venerdì 5 ottobre 2012
Canto in chiesa.
Possiamo fare un canto..... uno solo?
questa è stata la domanda di un giovane Tedesco.
E perchè no?
E un gruppettino di giovani si son messi, come professionisti, a cantare davanti alla Madonna.
Ultimo saluto a Vanni
Ai familiari il nostro cordoglio.
Un ricordo e una Preghiera al Signore
mercoledì 3 ottobre 2012
Ultimo saluto a Nino
Ieri, memoria degli Angeli Custodi, si è addormentato nel Signore, ALFREDO DI DOMENICO.
Quest'oggi, in una chiesa gremita di familiari amici e conoscenti, abbiamo dato l'iltimo saluto a Nino.
I nipoti hanno voluto ricordare nella preghiera il grande esempio che, sia il nonno come l'intera famiglia, hanno dato nella vita e in un lungo periodo di dolore ed agonia.
Affidiamo al Signore Nino e la sua cara moglie GRAZIELLA, recentemente e prematuramente scomparsa.
venerdì 28 settembre 2012
LE DOMANDE GRANDI DEI BAMBINI. «CHI SCANDALIZZA UNO SOLO DI QUESTI PICCOLI...»
I bambini sono intelligenti, intuitivi, assetati di verità e conoscenza.
Le loro domande non sono banali o scontate, anzi molte volte
risvegliano le domande che gli adulti stessi hanno messo a tacere e che
invece portano nel cuore.
Partendo da questo presupposto, l'Ufficio
catechistico della diocesi di Roma ha realizzato una serie di video che
incoraggino i genitori a rispondere ai figli. La giornalista e scrittrice Costanza Miriano, mamma di quattro figli, sottoporrà settimanalmente gli interrogativi dei bambini sui grandi temi della vita a padre Maurizio Botta, per lasciare che il Vangelo della domenica dia loro una risposta.
In questo epsodio Costanza presenta a padre Maurizio la domanda «Ma perché le maestre ci parlano solo delle cose brutte che hanno fatto i papi?». La risposta arriva da una frase del Vangelo della XXVI domenica del tempo ordinario (anno B): «Chi scandalizza uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare».
domenica 23 settembre 2012
Battesimo dei Bambini: Primi due video a Cura dell'Ufficio Catechistico della Diocesi di Roma
Trovate on-line i primi due video della serie "Le domande grandi dei bambini" su www.ucroma.it
La serie vuole sostenere i
genitori nell’educazione dei bambini... perché i bambini hanno già
domande grandi e ci aiutano a non dimenticare che le abbiamo anche noi! La serie è curata dall’Ufficio catechistico di Roma ed è su www.ucroma.it oltre che su Youtube.
I primi due video on-line sono:0_LE DOMANDE GRANDI DEI BAMBINI. PREMESSA. UN AIUTO AI GENITORI
1_LE DOMANDE GRANDI DEI BAMBINI. «CHI ACCOGLIE UNO SOLO DI QUESTI BAMBINI...»
sabato 22 settembre 2012
Proposta "Nostra Ecclesia" di Michele Barbone
Ricevo da Michele una proposta molto interessante inerente alle attività che si potrebbero svolgere durante l'Anno della Fede.
Volentieri la condivido con voi sul Blog.
