sabato 4 marzo 2017
UNA MANO PORTA L'ALTRA
Continuano i gesti di solidarietà che ci aiutano a portare avanti l'iniziativa della 'colazione alle persone di strada'. Continua la generosità di alcuni commercianti e di persone singole che ci mandano o ci portano il loro contributo in alimenti.
Ieri ancora una bella sorpresa in un bel rifornimento mandato dal Sig. Davide M. Zanchi del Centro Commerciale Euroma2. Una sostanziosa provvista che ci darà una mano per un bel periodo.
Un grazie a nome di tutti.
mercoledì 1 marzo 2017
MERCOLEDÌ DELLE CENERI
Roma 1 marzo 2017
Mercoledì delle
Ceneri
Ci dice Papa Francesco nel messaggio inviato per la Quaresima 2017: Cari fratelli e sorelle, a Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore» (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore. La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità.
Con la Quaresima, entriamo nel cuore della
nostra vita liturgica e di fede. Il punto di arrivo sarà la celebrazione della
passione, morte e resurrezione di Gesù. A questo evento, che viene
riattualizzato con la festa della Pasqua dobbiamo prepararci lasciandoci
aiutare dal cammino di fede che la Liturgia ci propone. Non celebreremo il
ricordo della Pasqua, ma vivremo la Pasqua del Signore e la nostra Pasqua: il
nostro passaggio dalla morte alla vita, dal peccato alla grazia. Il
nostro battesimo. Diremo al Signore Risorto: ‘Cristo tu ci sei necessario’ e dal lui troveremo la forza e la responsabilità del Suo annuncio nella
vita quotidiana. Per questo motivo, la quaresima, è un tempo in cui siamo
invitati a cercare e trovare Dio, cercare e trovare gli altri, cercare e
trovare noi stessi.
E' tempo di preghiera, è tempo di digiuno,
è tempo di conversione, è tempo di penitenza, è tempo di carità.
Tempo
di la preghiera dunque: dice il Signore:
“Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il
Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.”
Non dovrebbe passare giorno in cui non abbiamo trascorso un po' del nostro
tempo con Dio. Stare con Lui significa ascoltarlo, verificare la nostra vita,
trovare la forza per operare il bene, invocarlo nei momenti di smarrimento,
ringraziarlo nei momenti di gioia.
Leggere un brano della Parola di Dio,
magari la lettura della Messa del giorno; oppure rivolgerci al Signore mediante
una sua immagine che collochiamo in casa; oppure nel modo più semplice dicendo
solo una posta del rosario (un Mistero
del rosario: Un padre nostro 10 ave Maria e un Gloria al Padre) ….
Preghiera
comunitaria: deve diventare, in
questo periodo, più intensa.
La
domenica, giorno del Signore,
scandirà i passi del nostro cammino: la Parola di Dio, che ascolteremo, ci
proporrà gli obiettivi da raggiungere e, il pane eucaristico che riceveremo, ci
sarà di sostegno nel nostro impegno. Sempre, ma soprattutto in questo periodo,
dovremo partecipare alla Messa come ‘Fulcro del Giorno del Signore’. Molte
volte, presi da tanti impegni, da tanti lavori, la tralasciamo. Il Signore
viene sempre dopo tutte le altre cose. Dobbiamo, allora, cercare di dare una
giusta priorità ai valori. In questo modo potremo riappropriarci della nostra
vita Battesimale: Siamo stati Battezzati e dobbiamo ogni giorno di più esser
consapevoli di quanto ci è stato donato con l’intimità con Dio e con la testimonianza concreta.
Dobbiamo vivere la gioia del nostro Battesimo e l’Eucarestia sarà la ‘forza’,
‘il nutrimento’, ‘l’unione sacramentale con Cristo’ per dare vigore alla nostra
vita.
Il
Venerdì, sarà un giorno particolare per vivere
la nostra quaresima. Alle 17.00, prima della Messa ci sarà la pratica della Via
Crucis con la quale, nella riflessione e preghiera si ripercorre la
strada del dolore che ha vissuto Gesù nella sua Passione.
