Carissimo Don Giuseppe,
specialmente per Natale, anche se in modo pressoché inconscio, ciascuno di noi si aspetta una parola, un atto di speranza che - in qualche modo - possa farci ritrovare, nella sua pienezza, la gioia dell’infanzia ed il dono della pace del cuore. Attraverso te, ed i fedeli della tua Parrocchia, la Divina Provvidenza ci è corsa incontro a braccia aperte e, nel giorno dell’epifania del Signore, ancora una volta ha voluto gioire con noi, nutrire la nostra anima e, anche, riempire la nostra dispensa.
Con l’entusiasmo dei bambini, abbiamo aperto i pacchi dono da te consegnatici (una marea) scoprendo che almeno per un mese avremmo potuto ridurre sensibilmente le nostre spese per il sostentamento della comunità (ora 10 persone). Nel contempo, i 1.200 euro sempre da voi donatici coprono interamente le numerose “bollette” che, per fine anno,finiscono sempre per turbare il nostro sonno (sono i conguagli per il consumo dell’acqua, il condominio, la luce etc). A nome dei Testimoni della Carità e mio personale, Grazie, grazie ed ancora grazie.
Ma un grazie di pari intensità va a te ad a tutta la tua Comunità Parrocchiale per le sensazioni che siete riusciti a trasmetterci , per l’attenzione e l’amore contenuti in ogni sacchetto dono, in ogni centesimo destinatoci. In questo tutt’uno di Carità, ci siamo sentiti compresi ed amati, destinatari di quei segni di grazia che durano e dureranno nel tempo suscitando in noi gratitudine e stupore e tanta, tanta commozione.
Il Signore nostro Dio benedica e protegga te e tutta la tua comunità parrocchiale.
Epifania del Signore anno 2010
TESTIMONI DELLA CARITA’
Alberto Notarbartolo
mercoledì 13 gennaio 2010
domenica 10 gennaio 2010
sabato 2 gennaio 2010
EPIFANIA DEL SIGNORE
Quando ero bambino, ricordo che con gioia aspettavo il giorno dell’Epifania. Era il giorno in cui si facevano i regali. Con meraviglia aprivo i pacchi, dono dei miei, ed ero felice. Ora i regali si fanno a Natale, ma è questo il giorno in cui ‘Magi’ venuti dall’oriente, seguirono la stella e portarono a Gesù, oro, incenso e mirra, prostrandosi davanti a lui. Anche oggi Gesù si presenta piccolo e povero proprio nelle persone che più di ogni altro hanno bisogno di aiuto e solidarietà. Quest’anno la nostra Diocesi di Roma ci inviterà a riflettere sulla ‘Carità’ come espressione di servizio delle Comunità Parrocchiali.
Ecco perché per questo giorno vorrei fare la proposta di una iniziativa per la nostra Parrocchia di San Giacomo.
Quando ero parroco a Dragoncello, ho incontrato una persona straordinaria che, andato in pensione, avendo i figli sposati e rimasto solo, si è chiesto che cosa potesse volere da lui il Signore. E, mettendo a disposizione la sua casa, la sua pensione, quanto poteva disporre, ha creato una piccola comunità:’I Testimoni della Carità’ ed ha accolto poveri di strada per dar loro non solo riparo, ma anche la possibilità di una vita dignitosa e anche il reinserimento sociale. Non sono tante le persone (6/8) che ospita nella sua casa, ma ognuna di esse è aiutata a risollevarsi e riprendere il cammino della vita.
Le difficoltà economiche in questi ultimi periodi si sono fatte sentire, e gli aiuti esterni nel tempo sono diminuiti, mentre le bocche da sfamare sono aumentate.
Trattandosi non di una grande organizzazione gli è riservata poca e rara attenzione da parte delle strutture pubbliche che pur ne riconoscono il grande impegno sociale.
Io ho conosciuto personalmente questa comunità, e credo che le cose non avvengono a ‘caso’ ma fanno parte di un progetto del Signore, per cui vorrei proporre che la nostra Parrocchia si prendesse carico almeno di una parte del fardello che questa piccola, grande persona si è preso sulle spalle.
Invito quindi tutti voi a portare in Chiesa per il giorno dell’Epifania’ (vigilia compresa) alimenti non deperibili (cibi in scatola, olio, latte a lunga conservazione, scatolame, pasta, riso, biscotti, carne e tonno in scatola e vivande simili) nel contempo per chi non avesse possibilità di comprare cibi o portarli in Chiesa, faremo una raccolta da destinare ai ‘Testimoni della Carità’ per sostenere le tante spese di gestione.