Proposta dell’attività “Nostra Ecclesia”
finalizzata alla celebrazione
dell’Anno della Fede
In occasione dell’avvicinarsi della data dell’11 ottobre 2012 in cui
ricorre il cinquantenario dell’apertura del Concilio Vaticano II indetto da Sua
Santità Papa Giovanni XXIII si potrebbero realizzare delle attività che
favoriscano e sollecitino da parte di tutti i fedeli e del clero un maggior
coinvolgimento nella vita della Chiesa. Traendo ispirazione dal celebre
discorso “Gaudet Mater Ecclesia”, ritengo che il clero debba assolvere alla
funzione di stimolare i fedeli a vivere una vita partecipativa, attiva
nell’ambito della comunità cristiana. In una società come quella attuale,
permeata dal multiculturalismo, aggredita dalla perniciosa abitudine alla
mercificazione di tutti gli aspetti e i bisogni dell’uomo, nonché connotata dall’acclarata
strategia del sistema finaziario speculativo a rendere l’individuo eclusivamente
un acquiesciente utente/consumatore e che si caratterizza per la tendenza al
nichilismo e al relativismo morale e spirituale, reputo che la Chiesa non possa
restare passiva nell’attesa che i credenti ritrovino il cammino verso
l’ecumenismo, la solidarietà, la responsabilità sociale e familiare. Così come
Gesù si recò a cercare i suoi Apostoli per esortarli a diffondere la Parola di
Dio, allo stesso modo la Chiesa dovrebbe ampliare la propria offerta
partecipativa integrata alle famiglie e all’intera comunità dei fedeli.
Nello stato attuale di evidente necessità di riavvicinare i fedeli ad
una maggiore presenza nelle attività delle parrocchie, che non si limiti alla
mera partecipazione liturgica, si potrebbe organizzare un’attività (cui ho
attribuito la denominazione di “Nostra
Ecclesia”) basata su una serie di incontri tra le comunità parrocchiali delle
diverse città italiane tramite l’effettuazione di viaggi che abbiano valore didattico,
sia sotto l’aspetto culturale che spirituale: si potrebbe ciòè organizzare una serie
di viaggi di breve periodo durante il quale la comunità parrocchiale si reca in
trasferta in un’altra città italiana. Giunta in quella sede, la comunità
parrochiale sarà stimolata a svolgere attività di conoscenza della diversa
realtà parrocchiale presso cui si recherà in visita. Materialmente la
visita/incontro potrebbe svolgersi visitando un determinato numero di chiese
e/o conventi, o santuari esercitando nel contempo l’attività di preghiera, di
dialogo tra le diverse realtà parrocchiali, di penitenza e di comprensione
delle diverse problematiche che caratterizzano quel territorio. Ad esempio, la
comunità parrocchiale della nostra Basilica S. Giacomo in Augusta potrebbe recarsi
in visita presso la parrocchia (e la chiesa) di una città del Piemonte e
viceversa. In tal modo le comunità parrocchiali delle diocesi d’Italia
potrebbero incontrarsi nell’unità della Fede e pur nella diversità dei luoghi,
delle problematiche che quotidianamente affrontano; e ciò potrebbe anche
agevolare forme di rinnovata collaborazione e consolidamento delle sinergie tra
le Parrocchie e le stesse diocesi.
Se è vero che ciascun individuo tende a ritenersi appartenente al
territorio in cui vive ed opera, ed è pertanto interessato esclusivamente alle
dinamiche sociali di cui quotidianamente è parte integrante, allo stesso modo,
se si forniscono ai fedeli gli strumenti per ampliare la propria conoscenza
delle realtà parrocchiali in cui si articola l’operato della Chiesa, ciascuno
di loro avrà modo di recepire e comprendere in maniera più approfondita le
attività spirituali e sociali svolte nell’ambito delle varie diocesi e sarà
maggiormente esortato, quindi indotto all’assunzione delle proprie responsabilita
nella propria parrocchia, nella propria famiglia, nella propria società.
Organizzazione delle visite/incontri dell’attività “Nostra
Ecclesia”
L’organizzazione del viaggio potrebbe essere articolata nelle modalità
di seguito indicate:
·
Si potrebbero concordare i viaggi con l’Opera
Roma Pellegrinaggi che dispone di apparato logistico e mezzi di trasporto (pullman);
·
La permanenza nella diocesi, e quindi nella sede
parrocchiale prescelta e prestabilita, di altro capoluogo, potrebbe avere una
durata di 2 o 4 giorni;
·
Il periodo di svolgimento di tali visite/incontri
potrebbe essere stabilito a cadenza bimensile, oppure concentrato nel periodo
successivo alla Pentecoste quando il clima diviene generalmente più benevolo;
·
Per quel
che concerne il vitto e l’alloggio si potrebbero coinvolgere, i conventi, le
sedi parrocchiali (che abbiano una capacità di ospitalità e di accoglienza), le
case famiglia e le sedi ecclesiastiche che siano già preposte all’espletamento
di tale attività;
·
Ciascun membro della parrocchia parteciperebbe
all’iniziativa fornendo un contributo, necessario per sostenere le spese di
organizzazione, trasporto, vitto, alloggio, e varie. Ovviamente il costo di
partecipazione a tali visite/incontri dovrebbe essere minore per i bambini e
ragazzi fino ai 16 anni rispetto agli adulti.