Il 3 marzo ed il 7 aprile, (primi
venerdì del mese) dopo la Messa ci sarà un momento di adorazione Eucaristica.
Il
mercoledì delle Ceneri e il Venerdì santo
sono giorni di digiuno, che si
estende anche a tutta la Quaresima come ‘stile di vita’. Il digiuno serve per
chiedere a Dio, il dono della nostra conversione: essere essenziali, rinunciare
a quanto è superfluo ed aiutare nella carità chi si trova in necessità, ci
aiuterà a pensare alle nostre scelte e alla possibilità di conversione.
Aggiunge Papa Francesco nella sua
lettera: Cari fratelli e sorelle, la Quaresima è il tempo
favorevole per rinnovarsi nell’incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei
Sacramenti e nel prossimo. Il Signore – che nei quaranta giorni trascorsi nel
deserto ha vinto gli inganni del Tentatore – ci indica il cammino da seguire.
Lo Spirito Santo ci guidi a compiere un vero cammino di conversione, per
riscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci
acceca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi.
Ci sono persone che vivono ai limiti
della tollerabilità di una vita decente, anche accanto a noi. Li abbiamo tutti
i giorni sotto gli occhi. Non possiamo dare risposte definitive, ma qualcosa lo
possiamo. Il frutto del nostro digiuno delle
nostre scelte lo devolveremo alle iniziative
di Carità.
Il
frutto delle nostre rinunce servirà ad aiutare l’iniziativa della ‘Colazione
alle persone di Strada’
Durante tutto il periodo quaresimale i
sacerdoti presenti in Chiesa, saranno disponibili per celebrare il sacramento
della Penitenza: la Confessione. Il momento sacramentale in
cui il nostro cammino di conversione si incontra in Gesù con la Misericordia
del Padre e trova la forza dello Spirito per vivere nella ‘libertà dei figli di Dio’.
Ci auguriamo di poter vivere questa
Quaresima riscoprendo sempre di più la gioia del Battesimo: lasciamo che il
Signore entri nel nostro cuore, nella nostra famiglia, nella nostra Vita.
Che Dio ci doni la capacità di vivere come figli della luce cosicché,
perseverando nella fede, andiamo incontro al Signore che viene con tutti i
Santi nel Regno dei cieli.
Concludo con le parole del
Papa nella lettera che vi invito a leggere (https://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/lent/documents/papa-francesco_20161018_messaggio-quaresima2017.html
):
Preghiamo
gli uni per gli altri affinché, partecipi della vittoria di Cristo, sappiamo
aprire le nostre porte al debole e al povero. Allora potremo vivere e
testimoniare in pienezza la gioia della Pasqua.
martedì 28 febbraio 2017
Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio
Lo scorso 26 gennaio il Principe Lelio Niccolò Orsini d’Aragona, Cavaliere di Gran Croce di Giustizia, e il dott. Fabiano Forti Bernini, Cavaliere di Merito con placca, hanno organizzato, in qualità di soci del Nuovo Circolo degli Scacchi, una conferenza che si è tenuta presso le Sale del Circolo a Palazzo Rondinini in via del Corso a Roma, a cui hanno partecipato i Soci e i loro ospiti.
Si è trattato di una iniziativa di beneficenza che, partendo da una conferenza e da una esposizione di onorificenze storiche, aveva lo scopo di effettuare una donazione in favore della Parrocchia di San Giacomo al Corso, che organizza un servizio di ristoro dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 10.00, in favore di persone bisognose.
Si è trattato di una iniziativa di beneficenza che, partendo da una conferenza e da una esposizione di onorificenze storiche, aveva lo scopo di effettuare una donazione in favore della Parrocchia di San Giacomo al Corso, che organizza un servizio di ristoro dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 10.00, in favore di persone bisognose.
Il Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio è un ordine religioso cavalleresco di collazione da ultimo legato alla casata dei Borbone-Due Sicilie.