Questo potrebbe essere un modo concreto di accogliere il messaggio dell’Epifania e come i Magi adorare il Signore Gesù.
Don Giuseppe
Ecco perché per questo giorno vorrei fare la proposta di una iniziativa per la nostra Parrocchia di San Giacomo.
Quando ero parroco a Dragoncello, ho incontrato una persona straordinaria che, andato in pensione, avendo i figli sposati e rimasto solo, si è chiesto che cosa potesse volere da lui il Signore. E, mettendo a disposizione la sua casa, la sua pensione, quanto poteva disporre, ha creato una piccola comunità:’I Testimoni della Carità’ ed ha accolto poveri di strada per dar loro non solo riparo, ma anche la possibilità di una vita dignitosa e anche il reinserimento sociale. Non sono tante le persone (6/8) che ospita nella sua casa, ma ognuna di esse è aiutata a risollevarsi e riprendere il cammino della vita.
Le difficoltà economiche in questi ultimi periodi si sono fatte sentire, e gli aiuti esterni nel tempo sono diminuiti, mentre le bocche da sfamare sono aumentate.
Trattandosi non di una grande organizzazione gli è riservata poca e rara attenzione da parte delle strutture pubbliche che pur ne riconoscono il grande impegno sociale.
Io ho conosciuto personalmente questa comunità, e credo che le cose non avvengono a ‘caso’ ma fanno parte di un progetto del Signore, per cui vorrei proporre che la nostra Parrocchia si prendesse carico almeno di una parte del fardello che questa piccola, grande persona si è preso sulle spalle.
Invito quindi tutti voi a portare in Chiesa per il giorno dell’Epifania’ (vigilia compresa) alimenti non deperibili (cibi in scatola, olio, latte a lunga conservazione, scatolame, pasta, riso, biscotti, carne e tonno in scatola e vivande simili) nel contempo per chi non avesse possibilità di comprare cibi o portarli in Chiesa, faremo una raccolta da destinare ai ‘Testimoni della Carità’ per sostenere le tante spese di gestione.
Questo potrebbe essere un modo concreto di accogliere il messaggio dell’Epifania e come i Magi adorare il Signore Gesù.
Don Giuseppe
mercoledì 30 dicembre 2009
Tanti Auguri
Finisce un anno ed un altro sta per iniziare.
2010, fa anche strano a scriverlo.
Tanti tanti auguri e tanta benedizione dal Signore.
Don Giuseppe
2010, fa anche strano a scriverlo.
Tanti tanti auguri e tanta benedizione dal Signore.
Don Giuseppe
Multa e parcheggi
Non è per 'baccajare' sempre, ma stavolta la multa proprio non mi è andata giù.
Ieri ho fatto anche un ora e mezza di fila alla posta, per pagare, nei tempi dovuti, la multa ingiusta.
Alcuni giorni fa ho parcheggiato la macchina sulla salita che da piazza Augusto Imperatore porta a Lungotevere in Augusta.
Io ho visto la P bianca su Tabella quadrata blu. Quel segnale per me significa Parcheggio.
Invece no. Ho trovato 38 euro di multa. Ho incontrato una pattuglia di vigili. Un funzionario mi ha detto che evidentemente c'era una incongruenza.
Ma fare ricorso? A che pro in quanto adesso per ricorrere al giudice di pace bisogna pagare una tassa di 30 euro e 8 euro di bollo, pari a 38 euro, la mia multa.
Questo non mi va giù. Ma non posso fare nulla se non pagare. E dire che anche dal punto di vista formale la multa mi sa che non è corretta: non devono essere scritte due firme? forse no, ma il numero di matricola? quello credo di si, almeno per vedere chi è stato l'autore della contravvenzione fatta alla mia macchina … ma non c’era!
E che dire invece delle macchine allegramente parcheggiate in via del Corso durante le ore 'interdette’? o le lunghe file di auto con autista (nemmeno sempre), dei 'Personaggi' che pranzano al 'Circolo degli Scacchi' che a volte arrivano a via del Vantaggio? o degli Automezzi Pesanti che tranquillamente sostano davanti alla mia Chiesa... per scarico e carico? a me non hanno scaricato né caricato nulla!!!!
In questi casi ... i Vigili urbani, non ne vedo mai o pochini pochini.....
La mia Multa con una firma e senza numero di matricola