Offrendo la possibilità, alle famiglie, agli anziani e ai giovani di
conoscere realtà di Fede diverse dalla propria favorirebbe un’interazione maggiore
tra le comunità parrocchiali e potrebbe costituire il viatico per una più
concreta partecipazione dei fedeli alle attività della propria parrocchia. In
tal modo, l’attività ludica, l’esperienza del viaggio, lo stimolo alla
conoscenza delle bellezze artistiche e architettoniche dei luoghi di culto
della ristianità e la scoperta della storia delle altre comunità parrocchiali
potrebbe far comprendere a ciascun fedele quanto sia realmente importante la
partecipazione attiva alla vita della Chiesa mediante l’esercizio quotidiano
della Fede, l’attività individuale e collettiva della preghiera, la dedizione
al prossimo e la determinazione ad assolvere ai propri compiti familiari e
sociali secondo il principio di responsabilità.
Questa iniziativa “Nostra Ecclesia” potrebbe realmente favorire un
dialogo tra le diverse comunità parrocchiali e porebbe stimolare le diocesi a
prevedere e organizzare forme più di dinamiche di associazione e partecipazione
dei fedeli alla vita della Chiesa. Ciascun fedele non si sentirebbe più isolato
nel silenzio della sua preghiera e nell’arduo sforzo di ricercare la Fede, ma
si percepirebbe come parte integrante e attiva di una comunità che opera per il
bene comune di ogni Cristiano (e anche dei non credenti) nel nome del Signore
Gesù. Si percepirebbe come parte di un’Ecclesia che realmente apre le braccia
all’umanità e all’amore che promana dai suoi fedeli e d offrirebbe loro una
possibilità di sentirsi testimoni della Verità di Nostro Signore Gesù Cristo.
Michele Barbone
Giovanni XXIII Discorso alla Luna
“Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una sola, ma riassume tutte le voci del mondo; e qui di fatto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera… Osservatela in alto, a guardare questo spettacolo… Noi chiudiamo una grande giornata di pace… Sì, di pace: ‘Gloria a Dio, e pace agli uomini di buona volontà’.
Se domandassi, se potessi chiedere ora a ciascuno: voi da che parte venite? I figli di Roma, che sono qui specialmente rappresentati, risponderebbero: ah, noi siamo i figli più vicini, e voi siete il nostro vescovo. Ebbene, figlioli di Roma, voi sentite veramente di rappresentare la ‘Roma caput mundi’, la capitale del mondo, così come per disegno della Provvidenza è stata chiamata ad essere attraverso i secoli.
La mia persona conta niente: è un fratello che parla a voi, un fratello divenuto padre per volontà di Nostro Signore… Continuiamo dunque a volerci bene, a volerci bene così; guardandoci così nell’incontro: cogliere quello che ci unisce, lasciar da parte, se c’è, qualche cosa che ci può tenere un po’ in difficoltà… Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: “Questa è la carezza del Papa”. Troverete forse qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto. Sappiano gli afflitti che il Papa è con i suoi figli specie nelle ore della mestizia e dell’amarezza… E poi tutti insieme ci animiamo: cantando, sospirando, piangendo, ma sempre pieni di fiducia nel Cristo che ci aiuta e che ci ascolta, continuiamo a riprendere il nostro cammino. Addio, figlioli. Alla benedizione aggiungo l’augurio della buona notte”.
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