venerdì 6 settembre 2013

Ai genitori dei bambini che frequenteranno la catechesi


Quando avete battezzato i vostri bambini, il sacerdote vi ha chiesto: "cari Genitori, chiedendo il battesimo per il vostro bambino voi vi impegnate ad educarlo nella fede, perché nell'osservanza dei comandamenti impari ad amare Dio e il prossimo. Siete consapevoli di questa vostra responsabilità?" E voi avete risposto di si. Ora concretamente voi, accompagnando i bambini a ricevere la prima comunione, realizzate questa promessa. Ma non è sufficiente 'lasciarli' in parrocchia, perché i preti, aiutati dai catechisti, compiano il loro dovere di evangelizzazione. Anche voi siete i protagonisti di questa educazione religiosa.
Seguire i ragazzi nel loro cammino, è il vostro primo e più importante compito. Anzitutto permettendo loro di partecipare "sempre" sia agli incontri di catechesi, come alla Messa domenicale. Bisogna organizzare le attività in modo che l'incontro non venga a mancare se non per non programmabili necessità. Molte volte nella gerarchia dei valori, quello della fede, occupa un posto irrilevante. Tutto passa avanti. Questo è quanto di più deleterio possa capitare, in quanto il bambino relativizzerà la sua vita di fede così come viene relativizzata la sua presenza al catechismo o alla messa.
    E la vita spirituale diventa solo un appendice di tutto il resto che viene mostrato come più importante.
Educare alla fede significa mettere al loro posto i valori nella scala delle priorità della nostra vita.
Bisogna, poi, che i genitori si interessino a quanto stanno facendo i propri figli, anche nella loro crescita religiosa. Significa questo due cose: anzitutto domandare a casa quello che stanno facendo durante gli incontri, guardare i loro quaderni e discutere qualche volta con loro delle cose scoperte. L'interesse, inoltre, significa parlare con i catechisti di tanto in tanto, verificare con loro la crescita spirituale del bambino, vedere se nella prassi di vita si concretizzano i valori di fede che vengono proposti negli incontri.
Infine, educare alla fede, vuol dire aiutare il bambino ad entrare in comunione con Dio mediante la preghiera. Questo significa che i genitori non solo devono ricordare al bambino di pregare, ma qualche volta devono pregare con lui, realizzando così il loro compito sacerdotale nella famiglia che viene chiamata Piccola Chiesa domestica.
La Catechesi: è un momento fondamentale nella formazione del bambino. E' importante che non manchi. Ci auguriamo che la sua partecipazione sia attiva e che segua attentamente quanto viene proposto.
A questo proposito mi sembra importante dover ribadire la loro presenza e partecipazione alla Messa domenicale.
Noi cerchiamo ad insegnare ai vostri figli l’essenza della vita cristiana. La legge del Signore. Il compendio della legge del Signore è: amerai il Signore tuo Dio, ed il prossimo tuo come te stesso.
Due amori che sono inscindibili.
Amare Dio significa, ricordarlo, ringraziarlo. Ed il più alto ringraziamento è rispettare il comando del Signore: “Ricordati di santificare le feste”.
Pertanto è nostro impegno educare i bambini a questa dimensione che non è un ‘optional’ ma parte fondamentale del loro cammino di Fede.  Pertanto i bambini devono partecipare all'Eucaristia. I bambini vengono preparati alla Prima Comunione e la Comunione si riceve durante la Messa. Allora diventa un controsenso preparare i bambini ad una cosa cui non partecipano.
E, l'abitudine ad andare a Messa, si acquista con pazienza nel tempo. Non viene da solo perché uno ha fatto la prima comunione. Anzi, molto spesso, la prima, diventa anche l'ultima comunione e questo sarebbe un grave peccato per lui e per noi tutti.
Capite bene che se il bambino vede che il genitore non partecipa alla Messa, anche per lui questo momento diventa poco importante. Se il Papà o la Mamma ritengono poco importante la partecipazione come può risultare importante per loro?
Dunque la partecipazione alla Messa è anche un vostro impegno.
Voi siete i garanti della fede dei bambini.

Don Giuseppe    


2 commenti:

Paolo Visentin ha detto...

Grazie Don Giuseppe, per la semplicità e l'amore racchiuso nelle tue parole, nell'esortazione accorata ad essere, come genitori, partecipi e responsabili del dono della fede che abbiamo ricevuto nel Battesimo e che siamo chiamati a trasmettere ai nostri figli.

Consapevole delle numerose difficoltà di essere sempre capace di accogliere e vivere in pienezza la mia vocazione di marito e di genitore, pur nella grazia ricevuta col sacramento sponsale, desidero rivolgere a Dio questa preghiera:

"Signore, aiutaci a cercare e sperimentare quotidianamente la gioia della Tua presenza consolatrice,
aiutaci a vivere da genitori innamorati della vita e della vocazione ricevuta nel matrimonio e nella famiglia che da esso scaturisce,
aiutaci ad essere testimoni credibili per i nostri figli del Tuo amore premuroso e misericordioso,
aiutaci a partecipare attivamente alla vita della parrocchia, "Famiglia di famiglie", e di portare il nostro contributo che non si deve esaurire nell'offerta del superfluo, ma trovi significato nella carità generosa verso gli altri,
aiutaci a non rimanere chiusi in noi stessi, ma ad aprirci all'annuncio del Vangelo e all'accoglienza di chi, a volte inconsapevolmente, ti sta cercando!
Amen

Paolo Visentin ha detto...

Grazie Don Giuseppe, per la semplicità e l'amore racchiuso nelle tue parole, nell'esortazione accorata ad essere, come genitori, partecipi e responsabili del dono della fede che abbiamo ricevuto nel Battesimo e che siamo chiamati a trasmettere ai nostri figli.

Consapevole delle numerose difficoltà di essere sempre capace di accogliere e vivere in pienezza la mia vocazione di marito e di genitore, pur nella grazia ricevuta col sacramento sponsale, desidero rivolgere a Dio questa preghiera:

"Signore, aiutaci a cercare e sperimentare quotidianamente la gioia della Tua presenza consolatrice,
aiutaci a vivere da genitori innamorati della vita e della vocazione ricevuta nel matrimonio e nella famiglia che da esso scaturisce,
aiutaci ad essere testimoni credibili per i nostri figli del Tuo amore premuroso e misericordioso,
aiutaci a partecipare attivamente alla vita della parrocchia, "Famiglia di famiglie", e di portare il nostro contributo che non si deve esaurire nell'offerta del superfluo, ma trovi significato nella carità generosa verso gli altri,
aiutaci a non rimanere chiusi in noi stessi, ma ad aprirci all'annuncio del Vangelo e all'accoglienza di chi, a volte inconsapevolmente, ti sta cercando!
Amen