Ho scattato la foto la sera della multa. Un po sfocata ma si vede bene la P di parcheggio, ma mia macchina è quella tagliata in due dal palo del cartello.... (P.S. anche le alte auto sono state multate)
Laggiù in fondo è il luogo del misfatto..... qui sotto c'è ingrandimento
Si vede chiaramente il cartello con la P di parcheggio

Auto parcheggiate allegramente


Due Furgoni davanti alla chiesa....




Avanti alla Chiesa

Utili per riposarsi

Altro orario altre auto

In pieno 'Struscio0 pomeridiano
Qui di mattina guardate dietro che fila di auto
A questa gli hanno fatto Scherzetto... notare altre macchine dietro



Ancora auto.... sono i giorni dopo le festività.... devo dire che ieri, domenica, una macchina dei Vigili urbani girava per Il Corso, ma non mi pare abbiano fatto un gran che all'auto ferma stabile nel pomeriggio davanti alla Chiesa di Gesù e Maria
Ieri ho fatto anche un ora e mezza di fila alla posta, per pagare, nei tempi dovuti, la multa ingiusta.
Alcuni giorni fa ho parcheggiato la macchina sulla salita che da piazza Augusto Imperatore porta a Lungotevere in Augusta.
Io ho visto la P bianca su Tabella quadrata blu. Quel segnale per me significa Parcheggio.
Invece no. Ho trovato 38 euro di multa. Ho incontrato una pattuglia di vigili. Un funzionario mi ha detto che evidentemente c'era una incongruenza.
Ma fare ricorso? A che pro in quanto adesso per ricorrere al giudice di pace bisogna pagare una tassa di 30 euro e 8 euro di bollo, pari a 38 euro, la mia multa.
Questo non mi va giù. Ma non posso fare nulla se non pagare. E dire che anche dal punto di vista formale la multa mi sa che non è corretta: non devono essere scritte due firme? forse no, ma il numero di matricola? quello credo di si, almeno per vedere chi è stato l'autore della contravvenzione fatta alla mia macchina … ma non c’era!
E che dire invece delle macchine allegramente parcheggiate in via del Corso durante le ore 'interdette’? o le lunghe file di auto con autista (nemmeno sempre), dei 'Personaggi' che pranzano al 'Circolo degli Scacchi' che a volte arrivano a via del Vantaggio? o degli Automezzi Pesanti che tranquillamente sostano davanti alla mia Chiesa... per scarico e carico? a me non hanno scaricato né caricato nulla!!!!
In questi casi ... i Vigili urbani, non ne vedo mai o pochini pochini.....
La mia Multa con una firma e senza numero di matricola
Ho scattato la foto la sera della multa. Un po sfocata ma si vede bene la P di parcheggio, ma mia macchina è quella tagliata in due dal palo del cartello.... (P.S. anche le alte auto sono state multate)
Laggiù in fondo è il luogo del misfatto..... qui sotto c'è ingrandimento
Si vede chiaramente il cartello con la P di parcheggio
Auto parcheggiate allegramente


Due Furgoni davanti alla chiesa....



Avanti alla Chiesa

Utili per riposarsi

Altro orario altre auto

In pieno 'Struscio0 pomeridiano
Qui di mattina guardate dietro che fila di auto
A questa gli hanno fatto Scherzetto... notare altre macchine dietroAncora auto.... sono i giorni dopo le festività.... devo dire che ieri, domenica, una macchina dei Vigili urbani girava per Il Corso, ma non mi pare abbiano fatto un gran che all'auto ferma stabile nel pomeriggio davanti alla Chiesa di Gesù e Maria
mercoledì 23 dicembre 2009
Buon Natale
Giovedì 24 dicembre : “Vigilia di Natale”
(non c’è la messa vespertina delle 17.30)
Santa Messa alle 23.55 (con la partecipazione della Cappella San Giacomo)
* Venerdì 25 dicembre “Natale del Signore”
Sante Messe alle 8.30 ; 10.30 ; 11.30 ; 17.30 ; 18.30.
* Sabato 26 dicembre; Santa Messa 17.30
* (non c’è la Messa delle 18.30 a Santa Maria Porta Paradisi)
* Domenica 27 dicembre “Santa Famiglia”
Sante Messe alle 8.30 ; 10.30 ; 11.30 ; 17.30 ; 18.30.
* Giovedì 31 dicembre
Santa Messa alle 8.30 e 17.30 “Te Deum”
* Venerdì 1 gennaio “Maria Madre di Dio”
Sante Messe alle 8.30 ; 10.30 ; 11.30 ; 17.30 ; 18.30.
* Domenica 3 gennaio
Sante Messe alle 8.30 ; 10.30 ; 11.30 ; 17.30 ; 18.30.
* Mercoledì 6 gennaio “Epifania del Signore”
Sante Messe alle 8.30 ; 10.30 ; 11.30 ; 17.30 ; 18.30.
Gloria in excelsis Deo et in terra pax hominibus bonae voluntatis
riprendo le parole del grande vescovo Tonino Bello (1935-1993)
«Carissimi,
non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
I pastori che vegliano nella notte “facendo la guardia al gregge” e scrutano l’aurora vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
Buon Natale!
Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.
don Tonino Bello»
Iscriviti a:
Post (Atom)