Le sue origini vengono tradizionalmente fatte risalire all'imperatore Costantino I; esso sarebbe stato costituito dopo la vittoria contro Massenzio a Ponte Milvio, vittoria ottenuta grazie al favore divino della visione della croce in cielo con la scritta “In hoc signo vinces”. È perciò considerato il più antico ordine cavalleresco della cristianità, nonché il più antico in assoluto.
L'Ordine si propone la glorificazione della croce, la propagazione della fede cattolica, e la difesa della Chiesa apostolica romana, cui è strettamente legato. Condizione necessaria infatti per divenire membri dell'Ordine, è professare la religione Cattolica apostolica romana.
L'Ordine, inoltre, si propone anche di dare il suo maggior contributo d'azione e di attività alle due grandi opere eminentemente sociali dell'assistenza ospedaliera e della beneficenza.
Le sue origini vengono tradizionalmente fatte risalire all'imperatore Costantino I; esso sarebbe stato costituito dopo la vittoria contro Massenzio a Ponte Milvio, vittoria ottenuta grazie al favore divino della visione della croce in cielo con la scritta “In hoc signo vinces”. È perciò considerato il più antico ordine cavalleresco della cristianità, nonché il più antico in assoluto.
L'Ordine si propone la glorificazione della croce, la propagazione della fede cattolica, e la difesa della Chiesa apostolica romana, cui è strettamente legato. Condizione necessaria infatti per divenire membri dell'Ordine, è professare la religione Cattolica apostolica romana.
L'Ordine, inoltre, si propone anche di dare il suo maggior contributo d'azione e di attività alle due grandi opere eminentemente sociali dell'assistenza ospedaliera e della beneficenza.
Ringraziamo per la somma di denaro raccolta in tale occasione e a noi destinata per la nostra iniziativa della colazione per le persone di strada
Il Papa alla Chiesa anglicana All Saints
Ieri pomeriggio il Santo Padre, Papa Francesco, ha voluto visitare la parrocchia anglicana "All Sants" in via del Babuino in occasione del bicentenario della fondazione.
In realtà da molto tempo io non sono andato in visita alla Chiesa, coincidendo la loro festività con una delle celebrazioni più importanti della nostra comunità: il 1 novembre.
Ma il Parroco, il reverendo Jonathan Boardman, riconosciutomi è rimasto molto contento della mia presenza. Sarà certamente l'occasione per riprendere più sistematicamente i nostri rapporti.
Dopo aver benedetto una sacra icona raffigurante Gesù Salvatore ed aver asperso l'assembrea si è celebrata la preghiera ed il Santo Padre ha commentato il brano di 'Corinti'.
L'accoglenza, a parte quella entusiasta del parroco, è stata sentita, anche se mi è parsa, stando in mezzo ai fedeli, diciamo, 'non focosa' come è proprio dello stile inglese. Anzi durante il dialogo che si è istaurato, dopo la preghiera, le domande, una in particolare, si son mostrate provocatorie quasi a voler far dire al Papa cose che non pensava in modo particolare in dissenso col magistero di Benedetto XVI.
Francesco ha dato risposte corrette ed esaustive, superando l'idea di critica e adoperandosi per un cammino condiviso assieme, magari 'fatto di due passi avanti e mezzo indietro'.
E' sempre grande Papa Francesco. Rigraziamo il Signore di avercelo dato e preghiamo per lui.
In realtà da molto tempo io non sono andato in visita alla Chiesa, coincidendo la loro festività con una delle celebrazioni più importanti della nostra comunità: il 1 novembre.
Ma il Parroco, il reverendo Jonathan Boardman, riconosciutomi è rimasto molto contento della mia presenza. Sarà certamente l'occasione per riprendere più sistematicamente i nostri rapporti.
Dopo aver benedetto una sacra icona raffigurante Gesù Salvatore ed aver asperso l'assembrea si è celebrata la preghiera ed il Santo Padre ha commentato il brano di 'Corinti'.
