che va in giro, ma la madre è sempre presente. Quando hanno bisogno di qualcosa vanno dalla madre. Lei sta lì per loro."
Monsignor Lafontant ( Vescovo di Haiti)

Matrimonio

Cara Giovanni e Arianna Sacchetti hanno celebrato il loro Matrimonio durante la messa comunitaria di Domenica 12 giugno alle 17.30. La nostra famiglia parrocchiale si unisce nella preghiera ed augura ai novelli sposi una felice vita coniugale
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Nuovo Vescovo Ausiliare

Il cardinale vicario Agostino Vallini ha conferito ieri pomeriggio l’ordinazione episcopale a monsignor Gianrico Ruzza, nuovo vescovo ausiliare per il nostro settore, il Centro, titolare della sede di Subaugusta. La celebrazione si è tenuta nella basilica di San Giovanni in Laterano. Conconsacranti il vicegerente di Roma, l’arcivescovo Filippo Iannone, e il vescovo ausiliare Guerino Di Tora. La Messa è stata animata dal Coro della diocesi di Roma diretto da monsignor Marco Frisina. Monsignor Mario Pangallo, prefetto degli studi del Pontificio Seminario Romano Maggiore, e don Paolo Ricciardi sono i due sacerdoti assistenti che hanno presentato il vescovo eletto all’ordinante principale. sono stato lieto di poter essere presente e portare l'affetto di tutta la nostra comunità. al nostro Vescovo ausiliare i nostri più sentiti aguri e preghiere.


Sulle tracce di Carlotta

Violinista, studentessa universitaria, scrittrice, critica d’arte. Carlotta Nobile era tutto questo, ma anche una giovane donna uccisa da un cancro a soli 24 anni. La vita…
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