L'accoglenza, a parte quella entusiasta del parroco, è stata sentita, anche se mi è parsa, stando in mezzo ai fedeli, diciamo, 'non focosa' come è proprio dello stile inglese. Anzi durante il dialogo che si è istaurato, dopo la preghiera, le domande, una in particolare, si son mostrate provocatorie quasi a voler far dire al Papa cose che non pensava in modo particolare in dissenso col magistero di Benedetto XVI.
Francesco ha dato risposte corrette ed esaustive, superando l'idea di critica e adoperandosi per un cammino condiviso assieme, magari 'fatto di due passi avanti e mezzo indietro'.
E' sempre grande Papa Francesco. Rigraziamo il Signore di avercelo dato e preghiamo per lui.
sabato 25 febbraio 2017
QUARESIMA
PREGHIERA E PACE
• Partecipa alla Celebrazione della Messa del Mercoledì delle Ceneri alle 8,30 o 17,30
• Vieni con la tua famiglia alla Messa della Domenica.
• Se puoi venire a Messa in qualche giorno feriale, l’orario è 8.30 e 17.30.
• Il venerdì, vieni alla Via Crucis, alle 17.00.
• Vieni con la tua famiglia alla Messa della Domenica.
• Se puoi venire a Messa in qualche giorno feriale, l’orario è 8.30 e 17.30.
• Il venerdì, vieni alla Via Crucis, alle 17.00.
DIGIUNO E CARITÀ
Mercoledì delle ceneri e venerdì santo son giorni di digiuno e astinenza; ogni venerdì di quaresima siamo invitati ad astenerci dal mangiare carne. Il digiuno ci distacca dal superfluo e ci apre alla condivisione con chi si trova nel bisogno. Perciò è una condizione della Pace interiore.
Ma pure accanto a noi, c’è chi vive in difficoltà. Per loro:
• Raccogliamo alimenti (latte, caffè merendine) o denaro destinato a questo obiettivo
• Ogni giorno, dal lunedì al sabato offriamo un pasto alle persone di strada.
Mercoledì delle ceneri e venerdì santo son giorni di digiuno e astinenza; ogni venerdì di quaresima siamo invitati ad astenerci dal mangiare carne. Il digiuno ci distacca dal superfluo e ci apre alla condivisione con chi si trova nel bisogno. Perciò è una condizione della Pace interiore.
Ma pure accanto a noi, c’è chi vive in difficoltà. Per loro:
• Raccogliamo alimenti (latte, caffè merendine) o denaro destinato a questo obiettivo
• Ogni giorno, dal lunedì al sabato offriamo un pasto alle persone di strada.
ADORAZIONE EUCARISTICA
• Ogni giorno puoi passare in chiesa e fermarti per un momento di Adorazione Eucaristica.
• Il 3 marzo ed il 7 aprile, dopo la Santa Messa Adorazione comunitaria.
• Ogni giorno puoi passare in chiesa e fermarti per un momento di Adorazione Eucaristica.
• Il 3 marzo ed il 7 aprile, dopo la Santa Messa Adorazione comunitaria.
giovedì 16 febbraio 2017
l’estremo saluto a Maria Eugenia Saulini
Ieri mattina
abbiamo dato l’estremo saluto a Maria Eugenia Saulini.
Amava molto
la cappella di Santa Maria Porta Paradisi in via Ripetta, e per suo desiderio e
del marito Bruno, le esequie sono state celebrate in questa chiesa.
Maria
Eugenia dopo una dolorosa malattia è morta a 75 anni lasciando nel dolore il
marito ed il figlio Massimo.
Bruno ha
voluto che fosse letta dal parroco questa breve riflessione:
Cara Maria,
anche se non
puoi vederli, i fiori che adorniamo questa piccola Chiesa a te cara, sono tanti
e belli come tu avresti voluto. E le persone venute qui sono quelle a te più
vicine, che conoscevano la bontà del tuo animo e la gentilezza del tuo cuore,
così limpido e sincero. Siamo tutti qui per salutarti un’ultima volta, non
rassegnati al vuoto che lasci dentro ognuno di noi. Ed insieme a loro, sono soprattutto
io, tuo marito ancora e per sempre, che ti chiedo di proteggere la povertà del
mio cuore e di essermi vicina in questo tempo così doloroso della tua perdita.
martedì 14 febbraio 2017
ll Papa visita la chiesa anglicana di “Ognissanti”
Appuntamento il 26 febbraio, per il 50° dell’incontro tra Paolo VI e l’arcivescovo di Canterbury Michael Ramsey e della istituzione del Centro Anglicano di Roma
SALVATORE CERNUZIO
CITTÁ DEL VATICANO
Era il 23 marzo 1966 quando, con un abbraccio celebrato sotto il Giudizio Universale, papa Paolo VI e l’arcivescovo di Canterbury Michael Ramsey rinnovarono i rapporti tra Chiesa cattolica e Chiesa anglicana, per cinque secoli offuscati da difficili vicende storiche.
A cinquant’anni da quell’evento, nel pomeriggio di domenica 26 febbraio - come riferisce il sito Il Sismografo - Papa Francesco si recherà in visita nella Chiesa Anglicana “All saints” di Roma, il santuario neogotico che spicca tra i negozi di lusso di via del Babbuino, nel pieno centro della Capitale. Costruito nel 1882, su un progetto dell’architetto George Edmond Street, l’edificio sorgeva sul sito di un’antica villa romana appena fuori Porta del Popolo.
L’antica comunità anglicana dell’Urbe era solita raccogliersi lì in preghiera. Attualmente la Chiesa ospita invece concerti di musica classica e opera durante tutta la stagione, grazie anche ad una acustica perfetta data dalla costruzione a tre navate con crociere gotiche nel presbiterio e nel coro. Nella Chiesa di “Ognissanti” vi celebra anche la comunità della Chiesa vetero-cattolica dell’Unione di Utrecht.
Ad accogliere il Papa, domenica 26, ci sarà Jonathan Boardman, cappellano della chiesa dal 1999. Non è stato ancora confermato ma è quasi certo che sarà presente anche il reverendo David Moxon, rappresentante personale a Roma dell’arcivescovo Justin Welby, che già Francesco aveva salutato durante i vespri a San Paolo fuori le Mura a conclusione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei cristiani.
Moxon è anche direttore uscente del Centro Anglicano di Roma, istituito poco dopo l’incontro tra Ramsey e Montini quale primo e concreto frutto della ritrovata comunione. Inaugurandolo, l’arcivescovo anglicano lo definì “un tentativo” di mettere a disposizione di tutti “le risorse e la sapienza della chiesa anglicana; un patrimonio per chi vorrà goderne”.
Per rinsaldare l’importanza dell’evento del marzo del ’66 e mantenere vivi i rapporti tra Roma e Londra, nel 1969 fu creata poi una commissione dedicata alla riscoperta del dialogo e della collaborazione: la Arcic (Commissione Internazionale Anglicana e Romano Cattolica). Grazie a questa, negli anni sono stati organizzati incontri, pubblicati documenti e dichiarazioni congiunte.
L’ultima firmata il 5 ottobre 2016 da Bergoglio con l’arcivescovo Welby durante l’incontro nella chiesa romana dei Santi Andrea e Gregorio al Celio che celebrava il mezzo secolo di dialogo. Nel testo il Papa e il primate anglicano ribadivano l’impegno e il dovere ad “essere uniti nella causa comune di sostenere e difendere la dignità di tutti gli uomini”, pur nella consapevolezza delle “divergenze” esistenti (come le questioni dell’ordinazione delle donne o quelle relative alla sessualità umana), ma animati dal desiderio di scacciare via le “nuvole scure dei dissensi e delle controversie” e “risolvere i conflitti e portare la pace”.
(Vatican Insider - la Stampa)
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